Maradona: National Geographic propone un documentario per ricordarlo

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26 Novembre

maradona

National Geographic ha proposto un documentario dedicato a Diego Armando Maradona per ricordare il campione e l’uomo.

Dopo la sua scomparsa, National Geographic (Sky, 403) dedica la serata a Diego Armando Maradona. Il titolo del documentario è Maradona le verità nascoste, e andrà in onda questa sera, 26 novembre, alle 22.55 e venerdì 27 alle 21.55.

Il documentario propone la storia del più grande giocatore di tutti i tempi attraverso le parole di chi lo ha conosciuto. Tra gli intervistati l’amico Ciro Ferrara, il figlio Diego Armando Sinagra, l’eterno nemico, Joseph Sepp Blatter, l’ex compagno di squadra Abel Balbo, il fisioterapista “amuleto” Salvatore Carmando, e il suo personal trainer e motivatore Fernando Signorini.

Un’icona mondiale riconosciuta non solo per il suo talento raccontata attraverso le parole di chi gli è stato vicino o l’ha conosciuto in prima persona. Lo speciale ricostruisce gli anni di carriera più controversi e affascinanti di Diego Armando Maradona attraverso le parole di chi gli è stato vicino e lo ha conosciuto in prima persona.

Maradona: le verità nascoste è prodotto da Stand By Me per National Geographic.

Ecco alcuni degli interventi presenti nello speciale.

Ciro Ferrara, napoletano, eredita da Maradona la fascia di capitano. Solo per lui, nel 2004, Maradona rompe l’esilio tornando a Napoli dopo oltre dieci anni: Ciro sta per appendere gli scarpini al chiodo e lo vuole per la sua partita di addio al calcio.

Ferrara racconta il Maradona compagno di spogliatoio, il Maradona che torna di notte e sveglia tutto il palazzo ma anche il Diego capace di gesti d’amicizia incredibili e affetto incondizionato.

Dice di Maradona:

Giochi a calcio, ti diverti ma le tensioni sono sempre tante e Diego riusciva sempre a stemperarle con qualche battuta “non preoccuparti Ciro, tu fai il tuo. Dai la palla a me e poi ci penso io” diceva.

Abel Balbo, calciatore della nazionale argentina 1990-1994. Dopo l’amara delusione di Italia ‘90, Abel Balbo fatica a trovare spazio nella Seleccion argentina. Nel 1994 la squadra rischia un’incredibile eliminazione nelle qualificazioni al mondiale. Balbo e Maradona, rientrato in forma dopo la squalifica per droga, vengono richiamati a furor di popolo per lo spareggio contro l’Australia. È proprio uno scambio Balbo – Maradona, con assist del Diez e gol del centravanti, a portare la nazionale argentina al Mondiale.

Ma dopo il famoso gol di Maradona alla Grecia con esultanza davanti alla telecamera, la competizione si chiude per l’Argentina con la squalifica di Maradona e l’eliminazione per mano della Romania agli ottavi.

Dice di Maradona:

Ogni volta che Diego arrivava in Nazionale, in qualsiasi momento, era sempre il leader. Arrivava nello spogliatoio prima della partita e l’atmosfera cambiava, perché Diego era una persona che influenzava tutti, i suoi compagni di squadra, gli arbitri, condizionava anche gli avversari.

Joseph Blatter, presidente della Fifa 1998 – 2015. Dal Comitato Organizzatore dei Giochi Olimpici del 1972 e 1976 all’ingresso nella FIFA, Joseph Blatter è una delle menti dietro l’esplosione mediatica e monetaria del calcio mondiale. Blatter interviene in favore di Maradona nel 1992, quando l’argentino non riesce a trovare un accordo con il Napoli per sciogliere il contratto che lo lega ancora alla società di Corrado Ferlaino.

È lui a spingere per portare Maradona ai mondiali del 1994, ed è sempre lui a prendere la decisione di squalificare El Diez dopo i risultati dell’antidoping.

Dice di Maradona:

E’ stato una star per i giovani che ballavano, bevevano e…[fa un gesto per indicare chi fa uso di cocaina ndr] Forse un po’ era una stella, una primadonna.

Corrado Ferlaino, Presidente del Napoli Calcio 1969-2000. Tra conti correnti senza copertura, contratti depositati per finta, voli privati e mille rilanci, Ferlaino è l’ideatore e il trionfatore assoluto dell’Operazione San Gennaro che, nel 1983, porta a Napoli il più forte calciatore del mondo. E’ lui a dover gestire la “bomba” Maradona tra eccessi e colpi da maestro, fino ai giorni della squalifica per doping e il divorzio dal club. Dice di Maradona:

E’ stato un genio del calcio e come tutti i geni era sregolato. Quando era al Barcellona viveva con molti argentini, la sera uscivano, andavano nei locali e si azzuffavano. In campo insegnava calcio. Era uno spettacolo.

Diego Armando Sinagra. All’alba del 20 settembre 1986, una ragazza di nome Cristina Sinagra dà alla luce un bambino, lo registra col nome di Diego e indica come padre Diego Armando Maradona.

El Diez, in procinto di sposarsi con Claudia Villafane, si rifiuta di riconoscere il bambino. Per anni Diego jr tenta invano di stabilire un contatto con Maradona fino ad una mattina di maggio quando, a 17 anni, scopre che suo padre si trova in Italia. Si precipita a Fiuggi e, senza farsi riconoscere, si intrufola sul campo dove El Diez sta giocando a golf. All’inzio Maradona lo fa cacciare dai bodyguard, ma quando si accorge che si tratta del figlio che non ha mai visto, lo fa richiamare.

Dice di Maradona:

A volte mi fermo e penso: sono il figlio di Diego Armando Maradona, del più grande giocatore del mondo e di una persona che nessuno dimenticherà mai.

 

 

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giovedì 26 Novembre 2020 - 18:36
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