Enel X Way: rendere l’Italia un paese a misura di auto elettrica

1 mese fa

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Secondo una studio curato da Ernst & Young in collaborazione con Eureletric, entro il 2035 in Europa circoleranno oltre 130 milioni di veicoli elettrici. Oggi sono ‘appena’ 3,3 milioni e di questi circa 200.000 sono immatricolati in Italia.

La transizione elettrica comporterà una rivoluzione sociale, economica e tecnologica e per compierla sarà necessario vincere più di qualche sfida e risolvere altrettanti grattacapi. Tanto per iniziare, argomentava sempre lo studio di Ersnt & Young, quei 130 milioni di EV avranno bisogno di una robusta rete di infrastrutture per la ricarica diffuse capillarmente su tutto il territorio. Tradotto? Come minimo saranno necessari 65 milioni di punti di ricarica per le auto elettriche, di cui 56 milioni installati a livello residenziale – nelle case e nei condomini – e circa altri 9 milioni sul suolo pubblico.

Per preparaci al futuro della mobilità sostenibile, con i mezzi elettrici che diventeranno sempre più preponderanti all’interno del parco circolante delle automobili, sarà necessario ridisegnare almeno in piccola parte le nostre città e le infrastrutture dovranno cambiare. Insomma, bisognerà rendere i paesi – Italia inclusa – a misura di auto elettrica.

Ed è da qui che parte la missione di Enel X Way, il nuovo spinoff del Gruppo Enel interamente dedicato alla mobilità elettrica, che con i suoi oltre 319.000 punti di ricarica in tutto il mondo – inclusi quelli gestiti attraverso accordi di interoperabilità – si è già imposto come uno dei player globali di maggiore peso all’interno del processo di accelerazione dell’elettrificazione dei trasporti.

L’auto elettrica per tutti

Entro il 2030 le auto elettriche rappresenteranno il 67% di tutte le vendite di veicoli privati. Nel 2050 su 100 auto vendute in tutto il mondo, 80 saranno completamente elettriche. La graduale sostituzione dell’attuale parco circolante di auto a motore endotermico con i veicoli elettrici è un tassello fondamentale della strategia dell’Unione Europea per ridurre a zero le emissioni di CO2.

Affinché questo sia possibile è necessario che le auto elettriche diventino alla portata di tutti. Secondo un rapporto della società di ricerca Kelley Blue Book, oggi ogni volta che un consumatore statunitense acquista una nuova auto elettrica spende in media 56.437 dollari, la media dell’intera industria si ferma quasi 10.000 dollari più sotto, a 46.329 dollari. Altro mercato e altre abitudini di consumo, ma in Italia la situazione non è così diversa.

Oggi le auto elettriche hanno un prezzo d’acquisto più alto delle loro controparti a motore endotermico, banalmente perché costa di più produrle. La buona notizia è che tutto ciò è destinato a cambiare molto presto: secondo uno studio di BloombergNEF, nel 2027 le auto elettriche costeranno meno di quelle alimentate con benzina e diesel — e questo indipendentemente dall’erogazione di incentivi e bonus pubblici, che potrebbero contribuire ad abbassare ulteriormente il prezzo finale.

Il calo dei prezzi delle auto elettriche sarà reso possibile dalla riduzione dei costi delle batterie agli ioni di litio, che oggi pesano enormemente sul prezzo finale degli EV. Dal 2020 al 2030, continua lo studio di Bloomberg, il costo delle batterie calerà del 58%. A ciò si aggiungono gli importanti investimenti dei marchi dell’automotive, che grazie all’economia di scala abbatteranno ulteriormente il costo di produzione. Nel corso di questo decennio le auto elettriche non saranno più un lusso.

Sebbene le auto elettriche abbiano un costo d’acquisto più alto, in realtà già oggi offrono degli importanti vantaggi. In media, gli automobilisti che possiedono un EV spendono ogni mese in ricariche il 60% in meno di quanto speso in carburante dai proprietari di un auto a motore endotermico.

  JuicePass: l’energia a portata di App

L’esperienza di ricarica di un’auto elettrica deve essere semplice, interattiva e soprattutto comoda. Enel X Way è in grado di fornire una soluzione di ricarica ovunque: sia comodamente a casa, grazie alla JuiceBox in A/C da 22W, che sul suolo pubblico, grazie ad una vasta rete di punti di ricarica distribuite su tutto il territorio nazionale — dalle colonnine installate a bordo strada e nei centri commerciali, alle JuicePump in corrente continua con potenza di ricarica fino a 350kW.

Si gestisce tutto da un’app: JuicePass, il centro dell’ecosistema di Enel X Way. Con un semplice tap è possibile gestire sia le ricariche da casa che sul suolo pubblico,

Le ricariche da casa sono possibili grazie alla JuiceBox, una wallbox da installare nel box auto o nel garage e che è completamente smart: si può configurare dall’app, anche da remoto, scegliendo la potenza di ricarica desiderata. La possono richiedere anche le aziende.

Se la ricarica da casa non è possibile, perché si è in giro, basta un semplice tap per cambiare scopo e interfaccia di JuicePass, individuando in questo modo la colonnina più vicina utilizzando una mappa interattiva — si paga sempre dall’app. Enel X Way non a caso parla di un servizio phygital, che completa l’esperienza tradizionale di rifornimento usando un’interfaccia virtuale che segue l’automobilista in ogni fase della ricarica.

15.000 colonnine già attive: la ‘range anxiety’ è un ricordo del passato

Con la diffusione delle prime auto elettriche prodotte in serie, ormai quasi dieci anni fa, si è iniziato a discutere del tema dell’autonomia. All’epoca BMW presentava la sua i3, una vettura completamente elettrica in grado di percorrere circa 200Km con una sola ricarica. Poco più di un terzo dei chilometri che si possono percorrere facendo il pieno ad una Toyota Yaris.

L’idea che le auto elettriche siano fondamentalmente inadeguate nel replicare la versatilità delle auto a benzina e diesel è perdurata nel tempo, eppure oggi la cosiddetta ‘range anxiety‘, la paura di rimanere a secco di energia e non trovare colonnine nelle vicinanze, è un ricordo del passato.

Una berlina elettrica di fascia premium, come la Tesla Model S, è in grado di percorrere 637 chilometri con una sola carica, mentre in media le auto più compatte che si collocano nella fascia entry-level del segmento delle elettriche – come l’ultima Chevrolet Bolt – hanno un’autonomia compresa trai 360 e 400 Km. L’industria delle automobili elettriche ha già compiuto passi da gigante e si prepara a superare traguardi ancora più importanti: recentemente una Mercedes Vision EQXX, una concept car sperimentale presentata quest’anno al CES di Las Vegas, ha completato un viaggio per le strade europee coprendo oltre 1.000Km con una singola ricarica.

Avere auto con motori e batterie sempre più performanti ed efficienti non è sufficiente, sono fondamentali anche le infrastrutture. I clienti di Enel X Way oggi possono contare su 15.000 punti di ricarica già attivati sul suolo pubblico e su una rete ancora più vasta di colonnine e stazioni di ricarica accessibili grazie agli accordi di interoperabilità con i partner terzi, sempre utilizzando l’app JuicePass e ovunque ci si trovi nel mondo.

La diffusione delle infrastrutture non basta, gli automobilisti necessitano anche di soluzioni di ricarica ultra-rapida, in grado di restituire un’esperienza di rifornimento – per tempi e comodità – analoga a quella delle pompe di benzina. Nemmeno questo è fantascienza.

Grazie alle infrastrutture di ultima generazione, come le JuicePump Ultra in corrente continua da 350kW, è già possibile ricaricare l’80% dell’autonomia di una vettura di ultima generazione in appena 15 minuti. Il tempo di prendere un caffé in Autogrill. Enel X Way si è data l’obiettivo di installare oltre 3.000 punti di ricarica ad alta potenza lungo le grandi arterie e nei punti di incontro principali.

In altre parole, utilizzando l’app JuicePass sarà possibile pianificare i propri viaggi in totale comodità ed eliminando ogni ansia.

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