Suoni dallo Spazio: i dati digitali di Hubble tradotti in toni e volumi

20 Ottobre 2020

Suono

L’assegnazione di toni e volumi fornisce un nuovo modo di sperimentare i dati digitali di Hubble e poter ascoltare così il suono dallo Spazio.

Il suono non può viaggiare nello spazio ma le sonificazioni forniscono un nuovo modo di sperimentare e concettualizzare i dati. Questa nuova modalità di leggere i dati permette al pubblico di ascoltare le immagini astronomiche ed esplorare i loro dati.

Attraverso la sonificazione Il team dell’Osservatorio a raggi X Chandra ha combinato le proprie osservazioni con quelle del telescopio spaziale Hubble e del telescopio spaziale Spitzer per attribuire dei toni e dei volumi ai dati, così come si fa nelle immagini a cui si attribuiscono luminosità e posizione.

 

 

Il centro della nostra galassia Via Lattea è costituito da un enorme buco nero circondato da miriade di stelle e nuvole luminose.

L’immagine nel video combina le osservazioni degli osservatori spaziali di Hubble, Chandra e Spitzer e mostra regioni energetiche di nascita stellare, centinaia di migliaia di stelle, nubi di polvere incandescente e un’intensa attività vicino al nucleo galattico.

L’intensità della luce controlla il volume e le stelle e le sorgenti compatte vengono convertite in singole note mentre estese nubi di gas e polvere producono un ronzio in evoluzione.

In basso a destra dell’immagine si ha un crescendo dove risiede il buco nero supermassiccio e dove le nuvole di gas e polvere sono più luminose.

 

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martedì 20 Ottobre 2020 - 17:12
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