Borat 2: la babysitter del film pensava fosse un documentario drammatico

28 Ottobre

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La babysitter che si prende cura di Tutar in Borat 2 non sapeva che tipo di film si stesse girando, e si è sentita tradita.

Borat 2 si è dimostrato essere un film capace di ingannare e di fare satira anche nei confronti degli stessi protagonisti del documentario. Tra questi c’è la babysitter comparsa nel film, Jeanise Jones.

La Jones parlando al New York Post ha dichiarato:

Mi sento come se fossi stata tradita. Mi avevano detto che si trattava di un documentario su questa giovane ragazza che comprende di avere dei diritti, e che capisce che può fare le stesse cose che fanno gli uomini. Mi sono dispiaciuta per lei ed abbiamo provato a comprendere cosa si potesse fare per aiutarla.

Jeanise Jones fa parte di una comunità religiosa a Oklahoma City, dove è stata ingaggiata da Sacha Baron Cohen. La donna ha dichiarato che la sua congrega si era impegnata per supportare la giovane Tutar. Ma il tutto si è rivelato falso, la storia della ragazzina in cerca di supporto era un falso per il documentario satirico.

Insomma, ancora una volta Sacha Baron Cohen ha colpito con la sua capacità di ingannare e prendersi gioco anche di coloro che stanno all’interno delle sue produzioni.

 

 

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mercoledì 28 Ottobre 2020 - 17:12
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