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Eclissi: tra scienza e mito

3 settimane fa

11 minuti

Tra i fenomeni più misteriosi di sempre, le eclissi hanno sempre suscitato curiosità e mistero. Andiamo a scoprire a livello scientifico quali tipologie di eclissi è possibile trovare, le leggende e i miti e soprattutto il calendario degli eventi astronomici del 2022.

E’ durante l’eclissi che il sole e la luna possono stare insieme. Non sapremo mai le parole che si sono sussurrati l’un l’altra. Non dobbiamo mai scordare che questi rari momenti accadono soltanto poche volte nell’arco di una vita e sono unici.

Sergio Bambarén

Forse uno degli eventi naturali che ancora creano mistero, e che alimenta quella branca chiamata occultismo, è sicuramente l’eclisse. Quante storie si possono narrare dietro alle eclissi, quante apocalissi sono state annunciate con l’imminente oscuramento della nostra stella o satellite. Senza dubbio l’eclisse è un evento che attrae indistintamente curiosi, scienziati, astronomi, addetti ai lavori e complottisti ognuno in un modo differente. Andiamo a scoprire un po’ di curiosità per quanto riguarda il settore scientifico e razionale per poi finire anche con le varie leggende narrate sulle eclissi. Iniziamo a scomporre la parola partendo dall’etimologia: “eclissi” deriva dal greco ἔκ (ek), preposizione che significa “da” (moto da luogo), e λείπειν, (leipein), che significa “allontanarsi” ovvero “nascondersi”, “rendersi invisibile”. Il termine è un sostantivo che, almeno nella lingua italiana, può essere indifferentemente di genere maschile o femminile, ma attualmente predomina quello femminile.

L’eclissi è un evento ottico-astronomico che avviene quando un qualsiasi corpo celeste, come un pianeta o un satellite, si interpone tra una sorgente di luce, ad esempio una stella o un corpo che brilla di luce riflessa, e uno dei due corpi celesti sopracitati. Il secondo corpo quindi, entra nel cono d’ombra o di penombra del primo. In astronomia viene genericamente usato anche il termine “occultazione“, sebbene quest’ultimo termine venga utilizzato perlopiù quando si tratta di stelle o pianeti più lontani dalla Terra. In assenza di altre specificazioni infatti, le eclissi sono, di solito, riferite al sistema Sole-Terra-Luna.

L’eclissi è un evento che implica l’oscuramento parziale o totale di un corpo celeste a causa dell’interposizione di uno, o più corpi tra esso e una fonte luminosa; in altre parole, esso si verifica quando tre o più corpi celesti sono allineati sullo stesso piano.

Dopo che abbiamo analizzato l’etimologia del nome torniamo alla scienza e alle caratteristiche di questo fenomeno. Nel caso del sistema Sole-Terra-Luna, possono avvenire due tipi di eclissi (quelle ovviamente più famose): eclissi di Luna ed eclissi di Sole. In questo caso i piani fondamentali sono il piano dell’orbita lunare e quello dell’eclittica, ovvero l’orbita apparente che descrive il Sole dal punto di vista della Terra. Poiché questi due piani sono inclinati di circa 5° tra loro, l’allineamento Sole-Terra-Luna non si verifica sempre, anche se la Luna impiega poco meno di un mese per completare un giro intorno alla Terra. Per avere l’allineamento, la Luna deve trovarsi nel piano dell’eclittica (cosa che avviene due volte per ogni orbita lunare) proprio durante la fase di Luna Piena (eclissi di Luna) o Luna Nuova (eclissi di Sole). Per andare più nel dettaglio e nel campo delle ipotesi se i due piani coincidessero perfettamente in ogni mese lunare, si avrebbe un’eclissi di Sole in corrispondenza del novilunio e una di Luna in corrispondenza del plenilunio. Questa avviene soltanto quando i tre corpi sono vicini alla linea di intersezione dei due piani di rivoluzione (linea dei nodi). Questo dunque si verifica più raramente, con una frequenza di quattro o cinque eventi ogni anno. Alcune volte nel campo astronomico si parla anche di occultazioni che sono ben diverse dalle eclissi. L’occultazione di un corpo celeste avviene infatti quando il pianeta principale si frappone lungo la visuale di un osservatore posto sulla Terra e il satellite.

Nel caso di un’eclissi di Luna non si può parlare di un’occultazione.

Questo perché viene temporaneamente a cessare la maggiore sorgente di illuminazione della Luna e cioè il Sole. La luce solare che arriva alla Luna viene a poco a poco intercettata dalla Terra facendo rimanere la Luna in ombra nascondendola. In realtà una piccola parte di luce solare continua ad arrivare sulla Luna donandole un caratteristico colore bruno scuro e talvolta rossastro.

 

Eclissi di Luna

Le eclissi di Luna avvengono quando il cono d’ombra terreste investe in maniera “totale” o “parziale” il globo Lunare. Questo tipo di fenomeno può avvenire solo quando la Luna ed il Sole si trovano in due punti diametralmente opposti rispetto alla Terra (fase di plenilunio), ossia quando la Luna si trova in vicinanza di uno dei nodi della sua orbita.

Un’eclissi totale di Luna ha durata massima di 1h e 40 min, ma durante questo periodo la Luna continua ad essere più o meno visibile (questo tempo di visibilità dipende dalla sua distanza dall’asse del cono d’ombra) assumendo una colorazione rossastra. Ciò avviene poiché, per effetto dell’atmosfera terrestre, i raggi solari vengono in parte diffusi e in parte rifratti verso l’interno del cono d’ombra, e non completamente schermati. Difatti quando la Luna attraversa il cono di penombra, si avrà un’eclissi di penombra. Si possono vedere da qualunque punto della superficie terrestre dove la Luna sia sopra l’orizzonte. Questo tipo di eclissi è visibile da tutte le località del nostro pianeta per le quali il nostro satellite si trova al di sopra dell’orizzonte, e può avvenire fino a quatto o cinque volte l’anno.

Eclissi di Sole

Come è stato specificato prima il fenomeno delle eclissi solare avviene invece a causa dell’interposizione della Luna fra la Terra ed il Sole, il cui disco luminoso viene coperto interamente (o in parte) dando luogo ad eclissi totali o parziali. Questo tipo di eclissi avviene solo al momento della congiunzione della Luna con il Sole (quindi durante il novilunio), quando la Luna si trova in prossimità di uno dei nodi. A causa delle diverse distanze della Terra dal Sole e dalla Luna e delle loro diverse dimensioni, la Terra non riesce mai ad entrare interamente nel cono d’ombra lunare (la Luna è il corpo più piccolo tra i tre).
Che cosa comporta questo? Semplicemente che a differenza di quella lunare un’eclissi di Sole riguarda unicamente una parte limitata della superficie terrestre.

Si avranno zone d’ombra in cui l’eclissi sarà totale e zone di penombra in cui l’eclissi sarà parziale.

L’eclissi apparirà totale solo in una zona ristretta della Terra, che sarà una fascia larga poco più di 200 km e dovuta al movimento dell’ombra lunare sulla superficie terrestre a causa del moto di rotazione del nostro pianeta. In un’eclissi totale il disco lunare copre interamente, ed in maniera quasi esatta, il disco solare: ciò è dovuto al fatto che il diametro angolare apparente dei due astri è pressoché uguale. Il completo ricoprimento del Sole si ha se, verificate le condizioni di distanza relativa elencate fino ad ora, il diametro angolare della Luna è uguale o maggiore di quello del Sole. Quando l’eclissi totale si verifica con la Luna all’apogeo, quindi con diametro angolare minore di quello del Sole, il ricoprimento non può essere totale e si avrà una cosiddetta eclissi anulare.
Qualche istante prima di un’eclissi totale possono essere osservate sul fondo solare le perle di Baily, una serie di piccoli punti neri, che sottolineano l’irregolarità del bordo Lunare. Nel momento della totalità appaiono la corona, i pennacchi coronali e le protuberanze del Sole. Sono, inoltre visibili i pianeti e le stelle più luminose.

Le leggende sulle eclissi

Immaginate nell’antichità quando senza preavviso la luce veniva a mancare e il Sole non splendeva più come pochi minuti prima e addirittura non riusciva più nemmeno a riscaldare a dovere. E’ ovvio che le eclissi hanno sempre destato curiosità e scetticismo. Ma elencare quanti miti e leggende sono stati scritti sulle eclissi porterebbe ad un articolo lungo diversi tomi. Ecco perché tra le tantissime abbiamo scelto quelle che ci hanno incuriosito di più. Partendo dalla nostra Roma si credeva che durante le eclissi fosse un mostro a divorare la luna, con lo scopo di attirarla verso la Terra. Per questo, nonostante non ce ne sia traccia nei testi letterari, per tutta la durata dell’accadimento si organizzavano riti per scacciare il demone. Questi continuavano anche dopo il ritorno della luce, perché si aveva paura degli effetti nefasti del passaggio del mostro. Stessa cosa per gli assiri-babilonesi, che durante le eclissi di luna erano soliti suonare il “timpano sacro” e cantare fino a che queste non fossero finite. Anche in Cina c’era la stessa credenza: in questo caso a divorare il nostro satellite era un drago. 

Durante le eclissi, quindi, si organizzavano cerimonie in cui si faceva moltissimo rumore per scacciarlo e liberare la luna. Nonostante queste storie siano molto affascinanti, tuttavia le cause delle eclissi lunari furono studiate già nel II a. C., a Roma con il console Gaio Sulpicio Gallo che aveva chiarito che le cause di questo fenomeno erano naturali e non magiche. Anche in Grecia gli studiosi avevano iniziato a interessarsi alle eclissi nel V secolo da un punto di vista scientifico. Invece le eclissi di Luna, sono spesso state associate a effetti nefasti sulla vita delle persone. Per i soldati soprattutto, era un presagio di morte imminente o di grande disgrazia e facevano di tutto per scacciare il buio e far tornare la “dea”. Chiudiamo con il folklore più classico che suggeriva che le eclissi potessero far male alle donne in gravidanza, sostenendo anche di chiudere bene porte e finestre affinché gli “spiriti notturni”, risvegliati dall’improvviso arrivo delle tenebre, non entrino in casa. 

Le eclissi e i fenomeni del 2022

Il 2022 si preannuncia come un anno ricco di avvenimenti astronomici da non perdere. A dare spettacolo ci penseranno la Luna e il Sole, che giocheranno a nascondino offrendo quattro spettacolari eclissi (di cui due visibili anche dall’Italia). Non mancheranno poi abbondanti piogge di meteore pronte a illuminare la volta celeste e perfino un’insolita parata di pianeti all’inizio dell’estate.

A ricordarci le date da segnare sul calendario è l’astrofisico Gianluca Masi, responsabile scientifico del Virtual Telescope Project.

L’anno si è aperto in maniera sfavillante con lo sciame meteorico delle Quadrantidi, che ha raggiunto il picco tra il 3 e il 4 gennaio senza il disturbo della Luna. Il 30 aprile c’è stata la prima eclissi parziale di Sole, visibile dalla parte più meridionale del Sud America e dal Pacifico sudorientale. I più fortunati saranno gli argentini, che hanno potuto apprezzare una copertura del disco solare pari al 53%. Il 16 maggio sarà il turno dell’eclissi totale di Luna, che dall’Italia sarà visibile solo in parte all’alba. La prima Luna Rossa dell’anno sarà pienamente apprezzabile dall’America e parzialmente dalla parte occidentale dell’Europa e dell’Africa. L’estate 2022 sarà salutata da una parata di pianeti. Tra il 20 e il 27 giugno si potranno osservare allineati i cinque pianeti visibili a occhio nudo: Mercurio, Venere, Marte, Giove e Saturno. Potranno essere ammirati insieme alla Luna, che tornerà a essere grande protagonista il 13 luglio con la Superluna più spettacolare dell’anno: sarà infatti piena a una distanza di soli 357.000 chilometri dalla Terra.

Ad agosto ci sarà poi il tradizionale appuntamento con lo sciame delle Perseidi, le lacrime di San Lorenzo, che dovranno fare i conti con il disturbo della Luna. La notte di Ferragosto vedrà Saturno all’opposizione rispetto al Sole, dunque nelle migliori condizioni di osservabilità, mentre l’altro pianeta gigante, Giove, si prenderà la scena andando all’opposizione il 26 settembre. L’autunno sarà scandito dalle ultime due eclissi dell’anno.

Il 25 ottobre – precisa Masi – ci sarà l’eclissi parziale di Sole, visibile anche dall’Italia con una copertura del disco solare tra il 10% e il 25%, mentre l’8 novembre si verificherà un’altra eclissi totale di Luna, purtroppo invisibile dal nostro Paese.

A dicembre il cielo si vestirà a festa con la luminosa pioggia delle Geminidi, disturbata dalla Luna, mentre l’8 dicembre avrà come grande protagonista Marte: il Pianeta Rosso sarà infatti all’opposizione, e all’alba sarà anche occultato da parte della Luna piena.

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