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I 10 film imperdibili di Ridley Scott, regista di The Last Duel

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2 mesi fa

9 minuti

In uscita nelle sale italiane The Last Duel, atteso nuovo film del prolifico, eclettico e pluripremiato regista americano Ridley Scott. La pellicola, targata 20th Century Studios, vede protagonisti Matt Damon, Adam Driver, Jodie Comer e Ben Affleck.
Se volete approfondire la filmografia del grande cineasta, vi proponiamo i 10 film imperdibili di Ridley Scott: una base da cui partire alla scoperta del suo spettacolare cinema, fatto di personaggi dalle forti ideologie e un’altissima attenzione al dettaglio e alla costruzione delle scene.

Alien

L’equipaggio dell’astronave Nostromo, di ritorno da una missione interplanetaria, risponde ad una richiesta d’aiuto proveniente da un pianeta desolato e sconosciuto. Scesi sulla superficie, scoprono l’orrore: una forma di vita misteriosa e letale, che per riprodursi è in grado far schiudere le proprie uova all’interno del corpo umano, dopo averlo soggiogato. L’avversario più temibile metterà a dura prova il gruppo, ora in lotta per la sopravvivenza… propria e del genere umano tutto: gli Alien non devono giungere sulla Terra!
Su Alien si potrebbero spendere migliaia e migliaia di caratteri, dato che nel 1979 ha dato vita non solo a un franchise ma anche ad un vero e proprio sottogenere della fantascienza, arricchendo le suggestioni spaziali di nuova angoscia derivante dalla mostruosa creatura e da tutti i suoi sottotesti, andando a influenzare profondamente molte opere successive.

Alien ha avuto diversi sequel e spin-off, alcuni dei quali diretti dallo stesso Scott, ma nessuno si è mai avvicinato al suo perfetto dosaggio di azione e ansia.
Per non parlare di Ellen Ripley, interpretata da Sigourney Weaver, una tra le prime (e più grandi) eroine in assoluto del grande schermo, decenni prima che il girl power diventasse “di moda”.

Blade Runner

Rick Deckard si aggira per la giungla d’acciaio e microchip della Los Angeles del futuro. Lui è un “blade runner” e dà la caccia ai replicanti criminali, androidi prodotti da una genetica ormai estremamente sofisticata. Il suo compito: uccidere i replicanti. Il loro crimine? Voler essere umani.

Senza troppi dubbi la miglior trasposizione cinematografica di un libro di Philip K. Dick, Blade Runner ci porta nel “futuro” (è ambientato in un 2019 già pienamente antesignano di molte istanze del cyberpunk) a seguire i passi di Deckard, probabilmente la miglior interpretazione di Harrison Ford, con buona pace del dottor Jones e di una certa canaglia intergalattica… la fantascienza al suo meglio: al contempo affascinante nella forma e repellente nel contesto, spettacolare eppure profonda.

Legend

Un dispotico signore delle tenebre è intenzionato a distruggere ogni brandello d’armonia nel mondo, eliminando il simbolo della luce e della purezza: l’unicorno. Il suo piano malvagio, affidato a un maligno folletto, riesce almeno in parte, uccidendo uno dei due unicorni rimasti e imprigionando la dolce Lili. Jack, un singolare ragazzo silvestre, finirà per diventare l’eroe della lotta contro l’oscurità più fitta.

Forse non si tratta del film più riuscito di Scott, ma ad ogni modo Legend rimane uno spaccato assolutamente da riscoprire del tipico fantasy anni ’80, con tra le altre cose un giovanissimo Tom Cruise protagonista e un mefistofelico Tim Curry in quelli del villain.

Thelma & Louise

Due grandi amiche, Thelma & Louise, si concedono una vacanza dalle vite in cui sono intrappolate, in barba a tutte le convenzioni. Ben presto, però, la fuga dal grigiore di un’esistenza grama diventa una fuga ben più tangibile e meno metaforica, costrette a scappare per colpa di un crimine commesso per legittima difesa. Una fuga disperata attraverso il sud ovest degli USA, con un detective alle calcagna, diventa il pretesto per mettere in scena uno dei più grandi film sull’amicizia mai girati, con due delle figure femminili più interessanti mai viste, nella loro dinamica di coppia.

Film amatissimo, pluripremiato, con due protagoniste magnetiche (Susan Sarandon e Geena Davis) e tra le altre cose un Brad Pitt agli esordi.

Il gladiatore

Massimo Decimo Meridio, generale dell’Impero Romano trionfatore in terra germanica, è il protagonista di una delle epopee fantastoriche più idolatrate del cinema moderno: una storia di tragedie e vendetta, col nostro eroe che si rialza dalla tragedia, lottando a testa alta tra le fila dei gladiatori, con l’unico desiderio di vendicarsi del neo proclamatosi imperatore Commodo, che ne ha decretato la rovina.

Cinque Oscar, un ruolo immortale per Russell Crowe, un Joaquin Phoenix mai più così infido e imperitura fama nella capitale d’Italia, dove Il gladiatore è diventato un vero e proprio must nonostante l’improbabilità storica… ma le citazioni tratte dalla pellicola rimangono indimenticabili.

Hannibal

Sono passati diversi anni dai fatti di Manhunter e Il silenzio degli innocenti, e soprattutto dall’evasione del dottor Hannibal Lecter dall’ospedale di massima sicurezza per criminali psicotici che lo teneva “in cura”: il ricordo però è ancora ben presente negli incubi dell’agente dell’FBI Clarice Starling e della sua ultima vittima, Mason Verger, sopravvissuto al dottore ma rimasto orrendamente sfigurato. Verger medita vendetta e sa che solo un’esca può far uscire allo scoperto il dottor Lecter, ora latitante in Europa: la stessa Clarice.

Caso piuttosto unico, nella filmografia di Scott, di franchise che raccoglie, invece di lanciare: Hannibal è già una hit prima ancora del suo arrivo alla regia, soprattutto per il precedente Il silenzio degli innocenti di Jonathan Demme, valso ad Anthony Hopkins un Oscar nonostante i pochi (ma eccellenti) minuti presenti in schermo. Un rilancio in grande stile, sebbene la chimica tra Hopkins e Julianne Moore non sia agli stessi livelli di quella vissuta con Jodie Foster.

Il genio della truffa

Roy è un truffatore professionista che ha trovato una formula vincente, con cui attira i clienti con la prospettiva di vincere premi favolosi. Gli affari, insieme al compare Frank, vanno bene, gli affetti un po’ meno. Un giorno, bussa alla sua porta la figlia che non aveva mai conosciuto: la quattordicenne Angela è ben disposta a recuperare il rapporto col padre… e anche a imparare il mestiere.
Il genio della truffa è uno dei tanti film con Nicolas Cage ingiustamente sottovalutati e sicuramente da riscoprire, anche per via dei toni da black comedy piuttosto rari all’interno della filmografia del regista.

Tutti i soldi del mondo

Roma, 1973. Alcuni uomini mascherati rapiscono Paul Getty III, nipote del magnate del petrolio Jean Paul Getty, noto per essere l’uomo più ricco al mondo… e al tempo stesso il più avido. Il rapimento del nipote preferito, infatti, non è per lui ragione sufficientemente valida per rinunciare a parte delle sue fortune, tanto da costringere la madre del ragazzo Gail e l’uomo della sicurezza Fletcher Chace a una sfrenata corsa contro il tempo per raccogliere i soldi, pagare il riscatto e riabbracciare finalmente il giovane Paul. Una vicenda pubblica e privata che sconvolse il mondo, per aver rivelato a tutti un’incredibile verità: che si può amare di più il denaro che la propria famiglia.

Tutti i soldi del mondo è un film interessante, e nel cast ritroviamo una intensa Michelle Williams e un inedito Mark Wahlberg; la particolarità per cui il film verrà ricordato, tuttavia, sta dietro le quinte ed è tutt’altro che un dettaglio: l’interprete del ricco magnate è cambiato a film praticamente finito. Era in corso la post-produzione della pellicola quando Kevin Spacey fu letteralmente travolto nel 2017 da alcune pesantissime accuse di molestie. Accuse che ad oggi appaiono decadute in tribunale, ma naturalmente non nell’opinione pubblica, e che gli sono costate non solo il posto nell’ultima stagione di House of Cards ma anche la presenza nel film di Ridley Scott. Tutte le cui scene con lui presente sono state completamente rigirate con un altro interprete al suo posto, il veterano Christopher Plummer.

The Last Duel

The Last Duel è ambientato nella brutalità della Francia del XIV secolo ed esplora temi importanti allora come oggi: lo strapotere di certe autorità, la fragilità della giustizia, la forza e il coraggio di chi è disposto a lottare in nome della verità, contro tutto e tutti, nonostante gli svantaggi offerti dalla propria condizione sociale.

Basato su eventi reali, il film rivela ipotesi a lungo sostenute sull’ultimo “duello autorizzato” sostenuto in Francia, tra Jean de Carrouges e Jacques Le Gris, due amici diventati acerrimi rivali. Carrouges è un rispettato cavaliere noto per il suo coraggio e la sua abilità sul campo di battaglia. Le Gris è uno scudiero normanno la cui intelligenza ed eloquenza lo rendono uno dei nobili più ammirati a corte. Quando la moglie di Carrouges, Marguerite, viene ferocemente aggredita da Le Gris, accusa che lui nega, lei si rifiuta di rimanere in silenzio, facendosi avanti per accusare il suo aggressore: un atto di coraggio e di sfida che mette in pericolo la sua vita. Il conseguente processo per combattimento, un estenuante duello all’ultimo sangue, mette il destino di tutti e tre “nelle mani di Dio”.

Lo spaccato storico antico, in cui intessere una trama fortemente drammatica, magari ispirata a fatti reali, è l’ecosistema ideale per far lavorare Scott, o quantomeno, è probabilmente quello in cui si sente più a suo agio, almeno a scorrere la sua filmografia, che conta pellicole come I duellanti, 1492 – La conquista del paradiso, L’Albatross – Oltre la tempesta, Il gladiatore, Le crociate, Robin Hood ed Exodus – Dei e re. E con The Last Duel il regista sembra aver fatto tesoro dell’esperienza precedente, per un film dalle atmosfere sicuramente incredibili e che si pregia di un ottimo cast, comprendente Matt Damon, Adam Driver, Jodie Comer e Ben Affleck.

House of Gucci

House of Gucci è ispirato alla sconvolgente storia vera della famiglia che ha fondato l’omonima casa di alta moda italiana diventata famosa in tutto il mondo. Scott racconta tre generazioni di Gucci, attraverso tre decenni, raccontando una storia di potere, creatività, ambizione, tradimento, vendetta e un terribile omicidio. Tutto per il controllo della Maison che portava il nome della loro famiglia.

E ok, il film deve ancora uscire e non possiamo sapere in anticipo se sarà bello o no, ma comunque vada, siamo certi che ne sarà valsa la pena, già solo per il cast incredibile: tra gli altri, Lady Gaga, Adam Driver, Jared Leto, Jeremy Irons e Al Pacino.

The Last Duel è nelle sale italiane dal 14 ottobre, distribuito da The Walt Disney Company Italia.

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