Mickey All Stars – la recensione del nuovo albo speciale Disney Collection

23
5 mesi fa

Ecco finalmente la recensione di Mickey All Stars, nuovo libro della collana Disney Collection edita da Panini, dedicato ad una singolare avventura vissuta da Topolino e pippo attraverso ben 47 autori differenti.

Come gli altri volumi appaertenenti a questa collana anche Mickey All Stars è un progetto francese, e come tutte le opere d’oltralpe si caratterizza per l’incredibile originalità e l’elevato valore artistico.

Mickey All Stars è un progetto unico nel suo genere.

Il volume è un enorme tributo che celebra tutti gli autori che hanno lavorato per la casa editrice francese Glénat che in quest’opera collaborano nella realizzaizone di una singola storia alla quale ciascuno dedica un’intera tavola.

Questo originale percorso illustra e fa capire al lettore quanto sia stato grande il privilegio per noi, fortunati autori, di aver interpretato con il nostro stile il meraviglioso mondo di Topolino

commenta Giorgio Cavazzano in apertura al libro. All’autore veneziano è dato l’importante compito di aprire e chidere l’avventura vissuta dal protagonista, è dunque tutto italiano il privilegio di dare inizio e porre la parola fine a quest’avventura!

La storia è quanto di più semplice e al contempo complicato si possa costruire: Topolino, al luna park assieme al suo inseparabile amico di sempre Pippo, si avventura dento una misteriorsa casa de “Le mille e una porta” nella quale ogni stanza gli fa vivere un’avventura diversa per mano di un differente disegnatore.

Nella realizzazione di quest’opera è stato posto un unico vincolo narrativo. Topolino entra dentro una stanza attraverso una porta e ne esce attraverso un altra; ciascuna ambientazione presenta un’avventura collegata alla precedente che però può essere anche autoconclusiva.

Il risultato è un’opera incredibile, nella quale ciascun autore ha cercato di enfatizzare il proprio stile tanto nel tratto che nella dinamica dell’impaginazione in modo da lasciare in maniera indelebile la propria presenza all’interno del volume.

Mickey All Stars è un’opera che più che essere letta va ammirata.

E’ chiaro che la trama è essenziale, è solo il pretesto per permettere il susseguirsi di una stanza dopo l’altra attraverso semplici gag che attingono molto dalla slapstick comedy.

Ciò nonostante il valore artistico di questo prodotto è indubbio e salta immediatamente all’occhio.

Un plauso va anche a Panini che oltre a rispettare lo standard di pubblicaizone francese ha arricchito il volume con un “dietro le quinte” che raccoglie il contributo degli autori italiani che hanno partecipato al progetto. Dopo Giorgio Cavazzano che come già detto ha il privilegio di aprire e chiduere il volume e di aver realizzato un breve editoriale, seguono alcuni interessanti – seppur brevi – interventi di Federico Bertolucci, Silvio Camboni, Massimo Fecchi, Fasbrizio Petrossi e Marco Rota, ciascuno dei quali racconta l’esperienza che ha vissuto nel partecipare a questo esperimento editoriale.

Ogni intervento è poi arricchito dai bozzetti del lavoro dell’artista che arricchiscono ulteriormente il valore complessivo dell’opera.

Un libro sicuramente ricercato e non per tutti, il cui pregio più grande è anche il difetto maggiore, ossia quello di non essere nato per raccontare una storia ma per far vivere un’esperienza unica al suo protagonista e anche al lettore che, vinta la naturale resistenza che si può provare nel passaggio da uno stile all’altro, se in grado di abbandonarsi alle sensaziopni suscitate da questo susseguirsi di forme e colori, si renderà conto di avere tra le mani qualcosa di veramente unico.

 

85
Mickey All Star
Recensione di Alessandro Mercatelli

Mickey All Stars è qualcosa di unico nel suo genere. Un albo che racchiude in una "storia" autoconclusiva - fatta di tante singole storielle - tutto il panorama artistico che ha lavorato in Glénat, concedendo a ciascun disegnatore la massima libertà di espressione soggetta ad un unico vincolo narrativo. Questo limite di fatto costituisce tanto il pregio quanto l'inevitabile difetto di quest'opera dall'elevato valore artistico ma un po' meno pregiata da un punto di vista letterario. Nel ripetersi si può solo aggiungere che questo volume più che essere letto va ammirato in tutta l'audacia artistica che ogni disegnatore ha saputo riversare in esso per affermare senza vincoli il proprio stile.

ME GUSTA
  • Qualità artistica elevata
  • Formato ampio, carta patinata e contenuti extra ad un prezzo ragionevole
  • Un progetto editoriale unico che raccoglie tutti gli autori del panorama Glénat in una sola "storia"
FAIL
  • Privo di una trama profonda
  • Susseguirsi continuo di gag che può risultare dispersivo
  • Autori non troppo conosciuti in Italia
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