Recensione Tainted Grail: tra Dark Souls e le leggende di re Artu

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7 mesi fa

7 minuti

Questa settimana vi parliamo di un gioco che ci ha rapito: la recensione di Tainted Grail vi porterà in un mondo oscuro, a metà fra miti arturiani e Dark Souls

Dopo aver riscosso un enorme successo su Kickstarter, Giochi Uniti lo ha localizzato in italiano ed ora è nelle nostre mani per la recensione: Tainted Grail – la Caduta di Avalon è un’esperienza che ha pochi eguali nel mondo del boardgame e che risulta essere uno dei giochi più belli pubblicati quest’anno, se non addirittura il più bello.

Come avrà fatto questo gioco made in Awaken Realms a conquistarci a tal punto?

 

 

 

L’arme, le dame ed i cavalieri

Avalon ormai è allo sbando. Quest’isola, conquistata secoli fa da Re Artù, è attanagliata dall’Anomalia, un oscuro fenomeno che contorce la realtà in forme terribili ed impensabili. Gli unici baluardi in grado di respingere l’Anomalia sono i Menhir, antiche e misteriose statue che si crede create da Artù stesso, che lentamente si stanno spegnendo, creando un flusso continuo di rifugiati che scappano da una sorte forse peggiore della morte.

Tainted Grail è un gioco collaborativo di esplorazione, narrazione e sopravvivenza per 1-4 giocatori che vi porterà a vestire i panni di un gruppo di abitanti del villaggio di Cuanacht alla ricerca di un modo per salvare le vostre terre. Un gruppo di eroi, infatti, è partito da questo villaggio per capire come riattizzare il Menhir del vostro villaggio, ormai quasi spento.

Voi però non siete eroi

Voi siete stati scartati dal gruppo perchè troppo deboli, troppo inesperti, dal passato troppo oscuro. Quando però la spedizione principale non fa più ritorno dopo essersi ripromessa di raggiungere Camelot, tocca a voi raccogliere malvolentieri questo ruolo e prepararvi ad un viaggio ricco di pericoli ed insidie.

 

Le illustrazioni rendono bene l’atmosfera cupa che avvolge Avalon

 

Non racconteremo altro oltre all’incipit di questa storia: è divisa in capitoli (15 per l’esattezza) e questo è quello che saprete all’inizio del vostro viaggio. Nella scatola avrete a disposizione 4 personaggi diversi, ognuno con statistiche (Energia, Salute e Terrore) con valori differenti e diversi valori iniziali di capacità (Aggressività, Coraggio, Praticità, Empatia, Cautela e Spiritualità).

Ogni personaggio avrà a disposizione un’abilità personale ed un difetto che gli darà degli svantaggi; inoltre ogni personaggio ha un bagaglio di storia da portare con sé che influenzerà inesorabilmente le scelte che potrete prendere. Il mondo di gioco reagirà differentemente al fabbro Beor piuttosto che alla guaritrice Ailei o al druido decaduto Verme.

Oltre alle plance personaggio, il mondo di gioco è rappresentato dalle carte Luogo, carte di grande dimensione che rappresentano Avalon e che andranno a costruire una plancia modulare da scoprire un po’ alla volta. La vostra limitazione infatti è che non potrete mai muovervi troppo distanti dai Menhir attivi e che i luoghi a più di una casella di distanza da essi non potranno essere rivelati.

 

Il setup iniziale di una campagna per due giocatori

 

Come dicevamo, le partite di Tainted Grail si dividono in Capitoli. Ogni Capitolo è diviso in Giornate. All’inizio della giornata andremo a diminuire il valore dei Menhir presenti (avvicinandoci quindi al loro spegnimento) e ci prepareremo per l’avventura. Durante la giornata si svolge il grosso dell’azione. Utilizzando punti Energia potremo infatti spostarci di Luogo in Luogo, compiere azioni ed Esplorare. Esplorare ci permette di leggere sul Diario di Esplorazione (una specie di gigantesco libro-game lungo qualche centinaio di pagine) le scelte corrispondenti al Luogo dove ci troviamo: ogni scelta fatta spesso ci farà guadagnare (o perdere) risorse, incontrare nuove persone o scoprire segreti. Le conseguenze delle nostre azioni sono permanenti e riecheggeranno per il resto della partita: le fazioni che aiuteremo se ne ricorderanno, come anche quelle che ostacoleremo.

Quando vorremo riposare finirà la giornata e dovremo consumare Cibo per recuperare Salute ed Energia. La sopravvivenza non è assicurata ed i combattimenti sono dietro l’angolo; ogni personaggio ha mazzi di carte che possono essere migliorati durante la campagna e con i quali andranno affrontati i combattimenti. Anche le nostre caratteristiche possono essere migliorate con l’Esperienza, permettendoci di diventare sempre più coriacei verso le insidie che Avalon ci scaglierà contro.

Questa è solo la superficie di un gioco estremamente profondo, che vi impegnerà per ore ed ore in una disperata lotta per la sopravvivenza che deciderà il destino di Avalon stessa. Robetta da nulla insomma.

 

I Menhir, i vostri migliori amici ed il vostro incubo costante

 

 

Artù in salsa celtica

La vita del reviewer è sempre satura di giochi da provare. Con un titolo nuovo da recensire ogni settimana non si riesce mai a dedicare il tempo che si vorrebbe ai giochi che ci piacciono. Penso che quindi il primo endorsement che posso fare per Tainted Grail sia che, nelle ultime settimane, ci ho giocato una trentina di ore assieme alla mia dolce metà.

La storia è appassionante ed avvincente, le scelte interessanti, le meccaniche oliate ed eleganti. Il Diario di Esplorazione è un bestione enorme che ci propone un sacco di scelte differenti ed alternative interessanti. Ficcare il naso in giro ogni tanto ci premierà, ogni tanto ci bastonerà, ma ci lascerà sempre soddisfatti.

Il sistema di combattimento è interessante, con i giocatori che devono cercare di giocare dalla propria mano una serie di carte sufficienti a generare ferite agli avversari tali da ucciderli, evitando di incassare troppi colpi nel mezzo. E’ una descrizione chiaramente riduttiva di un sistema che ho trovato interessante e non troppo pesante, soprattutto dato che i combattimenti non sono un’evenienza rara e che un sistema eccessivamente macchinoso avrebbe rovinato il flow di gioco.

La longevità è estremamente buona per un gioco narrativo. Tendenzialmente i giochi a campagna non sono molto rigiocabili ma oltre ad essere un’esperienza già molto sostanziosa (ogni capitolo vi occuperà come minimo un paio d’ore e per chi è appassionato di narrazione il vero pericolo è perdersi nell’esplorazione e tuffarsi nel gioco per 8 ore filate), una scelta nel primo capitolo farà diramare la vostra campagna in maniera decisiva, portandovi in caso lo rigiocaste ad avere un’esperienza per gran parte nuova.

E se vi sembrasse assurdo voler rigiocare un gioco narrativo in cui avete già speso ore su ore, vi posso garantire che difficilmente una volta entrati nel mondo di Avalon ne vorrete uscire.

 

Il nostro team di reietti in tutto il suo splendore

 

 

Ma ha anche dei difetti

Se il gioco in sè è una chicca imperdibile, questo di sicuro non è dovuto al manuale. Fortunatamente è fornito un tutorial che vi spiega le basi del gioco guidandovi passo passo in una partita introduttiva, perchè il manuale di Tainted Grail è un groviglio per nulla chiaro che spesso vi lascerà a cercare sulla rete risposte a domande ovvie. Se la recensione di Tainted Grail si dovesse basare solo sul manuale, sarebbe una sonora bocciatura ed è testimonianza della bellezza di questo gioco il fatto che sia una cannonata NONOSTANTE il manuale.

Anche la scatola, all’apparenza ben divisa, è in realtà appena sufficiente. L’inserto difficilmente conterrà tutte le carte imbustate e se non vi procurerete dei divisori adeguati le centinaia di carte dentro la scatola finiranno per essere disorganizzate ed ingestibili.

 

 

 

La recensione di Tainted Grail non può che concludersi con un giudizio estremamente positivo. Questa è una esperienza di gioco che davvero mi ha lasciato rapito e stupefatto, appassionato ed incuriosito e non vedo l’ora di portare a termine la campagna per poter svelare tutti i segreti di Avalon. Questa esperienza così positiva mi ha fatto subito informare sull’ultima fatica di Awaken Realms, Etherfields, che in questi giorni è in late pledge su Kickstarter e che promette di essere fatto della stessa pasta di Tainted Grail; vedrete la nostra anteprima con l’inizio dell’anno nuovo sempre su questi schermi. Nel frattempo, se volete un gioco che vi appassioni, vi emozioni e che vi faccia vivere una esperienza quasi senza pari nel mondo boardgame, non posso che consigliarvi di buttarvi a capofitto su Tainted Grail senza pensarci due volte. Parola di Merlino!

 

 

 

86
ME GUSTA
  • Storia coinvolgente ed appassionante
  • Meccaniche eleganti e funzionali
  • Rigiocabilità molto buona con un gameplay davvero originale
  • Ottimo da giocare da solo o in 2...
FAIL
  • ...più lento da giocare in 3 o 4
  • Manuale confusionario, bisogna leggere le FAQ
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