A inizio aprile è comparso su Twitter un certo @TheTomOlsen, personaggio che condivide con la Rete i piccoli avvenimenti mondani che fanno parte della sua vita lavorativa. Nulla di strano, se non fosse che l’uomo in questione è assunto sulla Big Shell, struttura di decontaminazione marina ben nota ai fan Konami. Subito si è pensato a un remake di Metal Gear Solid 2, ma l’intera operazione è stata pensata e gestita in autonomia da un gamer particolarmente appassionato al brand.

L’inganno è esploso online quasi per caso. L’autore, noto sui social come Nitroid, ha semplicemente adoperato una versione emulata di Document of Metal Gear Solid, un “dietro le quinte” che permette di esplorare liberamente gli asset del videogame.

I risultati che ha ottenuto sarebbero stati del tutto irrealizzabili sul gioco canonico, dettaglio che, grazie anche da una resa grafica raffinata dal programma PCSX2, ha offerto un’esperienza di fruizione che è risultata completamente inedita.

Se si considera poi che voci di corridoio continuano a insistere con una certa veemenza sul fatto che il primo MGS sia sulla strada del remake, è venuto fin troppo naturale pensare che l’azienda nipponica potesse includere nei suoi disegni anche Metal Gear Solid 2.

A complicare ulteriormente la faccenda ci si è d’altronde messa la stessa Konami, la quale, presa bene dall’intraprendenza del fan, gli ha offerto dei preziosissimi assist, ammantando il suo operato con un’aurea di ufficialità.

 

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