Complici un disastroso lancio console e un grande bundle, l’attenzione sulla versione Stadia di Cyberpunk 2077 è decollata. Cerchiamo di capirne di più.

Questo pezzo dedicato a Cyberpunk 2077 su Stadia è davvero figlio delle contingenze. A meno che siate vissuti dentro una caverna negli ultimi dieci/quindici giorni, è impossibile non abbiate quantomeno intravisto da lontano l’incredibile uragano mediatico che si è abbattuto su CD Projekt (Red), lo studio polacco che ha dato i natali alla (celebre) serie videoludica di The Witcher.

In breve, il lancio console di Cyberpunk 2077 è stato un vero e proprio disastro, Digital Foundry – la testata di riferimento per le valutazioni tecniche dei titoli – ha demolito (soprattutto) la versione PS4/Xbox One del gioco al lancio, una versione che mai era stata mostrata al pubblico e che la stampa non aveva avuto modo di provare prima del giorno prima della pubblicazione.

 

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Tra dichiarazioni confuse o semplicemente fuorvianti (tipo questa), una shitstorm infinita, polemiche sui rimborsi e una clamorosa rimozione dal PlayStation Store, parliamo probabilmente di uno dei lanci più controversi di sempre.

 

Questa offerta, purtroppo per voi, si è esaurita il 17 dicembre

 

In tandem, fino al 17 dicembre scorso (siete purtroppo ormai arrivati tardi), Google aveva proposto un’offerta ai limiti dell’incredibile, che ho visto essere stata acquistata da un numero davvero spropositato di persone tra i miei contatti. Con il singolo acquisto su Stadia di Cyberpunk 2077, a 60€, si portava a casa anche Stadia Premiere Edition, un bundle che contiene un Chromecast Ultra e lo Stadia Controller.

Visto che la Stadia Premiere Edition costa a 99,99€ normalmente, capirete il vantaggio di averla gratis con l’acquisto di Cyberpunk. Tra la confusione generale e un’offerta così assurda, comprendete bene il motivo per cui la visibilità di Stadia, in funzione del titolo CD Projekt Red, sia decisamente schizzata alle stelle.

Un balzo tale da portare – mi sembra – ad una parziale rivalutazione da parte del grande pubblico del servizio di game streaming Google, che (per usare un eufemismo) non godeva di una grande reputazione per tutta una serie di motivi, di cui non parlerò qui.

Un’offerta aggressiva in una tempesta perfetta, ed è molto probabile che se siete interessati a questo pezzo sia appunto a causa della reazione a catena scatenata da quanto detto sopra.

In ogni caso, una volta dato un po’ di contesto, non siete qui per un mio editoriale, ma per capire come gira e come far girare Cyberpunk 2077 su Stadia: cercherò di rispondervi nella maniera più esaustiva possibile in questo pezzo, ma se avete domande non esitate a commentare sui social, butto sempre un occhio e non mi dispiace mai dare una mano.

 

 

Watson Cyberpunk Stadia

 

 

Allora, questa sezione del pezzo parte dai fondamentali visto che ho visto parecchia confusione online a riguardo, anche tra i nostri lettori. Se siete più sgamati andate più in fondo, dove do qualche consiglio più nel dettaglio. Ancora più in fondo parlo invece nel dettaglio del gioco e di come gira su Stadia, skippate senza pietà se vi interessano solo alcuni punti.

Allora, la prima grande necessità per giocare su Stadia, ma in generale per giocare con qualsiasi servizio cloud, è una buona connessione. Chiaro che se (purtroppo) avete una connessione ADSL che fa fatica ad arrivare ai 10mbit abbiamo un serio problema. Dal sito di supporto ufficiale Google raccomanda appunto 10mbit/s in download come minimo per utilizzare Stadia, ma considerando che la risoluzione più bassa supportata è 720p, ci sono grandissimi compromessi a tirare in quel modo la coperta corta.

Per quanto riguarda invece il 4K, Stadia richiede 35mbit/s e un abbonamento Pro, una sottoscrizione di 9,99€ mensili che dà pure l’accesso ad un catalogo di titoli inclusi (à la Game Pass o PlayStation Now, per capirci) e a determinati sconti sullo store. Non è richiesto però un abbonamento per giocare fino a 1080p/60.

Bisogna mettere la mani avanti qui però, sul discorso connessione, perché chiaramente la rete wireless è una cosa, il cavo di rete è un’altra. La prima non garantisce le massime prestazioni (aggiunge sempre un pizzico di ritardo) e necessita di un segnale 5GHz per ridurre la variabilità della latenza (il cosiddetto jitter, qui un bel pezzo in inglese per approfondire) e quindi evitare di perdere frame per strada.

Il segnale della 5GHz, essendo un’onda con frequenza più alta (rispetto alla consueta 2.4 GHz), è però estremamente soggetta a decadimento, e già con un muro e tre metri lo stream inizia per forza di cose ad essere claudicante e meno stabile.

 

Cyberpunk 2077 Stadia

 

Il controller Stadia incluso nella Premiere Edition si connette invece direttamente alla rete wireless e di conseguenza alla sessione, senza passare per intermediari, ed è pensato nell’ottica del discorso input lag, che in situazioni ottimali ha una gravità molto più limitata di quanto si creda, specie per un titolo non competitivo e non PvP come Cyberpunk 2077.

Con tutta probabilità non avrete alcun problema ad usare un DualShock 4 o un controller Xbox One e a passare per il dispositivo locale (tramite cavo o bluetooth, come ho fatto io per quindici ore), mentre se utilizzate Chromecast dovete necessariamente usare lo Stadia Controller.

 

Ho provato Cyberpunk su Stadia su MacBook Pro, poi tramite Windows con Boot Camp e poi al volo su iPhone con il pad di Stadia

Ho provato Cyberpunk su Stadia tramite Chrome su MacBook Pro, poi tramite Windows con Boot Camp e poi al volo su iPhone con il pad Stadia (ma ci sono anche i controlli touch) vista la recente implementazione del servizio con il workaround di Safari, di qualche giorno fa.

Non sono riuscito poi a provarlo su Chromecast Ultra in 4K: un peccato, ma mi è risultato impossibile incastrare anche quel test; su quello non c’è però molto da spiegare e non ho motivo di credere che sia in qualche modo un’eccezione o di dubitare che vada ugualmente bene.

 

 

Le connessioni da me usate sono state sostanzialmente due, una FTTH con circa 500mbit/s down e 100mbit/s up e un’altra invece FTTC con circa 30mbit/s down e 15/20mbit/s up.

Con la prima, con un segnale 5Ghz emesso da un modem nella stessa stanza, sono riuscito a mantenere tranquillamente uno stream in 4K (lo streaming, non la risoluzione nativa del gioco), mentre con la seconda, con cavo di rete, sono rimasto bloccato come prevedibile ai 1080p. In entrambi i casi lo stream è rimasto decisamente stabile, al netto di qualche – non determinante – incertezza nel primo caso.

 

Cyberpunk 2077 Stadia pachinko

 

Detto questo, per attivare, forzandolo o in automatico, uno streaming 4K (o anche a 1440p, perché anche quella risoluzione è supportata) dovete anche lasciare da parte il codec H264 e passare al VP9.

C’è però una cosa da far notare: laddove su Windows 10, da Chrome (può funzionare anche con altri browser basati su Chromium, tipo Edge, ma lasciamo le cose semplici), VP9 è attivo/disponibile di default se supportato dall’hardware, su macOS Big Sur non funziona esattamente così, ed è il motivo per cui la risoluzione più alta non è ufficialmente supportata da Google su portatili Apple.

Prima di tutto, per controllare il supporto al VP9 dovete scrivere questo indirizzo su Chrome: “chrome://gpu”. In basso troverete o meno dei riferimenti al VP9, sotto “Video Acceleration Information”; se ci sono, VP9 è supportato.

Su macOS Big Sur non sarà così (con buona probabilità), quindi dovete andare da Chrome su “chrome://flags” e cercare VP9, attivandolo. Questo magheggio è necessario perché il supporto è ancora in fase sperimentale/di testing, come scritto a caratteri cubitali prima del menù. Poi controllate l’attivazione come detto sopra.

 

Cyberpunk 2077 Stadia

 

Fatto questo, sia su Windows, sia su macOS, il consiglio è quello di installare su Chrome l’estensione Stadia Enhanced, di Christopher Klay, che aggiunge tutta una serie di funzioni interessanti all’interfaccia di Stadia (potete approfondire sulla pagina linkata) e soprattutto permette il “pieno” controllo dello stream.

Prima dell’avvio di un titolo potete quindi forzare il codec (tra H264 e VP9) e la qualità dello stream che vorrete, a patto di soddisfare i requisiti, potendo quindi optare per 1440p o 4K, anche avendo un monitor non in grado di arrivare ai 2160p, come nel caso del mio MacBook Pro.

Il MacBook nel mio caso fa chiaramente un downscaling alla risoluzione del monitor, non dando alcun tipo di problema e con un segnale che vanta un bitrate più alto rispetto allo stream normalmente supportato (ovvero 1440p, per il mio monitor).

Per capirci, parlare di bitrate è solo un modo figo per parlare di compressione dell’immagine, ovvero il grande compromesso del cloud gaming. Specie con tinte scure e/o gradienti di colore, vedendo un film su Netflix, magari ad inizio/metà anno con le politiche per diminuire il traffico europeo durante i lockdown, potrebbe esservi capitato di vedere artefatti visibili nell’immagine.

Ecco, con Stadia accade un qualcosa di molto simile, e quello è il principale sintomo dei sacrifici nella qualità d’immagine di un video compresso. In soldoni, un bitrate più alto implica più dati per singolo fotogramma e di conseguenza meno compressione e un’immagine più pulita nei casi limite. A fronte di questo ogni scusa è buona per sparare al massimo la qualità di uno stream. Questo thread di un utente su Reddit offre un confronto interessante tra il bitrate dei diversi stream.

 

Cyberpunk 2077 Stadia

 

Prima di concludere questa parte più tecnica/tutorial, Stadia Enhanced ha anche uno stream monitor, che nel mio caso – probabilmente a causa di un qualche errore – ho dovuto abilitare mettendo mano al codice della pagina, ma che in generale permette facilmente di vedere pacchetti e frame persi, risoluzione dello stream e consumo dati, utilissimo per controllare la vostra sessione.

Entrando nel dettaglio di Cyberpunk 2077 su Stadia, parliamo sia di qualità immagine, sia di grafica, sia di performance. Allora, la prima cosa da dire è che su Stadia (come su Xbox Series S e Series X, e a differenza delle tre console PlayStation) ci sono due modalità, performance, che privilegia la fluidità sulla risoluzione, e grafica, il contrario, con qualche impostazione scalata verso l’alto.

La scelta ovvia qui è privilegiare la risoluzione sulla fluidità. È bello avere i 60 frame, ma è ancora più bello avere una immagine nitida, specie su un titolo che sinceramente non è così follemente concitato; non è Doom, per intenderci.

A questo proposito, sulla versione Series X e S Digital Foundry sottolineava la qualità dell’occlusione ambientale come visibile differenza tra le due modalità, e occhio e croce credo sia la stessa cosa anche qui, anche a giudicare da qualche screenshot e confronto ricevuto da qualche collega. Poi non sono uno dei bravissimi ragazzi di Digital Foundry, quindi evito di andare troppo nel dettaglio per evitare di sparare imprecisioni. In ogni caso il salto tra grafica e performance è davvero quantico, quindi vi suggerisco senza minimo dubbio la prima.

 

 

Cyberpunk 2077 Stadia

 

 

La qualità dello stream è molto diversa dalla modalità del gioco scelta

Sottolineo che la qualità dello stream è molto diversa dalla modalità del gioco scelta, distinguete le due cose. Potete anche avere lo stream mirato al 4K, ma se la modalità è quella performance sarete ad un quarto circa di quella risoluzione, prima dell’upscaling (ovvero adattare la dimensione dell’immagine, ma nessun miracolo o ricostruzione). Detto pure che anche la modalità grafica non arriverà mai ai 4K nativi, ma quantomeno ci si avvicina di più e la differenza è davvero macroscopica.

A proposito di qualità di immagine, si paga ovviamente lo scotto della compressione, come accennato sopra, presentando tutti i soliti punti deboli, ma aumentando la qualità dello stream il problema si ridimensiona moltissimo (quantomeno su un portatile 13”), e sinceramente è quasi impressionante vedere quanto il risultato finale risulti convincente con un segnale 1440p/4K.

Passando alle performance, in modalità grafica, quella che ho più approfondito, il frame rate non rimane sempre costante sui 30 FPS, traballa specialmente nelle famigerate sezioni di guida, come accade sulle altre piattaforme, e in generale non è marmoreo anche in qualche sezione più modesta. Per la modalità performance il discorso è simile, e spesso il gioco fa fatica a toccare stabilmente i 60 frame. Al netto di questa riserva, c’è da dire che l’esperienza rimane sempre molto godibile, e non ho imprecato troppo per i rallentamenti.

 

Cyberpunk 2077 stadia

 

Tra l’altro c’è un grosso discrimine delle versioni Stadia rispetto a quelle old gen, e sta nell’SSD. Vedendo anche le impostazioni raccomandate su PC Windows, direi che ormai è appurato che molti dei punti deboli di Cyberpunk 2077 su console, sul piano tecnico, derivino dal sistema di caricamento degli asset dal sistema di archiviazione alla memoria di sistema. Parliamo principalmente di texture, ovvero le immagini, di diverso tipo, che servono a costruire il mondo di gioco e l’esperienza.

La criticità gigante è che PS4, PS4 Pro, Xbox One e Xbox One X montano un HDD, che rispetto agli SSD vanta velocità di trasferimento dati estremamente inferiori.

Potete quindi immaginare la situazione su console (al lancio, non so ora con qualche patch), con caricamenti spesso estremamente in ritardo degli elementi su schermo, dando vita a fenomeni estremamente stranianti, come personaggi non giocanti non completamente renderizzati, protagonisti di innumerevoli meme negli ultimi giorni.

 

Cyberbunk 2077 Mama Welles Bar Stadia

 

Su Stadia quindi questi problemi sono infinitamente ridotti, ma c’è da dire che non stiamo parlando della panacea completa. In modalità grafica, è capitato anche a me di vedere un modello non completo (un auto) e talvolta le texture non scalano correttamente o in fretta come dovrebbero, ma quantomeno i problemi di popping (comparsa improvvisa di elementi) più macroscopici, per quanto comunque presenti, sono molto più limitati.

Questo al di fuori della guida, che come già è detto è il momento più critico, come ovvio che sia, e in quel contesto noterete anche su Stadia una gestione del livello di dettaglio diciamo decisamente non elegante, e una situazione molto simile lato illuminazione.

Il discorso SSD è determinante come ovvio che sia anche sui caricamenti, estremamente brevi su Stadia, e questo non conta solo all’avvio, ma anche durante i viaggi rapidi, che possono essere più comodi del previsto quando si affronta una linea di quest con obiettivi sparsi per tutta Night City.

Con questo direi che abbiamo detto praticamente tutto il necessario: come detto in partenza, se avete ulteriori domande scrivete tranquillamente sotto i commenti sui social e cerco di rispondervi come posso.