James McAvoy e Sharon Horgan sono i protagonisti del film drammatico Together, incentrato sulle relazioni durante il lockdown dovuto alla pandemia di Covid-19. La pellicola, realizzata per la BBC, è diretta da Stephen Daldry – regista di The Crown e Billy Elliot e vincitore di un Emmy e del premio BAFTA – e scritta da Dennis Kelly (Utopia). 

Together è descritto come una storia esilarante e straziante allo stesso tempo, che vede al centro della narrazione una coppia costretta, in tempi di clausura forzata, a rivalutare se stessi e la loro relazione. 

Nello specifico, in Together James McAvoy interpreta un lavoratore autonomo e autodidatta che gestisce una società di consulenza informatica, mentre Sharon Horgan è una donna che dona assistenza ai rifugiati.

Un altro personaggio presente nel film è quello di Athur, di cui non è ancora stato scelto l’interprete. Quest’ultimo è il figlio di 10 anni della coppia ed è l’unico motivo per cui i due non hanno ancora divorziato, ovvero l’unica cosa che ha tenuto in vita il loro rapporto.

Ecco le parole di James McAvoy in merito al progetto: 

Dennis ha scritto in modo così arguto i personaggi che la sua sceneggiatura mi ha convinto già dalle prime pagine. Quando ho sentito che anche Sharon era coinvolta nella serie di Stephen Daldry è stato un gioco da ragazzi decidere di partecipare. È un’esplorazione esilarante, sentita e divertente di una relazione e di una coppia che sta affrontando la tragedia che abbiamo vissuto tutti nell’arco dell’ultimo anno.

Anche Sharon Horgan ha voluto dire la sua su Together, rivelando che il progetto è stato girato in soli 10 giorni: 

Penso che tutti quelli che sono stati coinvolti in questo film, almeno all’inizio, non avessero intenzione di realizzare qualcosa di drammatico. Poi abbiamo letto la sceneggiatura di Dennis e abbiamo cambiato idea. L’abbiamo girato in dieci giorni, quindi è stata un’esperienza meravigliosamente stressante.

Lo sceneggiatore Dennis Kelly ha concluso raccontando a grandi linee la storia:

Together parla di un uomo e una donna che si odiano a vicenda, ma che in qualche modo riescono a trovare un modo per andare avanti insieme, ovvero senza comunicare, pensare, o cercando di non essere mai nella stessa stanza in un determinato momento. Tutto bene, almeno fino a quando i due non sono costretti a condividere il lockdown.

Il film racconta il modo in cui gli umani negoziano le loro esperienze condivise quando pensano di non avere nulla in comune, se non la volontà di restare vivi, e parla di come puoi odiare ciò che ami e amare ciò che odi.

 

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