Parole crociate e l’intelligenza artificiale in grado di risolvere ogni domanda

2 settimane fa

La BBC ha raccontato la curiosa storia di Matt Ginsberg, un eccentrico e poliedrico ricercatore che ha inventato un’intelligenza artificiale in grado di risolvere ogni domanda delle parole crociate.

Matt Ginsberg, tra le tante cose, è anche un autore di alcune parole crociate pubblicate dal New York Times – una delle sezioni più amate e popolari del sito del quotidiano -, eppure, per sua ammissione, è un incapace: “non riesco mai a risolverle, è frustrante”. Tra migliorare la sua tecnica e la sua cultura e trovare un complesso ma efficace scorciatoia per ovviare al problema ha scelto quest’ultima opzione.

Si chiama Dr. Fill ed ha già vinto un’importante competizione dedicata agli esperti di parole crociate – che forse non saranno poi stati così contenti di essere stati battuti da un computer. L’intelligenza artificiale ha vinto il primo posto dell’American Crossword Puzzle Tournament.

Dr Fill è stata perfezionata dandole in pasto un enorme database di soluzioni e indizi estratti da decine di migliaia di diverse parole crociate, pubblicate sia su riviste americane che inglesi. Quest’ultimo elemento non è marginale: le parole crociate dei due Paesi poggiano su tradizioni molto diverse, quelle statunitensi spesso richiedono un buon uso del cosiddetto pensiero laterale (tra pochissime righe vi facciamo un esempio).

La prima versione del programma Dr Fill se la cavava benino, ma faceva ancora qualche errore.

Poche settimane prima dell’evento, sono stato contattato da alcune persone che lavorano per la Berkeley e che avevano costruito un programma molto simile al mio. Abbiamo capito molto presto che avremmo potuto unire i due programmi

ha spiegato Ginsberg.

I due programmi avevano punti di forza diversi: quello di Bekeley aveva una superiore capacità di padroneggiare e riconoscere il linguaggio, mentre quello di Ginsberg era più abile nell’arrivare alla soluzione combinando gli indizi e tenendo a mente le soluzioni già date alle altre domande. Entrambi però usavano un sistema molto simile per assegnare a ciascuna possibile soluzione una probabilità.

Il campo da gioco delle parole crociate, spiega la BBC, è una frontiera piuttosto interessante per la ricerca sulle intelligenze artificiali. Come sanno molto bene gli appassionati delle diverse tipologie di parole crociate, non basta avere una conoscenza enciclopedica –  e su questo le macchine sono sicuramente più avvantaggiate. Spesso si arriva alla soluzione attraverso degli anagrammi, oppure dissezionando una parola, escludendo le vocali o le consonanti. In altri casi gli enigmi sono più complessi e richiedono una buona logica o, appunto, come dicevamo poco sopra, un discreto uso del pensiero laterale.

A tal proposito, vi segnaliamo uno dei quesiti risolti da Dr Fill di cui Matt Ginsberg è più orgoglioso:

Un piatto di pasta al centro di un celebre omicidio

La risposta era ‘Poisoned Penne‘. Come il taglio di pasta, ma anche come la stilo o la carta da scrivere intrise di veleno, un elemento ricorrente nei romanzi gialli. L’IA ha commesso solo tre errori nel corso di tutte le manche del torneo.

 

 

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