A Twitter ‘like’ e ‘retweet’ non bastano più, il social valuta di introdurre una maggiore gamma di reazioni, inseguendo il modello Facebook. Così, tra le tante proposte, ovviamente Twitter ha dovuto affrontare anche l’annosa questione dei ‘dislike’, i pollici in giù. Qualcosa che anche Facebook – come hanno riportato decine di segnalazioni e rumor nel corso degli anni – avrebbe studiato più volte, salvo poi decidere di passare oltre: sono troppo divisivi, rischiano di essere un freno al posting compulsivo e creare maggiori frizioni tra la community.

Twitter potrebbe optare per una via di mezzo: la ‘hmm‘ reaction. Che grossomodo è il verso che si produce quando un amico ti chiede “come sto con il nuovo taglio di capelli” ma non si ha il coraggio di rispondere “forse dovresti fare causa al tuo parrucchiere”. O qualcosa del genere. La reazione è esperssa dall’emoji dubbiosa.

La segnalazione arriva dalla sempre ottima Jane Manchun Wong, developer che già in passato aveva dato prova di essere abilissima nello scovare le novità nascoste nelle beta dedicate agli sviluppatori dei principali prodotti tecnologici. Come potete notare dall’immagine incorporata nel tweet, per il momento Twitter non ha ancora un design definitivo per tutte le sue nuove reazioni.  In alcuni casi Twitter si è limitato a definire un nome – forse provvisorio – e ad usare la reazione del cuore come segna posto.

Oltre al cuore e alla criptica ‘hmm’ reaction, Twitter sta valutando di inserire anche le reaction ‘haha’, ‘sad’ e ‘cheer’. Non proprio un ricalco di quelle proposte da Facebook, dunque. Tra le altre, manca all’appello anche la reaction arrabbiata.

Non sappiamo ancora quando questa novità farà il suo debutto su Twitter, non resta che aspettare un annuncio ufficiale da parte del social network.

È un periodo di grandi novità per Twitter, non solo le reaction: il social ha un nuovo font ufficiale e si prepara a lanciare un nuovo abbonamento da 2,99$ al mese.