Vichinghi: erano castani e il loro patrimonio genetico non era puramente scandinavo

32
2 anni fa

Vichinghi

I vichinghi nell’immaginario collettivo sono sempre stati associati a temibili predoni dalla pelle bianca e capelli chiari: in realtà erano anche castani e con patrimonio genetico misto.

Una ricerca che ha esaminato il DNA di 442 scheletri vichinghi ha portato al risultato che sia prima che durante l’era vichinga furono molte le influenze genetiche straniere che confluirono nel sangue scandinavo: erano anche castani, non solo temibili predatori e contribuirono anche a diffondere idee e tecnologie.

Il nuovo studio rappresenta la più grande analisi genetica dei vichinghi fatta fino ad oggi e

I risultati cambiano la percezione di chi fosse effettivamente un vichingo

afferma il genetista evoluzionista Eske Willerslev, affiliato congiuntamente all’Università di Cambridge e all’Università di Copenaghen.

Il sequenziamento del DNA è stato ottenuto dai resti delle ossa di uomini, donne e bambini appartenenti all’età vichinga, compresa tra 793-1066 d.C circa.  I risultati suggeriscono prima e durante questo periodo la popolazione vichinga si è mescolata con altre popolazioni provenienti dall’Asia, dall’Europa meridionale e dalle isole britanniche.

 

I risultati sfatano così il mito del vichingo con i capelli biondi e la pelle chiara, anzi molti avevano i capelli castani, e sono stati influenzati dall’influsso genetico dall’esterno della Scandinavia.

 

Un’altra cosa interessante risultante da questa ricerca è che non si tratta solo di patrimonio genetico ma essere vichingo era proprio una cultura, un concetto, un modo di essere:.

Il team ha scoperto due scheletri vichinghi sepolti nelle isole settentrionali della Scozia che avevano un’eredità scozzese e irlandese relativamente pura, senza alcuna influenza scandinava, almeno non geneticamente parlando.

Le diaspore scandinave stabilirono commerci e insediamenti che si estendevano dal continente americano alla steppa asiatica

spiega l’archeologo Søren Sindbæk del Moesgaard Museum in Danimarca, e aggiunge:

Hanno esportato idee, tecnologie, linguaggio, credenze e pratiche e sviluppato nuove strutture socio-politiche.

I risultati della ricerca sono stati pubblicati su Nature.

 

 

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