Donald Trump viene eradicato definitivamente da Twitch

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2 mesi fa

Twitch ha aspettato che Donald Trump tornasse a essere un cittadino qualunque, ma alla fine lo ha comunque bandito dai suoi server.

Sembra che tutti i social stiano facendo a gara per prendere le distanze dall’ormai ex-presidente degli Stati Uniti. Dopo Facebook e dopo Twitter, ad abbandonare il Trump a stelle e strisce é la più celebre piattaforma di video streaming, la quale rende valida a tempo “indefinito” la sospensione del suo account.

Alla luce delle proteste che hanno colpito il Campidoglio di Washington, Twitch aveva già preso la decisione di oscurare temporaneamente il profilo di Donald Trump, accusandolo, come molti, di essere la causa di un simile atto di violenza.

Oggi, 20 gennaio, Trump ha dovuto cedere la Casa Bianca a Joe Biden e l’azienda digitale ha immediatamente provveduto a fargli sapere che non era più un ospite gradito.

Le affermazioni del presidente continuano a essere interpretate come una chiamata all’azione e noi intendiamo agire per rimuovere i potenziali pericoli che potrebbero danneggiare la nostra comunità e il pubblico in generale.

Twitch ha regole chiare che proibiscono una condotta piena d’odio, la molestia o l’incitamento alla violenza e teniamo in considerazione gli avvenimenti esterni al nostro sito, quando prendiamo valutiamo decisioni esecutive.

Tuttavia, gli eventi delle scorse settimane hanno evidenziato una lacuna in relazione alla retorica che incoraggia la violenza, a prescindere che questa sia trasmessa direttamente via Twitch o meno. In tal merito, aggiorneremo la nostra policy come risultato delle nostre considerazioni,

ha scritto un portavoce dell’azienda alla testata The Verge.

Il ban é definitivo e senza possibilità di appello. Donald Trump non potrà sbloccare il suo profilo, ma neppure crearsene uno nuovo, a meno che Twitch non finisca con il cambiare idea.

Questa improvvisa e crescente lotta alla visibilità dell’ex-presidente sta gettando nel dubbio i suoi sostenitori più estremi, ma allo stesso tempo sta anche dando forza ai social “alternativi”, i quali stanno vedendo sempre più persone iscriversi ai loro servizi. Non resta che attendere e sperare che la Rete riesca a combattere le insidie che certamente colpiranno l’era post-trumpiana.

 

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