PayPal ha reso pubblica una lunga dichiarazione per segnalare l’intenzione di voler abbandonare il mercato interno indiano.

L’azienda di pagamenti online era in India da appena quattro anni, eppure, con una mossa che ha sorpreso molti, ha deciso di troncare di netto un’intero ramo aziendale di quello che viene considerato uno dei mercati digitali più promettenti al mondo.

La decisione non è stata contestualizzata, semplicemente riferita, tuttavia voci di corridoio suggeriscono che l’azienda si sia arenata a quota 360.000 clienti locali e che da lì non sia più riuscita ad andare avanti.

A partire dal primo aprile 2021 inizieremo a focalizzare la nostra attenzione ad abilitare un flusso maggiore di vendite internazionali per i business indiani, allontanando l’attenzione dalle produzioni domestiche dell’India. Questo vuol dire che non offriremo più i nostri servizi di pagamento all’interno dell’India, dal primo aprile,

ha riportato un portavoce dell’azienda.

L’azienda ha altresì negato che siano previsti dei tagli nel proprio organico. Il personale che si occupa attualmente del mercato interno verrà trasferito in altri settori dell’azienda, in vista, almeno su carta, di un rilancio internazionale che dovrebbe portare una crescita significativa dei commerci con l’estero.

PayPal, d’altronde, si è immerso in una battaglia che è notoriamente spietata, quella per la conquista dell’espansionismo digitale indiano. Paytm, PhonePe, Google, Amazon e Facebook stanno tutti cercando di ottenere il monopolio nazionale della nazione, nazione la cui digitalizzazione dovrebbe valere nel 2023 ben 1 trilione di dollari.

 

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