Steve Jurczyk, amministratore ad interim della NASA, ha manifestato alcune perplessità sulla calendarizzazione dello SpaceX Starship.

In un’intervista rilasciata alla testata statunitense Futurism, il nuovo capo dell’aeronautica spaziale a stelle e strisce si è detto incerto sulla possibilità che il progetto Starship possa rispettare la tabella di marcia proposta dal CEO di SpaceX, Elon Musk.

So qual è la timeline [del Space Launch System], tuttavia è difficile determinare quale sia la timeline e le possibilità di Starship. […]

È solamente difficile per me il determinare come potremmo sfruttare le funzionalità di progetti quali Starship e il Super Heavy che lancerebbe Starship, senza prima comprendere la loro calendarizzazione, le loro funzioni e un sacco di altri dettagli,

ha confessato Jurczyk.

In altri termini, la NASA, pur riconoscendo i traguardi ottenuti da SpaceX, mostra una certa diffidenza nei confronti delle tempistiche avanzate dalla sua dirigenza, considerandole poco attendibili.

Musk, d’altro canto, ha sempre lasciato galoppare liberamente la propria ambizione e in più occasioni si è trovato a dover ridimensionare tardivamente le sue aspettative, sforando di non poco le timeline promesse durante le varie conferenze stampa.

L’opinione di Jurcyk potrebbe tuttavia anche essere condizionata dal suo desiderio di volersi appoggiare a realtà ingegneristiche governative che, essendo esenti dai meccanismi del mercato, sono in grado di fornirgli punti di riferimento maggiormente trasparenti.

Non aiuta, poi, che anche l’ultimo test di lancio di Starship si sia concluso in un’esplosione, dettaglio che enfatizza ulteriormente i dubbi sulle effettive possibilità di SpaceX o, perlomeno, dello stato di maturità del progetto specifico.

Stando all’azienda, infatti, Starship dovrebbe essere operativo e pronto a solcare la superficie lunare nel 2022, un traguardo possibile, ma che sembra sempre più di difficile attuazione.

 

 

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