Negli scorsi mesi siamo stati messi coralmente in guardia dai rischi derivanti dal comprare dosi di vaccino sul dark web, ma con il progredire delle campagne di vaccinazioni pare che il nuovo trend sia la vendita del passaporto vaccinale falsificato.

Di flaconcini di medicinale se ne trovano ancora, ma i rischi che derivano dall’acquistarli restano sempre altissimi: non solo è facile che il compratore incassi i soldi e scappi, ma se anche il vaccino fosse effettivamente uno di quelli autorizzati per la distribuzione non è detto che questi venga immagazzinato e trasportato con le dovute attenzioni, cosa che ne annullerebbe l’efficacia. Inoltre i prezzi restano particolarmente onerosi.

Ottenere un passaporto vaccinale o un certificato di negatività falsificati è invece una pratica più abbordabile e gravata da rischi decisamente più contenuti, visto che non ci si deve iniettare in corpo dei liquidi ignoti.

dark web vaccini

I ricercatori israeliani di Check Point hanno attestato infatti che sebbene tutte le vendite sul dark web relative alla pandemia siano nell’ultimo trimestre aumentate, quelle inerenti al passaporto e al certificato rappresentino ormai il doppio delle offerte caricate online.

Una sedicente dose di vaccino, d’altronde, può tranquillamente venire piazzata a 500 dollari, mentre i carteggi burocratici vengono risolti tra i 25 e i 200 dollari e, al peggio, si ottiene un pezzo di carta che è clamorosamente fasullo, senza ripercussioni nefaste sulla propria salute.

Se l’Europa dovesse effettivamente aderire a sua volta a norme che permettono i movimenti internazionali a coloro dotati di attestato vaccinale, c’è da scommettere che questo mercato finirà con l’ingrandire ulteriormente la propria portata.

In questo senso è stato lanciato un allarme, nella speranza che i legislatori tengano conto di questa torbida insidia quando andranno a codificare le eventuali nuove leggi.

passaporto fake

 

Potrebbe anche interessarti: