Youtube è stato costretto a chiedere scusa, dopo che un tweet con una frecciatina indirizzata agli youtuber troppo prolissi era stato sommerso di critiche.

Lo scorso sabato l’account Twitter ufficiale di YouTube ha pubblicato una battuta indirizzata ai content creator “troppo prolissi”. Una frecciatina, almeno a nostro avviso, tutto sommato innocua, che evidenziava un trend evidente a chiunque bazzichi la piattaforma. Eppure è costata al sito una valanga di insulti e accuse piuttosto aspre, tra chi l’ha presa come un atto di lesa maestà ai content creator e chi ci ha visto un atto di ipocrisia.

“Ok, e ora entriamo subito nel merito del video”, dice il content creator al termine di una introduzione lunga 15 minuti.

si leggeva su un innocuo tweet postato lo scorso sabato ed eliminato dopo diverse critiche.

Alcuni utenti hanno fatto notare che è la stessa piattaforma a costringere i content creator ad allungare il brodo, spesso anche quando non è necessario, dato che le stesse policy del sito permettono agli youtuber di inserire più di un’interruzione pubblicitaria esclusivamente se superano i 10 minuti di video. Inoltre, possono accedere alla monetizzazione dei video esclusivamente i content creator che abbiano maturato almeno 4.000 ore di watch time.

 

 

Nella polemica si è inserito anche qualche nome di peso, come Mattherw Ball, ex manager a capo della strategia di Amazon Studios: «È un po’ come se un papà desse a sua figlia una paghetta esclusivamente sulla base di quante ore studi, e non sui voti presi, salvo poi prenderla in giro perché passa troppo tempo sui libri», ha detto.

 

 

Il tweet è stato eliminato a poche ore dalla pubblicazione, mentre YouTube è stato costretto a pubblicare un secondo post di scuse nel tentativo di calmare gli animi della sua community.