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Tutti gli easter egg del sesto episodio di WandaVision

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3 mesi fa

17 minuti

easter egg del sesto episodio di WandaVision - cover

Eccoci, puntuali: tutti gli easter egg del sesto episodio di WandaVision, forse uno dei più difficili perché comincia a serpeggiare il dubbio di un probabile depistaggio.

Da più di un mese stiamo giocando una entusiasmante caccia al tesoro e oggi, con la descrizione di tutti gli easter egg del sesto episodio di WandaVision ci troviamo di fronte ad un punto cruciale: quanti degli indizi che abbiamo individuato finora sono veramente tali?

Diciamocelo: se nel quarto episodio Jimmy Woo riportava sulla lavagnetta tutte le domande che noi per primi ci siamo posti nelle settimane precedenti chi ci assicura che con il sesto episodio gli sceneggiatori non ci stiano bellamente trollando, consapevoli delle nostre teorie?

Di fatto gli easter del sesto episodio di WandaVision si dividono in due categorie: quelli super espliciti, quasi sbattuti in faccia e quelli sottilissimi, che vanno a collegarsi con cose molto indietro nel tempo e che addirittura assumono i connotati del depistaggio.

Come al solito, spoiler alert. Se non avete ancora visto l’episodio in questione, tornate più tardi su questo articolo!

Che razza di canaglie. Eppure non potrei chiedere di meglio, ci stiamo tutti divertendo come matti e se non siete di questo avviso, peccato, mi spiace che non possiate goderne tanto quanto lo stiamo facendo noi.

Dai che di roba ce n’è tanta, preparatevi un caffè e un po’ di zuccheri, partiamo per un altro lungo viaggio negli easter egg del sesto episodio di WandaVision.

 

 

Billy e Tommy, Wiccan e Speed

Wiccan e Speed

 

Non ne avevamo alcun dubbio, ma stavolta è ufficiale: i due ragazzini sono i mutanti del mondo fumettistico Marvel, Wiccan e Speed.

In questo episodio a tema Halloween tutti i personaggi indossano dei costumi che li collegano alle loro controparti fumettistiche. E il nostro Billy indosserà esattamente la riproduzione del suo tipico costume da Wiccan, con mantello e fascetta.

Quando ai fin troppo vivaci e simili Tommy e zio Pietro viene fatto notare che non hanno ancora dei costumi per la giornata, ecco che in un lampo i due si presenteranno con le riproduzioni (e le acconciature) dei rispettivi Speed e Quicksilver.

In seguito poi vedremo i due ragazzini sviluppare esattamente i poteri che li contraddistinguono nel mondo dei fumetti Marvel, ovvero la supervelocità per Tommy (ereditata dallo zio Pietro Maximoff) e una sorta di magia che comprende telecinesi, premonizione ed altro per Billy (ovviamente retaggio della mamma Wanda, aka Scarlet Witch).

Inoltre in un passaggio apparentemente non significativo, Pietro si riferisce ai due gemellini con un perentorio “unleash hell, demon spawn”, ovvero “scatenate l’inferno, diavoletti” in termini scherzosi, ma che ben riflette la loro reale origine fumettistica, cioè frammenti stessi dell’anima di Mephisto. Un ulteriore indizio verso la grande eminenza grigia che potrebbe sovrintendere tutta la vicenda e anche molto di più come leggerete alla fine di questo pezzo.

Non solo dei semplici easter egg del sesto episodio di WandaVision ma quasi una promessa sul futuro di questi due ragazzini, destinati ad avere un ruolo più che fondamentale negli Young Avengers.

 

 

Un bellissimo Halloween, non c’è che dire

easter egg del sesto episodio di WandaVision - Scarlet

 

Come per Billy e Tommy anche Wanda, Visione e Pietro si presentano coi loro costumi da Halloween e che richiamano le originali silhouette dei nostri eroi.

È molto curioso il passaggio in cui Wanda afferma che il suo costume è in realtà da tipica “indovina sokoviana”. Beh, nei fumetti scopriamo che il costume di Scarlet (ed in particolare la sua singolare tiara) è in realtà lo stesso indossato dalla sua vera madre, Natalya Maximoff, la prima originale e potentissima strega scarlatta e che Marya Maximoff (a lungo creduta la vera madre di Wanda) era realmente una indovina gitana.

Insomma parecchio materiale per determinare il retaggio di Wanda che la avvicinerebbe alla sua – futura – assunzione del suo nome da battaglia Scarlet Witch.

Come avevamo già visto nei trailer la nostra simpatica Agnes (su cui torneremo a breve) indossa un costume da strega. Niente di strano in effetti per la festa di Halloween, ma con tutte le connessioni che abbiamo fatto con il personaggio di Agatha Harkness la cosa sembra ovviamente essere un ulteriore indizio.

Tra i vari abitanti di Westview ne gira uno con un costume rosso e una maschera color oro che assomiglia parecchio a Hood, personaggio Marvel creato da Brian K Vaughan, connesso alla magia grazie all’influenza di Dormammu e successivamente potenziato dalle pietre delle Norne. Potrebbe essere un piccolo easter egg del sesto episodio di WandaVision o una connessione da niente.

 

 

L’anomalia Hex cambia le persone, più di quanto pensiamo

easter egg del sesto episodio di WandaVision - Monica Photon

Monica Rambeau è un personaggio così ottimista da risultare a tratti disarmante. Dopo essere stata sbattuta fuori dalla porta a calci nel sedere, insiste nel voler rientrare nell’anomalia per salvare gli abitanti ma prima ancora la stessa Wanda, secondo lei vittima e carnefice allo stesso tempo.

Ma Darcy Lewis, dopo aver ottenuto l’accesso ai file riservati di Hayward, le fa notare che aver oltrepassato due volte il perimetro dell’anomalia ha dato il via un processo di modifica a livello molecolare del corpo di Monica.

Questo confermerebbe la graduale trasformazione del capitano dello S.W.O.R.D. in Photon, la supereroina dei fumetti Marvel.

 

 

YoMagic ti toglie la fame. Forse.

easter egg del sesto episodio di WandaVision - YoMagic

 

Arriva anche il nuovissimo e sibillino spot per il sesto episodio di WandaVision, in pieno stile fine anni ’90, primi 2000, come peraltro la bellissima sigla di apertura ci suggerisce (che omaggia la sitcom Malcom).

Un povero disgraziato naufrago rischia di morire di fame fino a che non arriva uno squalo che, consapevole del come ci si sente in una situazione simile, gli offre YoMagic, questa specie di yogurt che non gli farà mai più aver fame.

Peccato che il vasetto sembri chiuso magicamente e che nel tentativo – futile – di aprirlo, il poveraccio finisca veramente per morire di fame.

Niente loghi dell’hydra, niente riferimenti espliciti a personaggi o brand, questo spot va tutto interpretato.

Il vasetto di YoMagic potrebbe essere l’anomalia Hex, ermeticamente serrata con la magia e quindi impossibile da aprire senza la giusta “chiave”. Ma sembra poco plausibile.

Sembra invece più un riferimento al fatto che il naufrago rappresenti Wanda e la sua condizione di sofferenza irrisolvibile (la morte di Visione, il trauma della perdita di Pietro ecc) e lo squalo sia letteralmente il classico squalo/diavolo approfittatore che offre una illusoria soluzione che però è evidentemente fasulla.

Il tutto va ad alimentare ancora di più la teoria del coinvolgimento di Mephisto, che ben si accosterebbe allo squalo della pubblicità, visto che nella sua carriera fumettistica ha sempre ordito inganni e trabocchetti.

In questo caso avrebbe invitato Wanda ad usare la sua magia (Yo Magic) per creare un vasetto che di fatto non può o non deve aprire all’esterno, ma che si rivelerà poi in conclusione essere la rovina della nostra futura strega scarlatta. Notevole.

 

 

Andiamo al cinema?

WandaVision-Cinema-Showing-The-Incredibles-and-Parent-Trap

 

Tra gli easter egg del sesto episodio di WandaVision mi hanno colpito i due film in proiezione al cinema di Westview: The Incredibles (2004) e The Parent Trap (1998). La prima cosa curiosa è che gli anni di uscita dei due film non coincidono e se questo sesto episodio rappresenta la versione fine anni ’90/primi 2000 della personale sitcom di Wanda i conti non tornerebbero.

Ma anche la scelta dei titoli è curiosa: The Incredibles racconta una famiglia di supereroi, dotati di poteri straordinari, effettivamente proprio come la famiglia di Vis e Wanda coi due gemelli, The Parent Trap (Genitori in trappola) ha per protagoniste due gemelle che invertiranno i propri ruoli (e anche modi di parlare e accenti visto che abitano in diverse nazioni) per far impazzire i genitori separati (Wanda e Vis si stanno allontanando a questo punto della serie) e descrive già dal titolo la condizione evidente dei nostri due protagonisti ex Avengers, spesso in balia di Billy e Tommy.

La discrepanza tra le date di uscita dei due film è interessante perché potrebbe simboleggiare l’effettivo scorrere innaturale del tempo nell’anomalia Hex. In effetti siamo passati da atmosfere anni ’50 a fine ’90 – primi 2000 nel giro di pochissimi giorni e questo bizzarro trascorrere del tempo viene sottolineato dai due spettacoli del cinema di Westview.

 

 

Shangri-La e il mistero si infittisce.

Esagoni di Dr. Strange

 

Pietro durante la festa di Halloween, in risposta ad un test al quale Wanda sembra sottoporlo, afferma che anche lui se avesse trovato Shangri-La vorrebbe dimenticare il passato.

Shangri-La è la città magica della leggenda, sede di segreti mistici e del potere del Tempio della Vita. La sua origine è contrastante, la creazione da parte di Visione vista in alcuni fumetti è smentita dalle vere origini “newyorkesi” del sintezoide. Ma Shangri-La ricorda da vicino un’altra città magica ben nota nel MCU, ovvero Kamar-Taj, il tempio dove Dr. Strange apprende la magia e i segreti dell’universo.

Grazie ad una segnalazione dell’amico sempre attento Matteo Zamparo ci si accorge di un paio di interessanti particolari presenti nel film dedicato a Dr. Strange che in qualche modo sembrano essere collegabili a WandaVision.

La biblioteca segreta di Kamar-Taj contiene numerosi tomi proibiti (quelli che studia di nascosto Strange e che poi gli permettono di usare l’Occhio di Agamotto) e questi sono custoditi e protetti in scaffali dalla curiosa forma esagonale. Proprio come l’anomalia Hex.

Inoltre Wong e Mordo ammoniscono l’ancora inesperto Stephen Strange, dicendo che trafficare con certi misteri che hanno a che fare con il tempo e lo spazio può essere molto pericoloso e creare delle “fratture” anche a livello dimensionale. È proprio da una frattura dimensionale che l’entità Dormammu entra in contatto con il nostro mondo e minaccia di distruggere la realtà trasportandola nella sua “dimensione oscura”.

E Mephisto è di fatto una creatura extra-dimensionale, che potrebbe aver necessità di una frattura molto simile per manifestarsi sul nostro piano esistenziale.

Non male per essere delle coincidenze o dei semplici easter egg del sesto episodio di WandaVision.

 

 

Hayward, che intenzioni hai?

easter egg del sesto episodio di WandaVision - cataract

 

Il direttore dello S.W.O.R.D. continua ad essere un personaggio controverso. Abbiamo capito che il suo intento è quello di fermare Wanda, anzi di eliminarla proprio e che non gli vano a genio quelli dotati di superpoteri. Quando esprime la sua posizione netta sui superumani e sul loro ruolo nel blip, con tutte le conseguenze negative che questo ha avuto sull’umanità, curiosamente sembra suggerire un collegamento con quanto afferma Helmut Zemo nel trailer di Falcon and The Winter Soldier.

Questo sarebbe testimoniato da molteplici fattori: ha sezionato ed esaminato il corpo di Visione, forse per farne un’arma anti superumani “fuori controllo” (Ultron Bis?), sta sviluppando un’altra arma chiamata The Cataract, atta a contrastare queste famigerate “sentient weapon” tra le quali direi che possiamo tranquillamente inserire Wanda.

Continuo a sentire puzza di Hydra, ma non escludo il coinvolgimento Kree/Skrull. E sono certo che a breve il nostro Tyler Hayward deciderà di usare apertamente una di queste contromisure che lo S.W.O.R.D. sta approntando da anni.

 

 

Kick-Ass!!!

easter egg del sesto episodio di WandaVision - Kick Ass

 

Sicuramente da segnalare tra gli easter egg del sesto episodio di WandaVision anche questo riferimento cross-narrativo. Wanda dopo uno scambio con Pietro esclama “kick ass!”

Beh Aaron Taylor Johnson ha interpretato il supereroe squinternato Kick-Ass nella trasposizione di Matthew Vaughn. E Evan Peters ha interpretato Todd, il miglior amico di Dave Lizewski, nel suddetto film.

Insomma Quicksilver è stato il miglior amico di Quicksilver. Ecco che succede quando si gioca con gli universi paralleli, come mi ha fatto notare mia moglie Laura.

 

 

Visione, non uscire dal recinto e l’Agnes-Gate

easter egg del sesto episodio di WandaVision - Visione morte

 

Abbiamo visto Visione uscire dall’anomalia Hex e ne abbiamo visto le conseguenze: il suo corpo ha iniziato a sgretolarsi, andando incontro alla morte.

La conferma c’è, Visione non può sopravvivere fuori dall’anomalia. È come se il suo corpo fosse un guscio vuoto nel quale è stata inserita un’anima, reale e cosciente.

Ma anche il ruolo di Agnes si fa meno certo. Abbiamo tutti ipotizzato che la vicina di casa dei Visione sia in realtà la potente strega Agatha Harkness eppure questo sesto episodio di WandaVision ci depista, ci vuole far credere che non sia così, o nel del tutto.

Agnes è vestita da strega (insistono con lo sbatterci in faccia degli indizi depistanti) ma risulta completamente in tilt perché si trova ai margini di Westview dove – in teoria – il controllo di Wanda non è più fortissimo. Peraltro sta guidando una vecchia Volvo del 1990, ma lei – come ricordate dalle scoperte di di Jimmy Woo e Darcy Lewis – non ha la patente.

Quando il tocco di Vis la risveglia, lei lo riconosce come un Avenger e gli chiede di salvare tutti, rendendosi poi conto che non sarà possibile e che Wanda non lo permetterà.

Insomma Agnes è una vittima e una prigioniera come chiunque altro all’interno dell’anomalia. Se anche Agnes fosse in realtà la strega Agatha non abbiamo evidenza dei suoi poteri e del suo ruolo al fianco di Wanda.

Ecco quindi che tra gli indizi, la messa in scena e gli easter egg del sesto episodio di WandaVision comincia a farsi strada l’idea che in qualche modo siamo stati forse anche un po’ depistati, portati a credere cose che magari non troveranno riscontro nella verità finale.

 

 

Halloween, maschere e easter egg

Spider-Man-WandaVision

 

Piccolo fan service simpatico: tra le varie decorazioni di Halloween si nota anche un gonfiabile che ha tute le fattezze di uno Spider-Man un po’ “demoniaco”, peraltro illuminato in modo sinistro.

A volerci proprio trovare un collegamento uno potrebbe pensare a Soltanto un altro giorno, la famigerata conclusione del ciclo di J.M. Straczynsky sull’Uomo Ragno e al patto con Mephisto ad opera di M.J. Watson per cambiare la realtà. Adesso non lanciamoci troppo in là perché sennò finisce che vediamo easter egg anche nello schema dei lampioni di Westview.

E a questo proposito (sono inguaribile) mi ha incuriosito in effetti la forma della piazzetta ai margini della cittadina che Visione guarda dall’alto mentre osserva le persone “freezate”: un cerchio (la rotatoria) con tre diramazioni quasi a formare una Y. Mi ha ricordato il dettaglio della parte pettorale del costume di Nova, ma ovviamente non c’è alcuna attinenza. Ci ho pensato molto ma non ho trovato al momento alcuna analogia forte.

C’è un invece un collegamento con il MCU nel nome della strada “invalicabile” di Westview, ovvero Ellis Avenue. Non è un riferimento al noto fumettista Warren Ellis, quanto piuttosto al Presidente degli Stati Uniti d’America Metthew Ellis, visto in Iron Man 3.

 

 

Memorie alterate e altre anomalie

easter egg del sesto episodio di WandaVision - Quicksilver

Tra gli easter egg del sesto episodio di WandaVision dobbiamo soffermarci su un particolare davvero fondamentale: i ricordi dei vari protagonisti sembrano essere in qualche modo alterati, quasi “manipolati”.

Quando Pietro commenta sarcasticamente il costume di Wanda fa riferimento ad un momento del loro passato in cui dei giovanissimi Wanda e Pietro giocavano a “dolcetto o scherzetto” in Sokovia. Scena simpatica e di alleggerimento in effetti, ma Wanda afferma di non ricordare l’avvenimento in quella maniera. Pietro chiude il discorso facendo un’altra battuta e dicendo che forse lei potrebbe aver rimosso il trauma.

Curioso, sembra che i ricordi di Wanda e Pietro non corrispondano.

Lo stesso Visione ha già dichiarato nei precedenti episodi (e in maniera marcatissima in questo) di non aver ricordi prima di Westview. Mentre parla con una “risvegliata” Agnes, afferma di non aver idea di cosa sia un Avenger. Quando riesce ad uscire dall’anomalia Hex, è palese che non abbia la più pallida idea di chi siano le persone di fronte a lui (quindi lo S.W.O.R.D.).

Nell’episodio precedente non riconosce assolutamente Pietro, anzi sembra addirittura ignorare la presenza di un fratello di Wanda.

Insomma come se il suo vissuto precedente fosse stato cancellato o come se fosse semplicemente diverso.

Pietro poi è un concentrato di indizi e depistaggi continui.

È perfettamente consapevole di essere il fratello gemello di Wanda, di avere un aspetto diverso da quello che dovrebbe avere (e sembra attribuire la cosa a Wanda) e di essere stato ucciso da dei proiettili come abbiamo visto in Age of Ultron.

Ma ha ricordi diversi, come detto ad inizio capitolo. È consapevole che Visione in realtà è morto (afferma: “un morto non può morire due volte” salvo poi prendere una blastata in petto da Wanda e la cosa è fuorviante perché né il Quicksilver del MCU né quello Fox hanno mai assistito alla distruzione di Visione in Infinity War).

Di fatto però ha una personalità molto differente da quella del MCU, incredibilmente vicina a quella della versione Fox di Days of Future Past e non ha la benchè minima traccia di accento sokoviano. Chi diavolo è questo Pietro Maximoff?

Un attore che interpreta il ruolo? Eppure ha i superpoteri. Il Quicksilver dell’universo Fox/X-Men? Sembrano suggerirci proprio questo ma non ci dobbiamo cascare così facilmente, visti i troppi elementi contrastanti. E soprattutto chi lo ha mandato all’interno dell’Hex visto che la cosa ha sorpreso persino Wanda?

Ho due teorie, la prima più sottile, la seconda più robusta.

Si è parlato tanto di multiverso e “fusione” con il precedente universo Fox. Se la seconda è una cosa che va ancora presa con le pinze, il primo concetto di universi paralleli sovrapposti è decisamente più interessante.

Wanda ha trafugato il corpo di Visione, ma la coscienza che vi abita non sembra esattamente quella dell’eroe che abbiamo conosciuto. Come se appartenesse ad un’altra versione, proveniente da una dimensione dove non esistono gli Avengers.

Per la stessa teoria, l’anima o coscienza di un Pietro Maximoff alternativo sarebbe stata inserita in un corpo diverso dall’originale visto che quello originale non è mai stato recuperato.

E se c’è un’entità che nell’universo Marvel gioca con le anime questa è proprio Mephisto.

Il problema è che gli indizi di questo sesto episodio sembrano fuorvianti.

 

easter egg del sesto episodio di WandaVision - Agnes

 

Abbiamo immaginato che l’anomalia sia in realtà opera di un’entità superiore addirittura a Wanda, ma in chiusura di episodio vediamo il potere di Wanda ampliare (e di tanto) i confini dell’Hex, facendoci dubitare delle teorie precedenti.

Eppure i riferimenti al diavolo sono tantissimi e continui, così come le stesse affermazioni di Wanda ci indicano con chiarezza che non sa nemmeno lei come diavolo (e ridaje) sia iniziato tutto questo.

Ed ecco quindi la seconda teoria: se Visione di fatto è un caso di resurrezione operato da grandi poteri in gioco e che può sopravvivere solo all’interno dell’anomalia Hex, il Pietro Maximoff di WandaVision non sarebbe altro che Mephisto in persona sotto mentite spoglie.

La sua conoscenza totale di tantissime cose, il suo attaccamento ai piccoli Tommy e Billy con i quali sembra avere un rapporto speciale (e ci credo, sarebbero i suoi figli) e la sua “pessima influenza” su di loro, le sue battute frequenti e il suo atteggiamento sempre dispettoso e la maniera che ha di porsi nei confronti di Wanda.

Sono tante le cose che possono portare a questa teoria, ma questo, ancora una volta, ci porterebbe a ritrattare l’origine “diabolica” dell’anomalia Hex, visto che Pietro esplicitamente chiede a Wanda come sia riuscita a creare tutto questo.

Adoro come WandaVision stia giocando con gli spettatori fornendo indizi e depistaggi e questo sesto episodio, così prossimo alla conclusione, ne è la dimostrazione più lampante.

Abbiamo tantissime domande ancora aperte che aspettano una risposta, come la questione rimasta ancora in sospeso su chi dovrebbe essere questo fantomatico contatto di Monica Rambeau (un astrofisico? Un ingegnere spaziale?), capace di fornirgli mezzi e competenze per poter entrare “in sicurezza” all’interno dell’anomalia. Sui social se ne sta parlando tanto, perché se fosse introdotto un Reed Richards o un altro membro dei futuri Fantastici 4 (oppure – perché no? – un Victor Von Doom prima della maschera) sarebbe una cosa a dir poco sensazionale.

Il viaggio continua amici miei, appuntamento alla settimana prossima.

 

 

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