Oscar: la nomination come Miglior Film sarà soggetta a criteri di inclusività

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9 Settembre

Oscar

Arriva una svolta epocale per l’assegnazione degli Oscar: il premio come Miglior Film sarà infatti soggetto a criteri di inclusività dall’edizione 2024.

La battaglia di Hollywood a favore dell’inclusività entra nel vivo e segna una svolta epocale per l’assegnazione dei Premi Oscar. La nomination come Miglior Film sarà infatti ottenibile solamente soddisfacendo alcuni requisiti che tutelino la diversità per quanto riguarda cast, tematiche trattate, staff e quant’altro.

Per l’edizione numero 94 e 95, previste rispettivamente per il 2022 e 2023, per essere candidato come Miglior Film, una pellicola dovrà sottoscrivere un modulo riservato e confidenziale che garantisca il superamento degli standard di inclusività dell’Academy, mentre a partire dal 2024, ossia per la 96esima edizione degli Oscar, sarà obbligatorio che un film candidato soddisfi almeno due dei quattro standard richiesti, che elenchiamo di seguito:

 

STANDARD A: Rappresentazione sullo schermo, temi e narrativa.

Per raggiungere lo Standard A, un film deve soddisfare uno dei seguenti criteri:

  • Almeno uno degli attori protagonisti, o un importante attore non protagonista, deve far parte di un’etnia scarsamente rappresentata (asiatico, ispanico, mediorientale, ecc.)
  • Almeno il 30% degli attori in ruoli secondari o minori deve far parte di almeno due di gruppi sottorappresentati (donne, etnie scarsamente rappresentate, LGBTQ+, persone con disabilità)
  • La storia, i temi o la narrativa del film dev’essere centrata su un gruppo scarsamente rappresentato (vedi sopra)

STANDARD B: Leadership creativa e team del progetto

Per raggiungere lo Standard B il film deve soddisfare uno dei criteri di seguito:

  • Almeno il leader di due delle seguenti posizioni creative (direttore del casting, compositore, cinematographer, costume designer, regista, editor, hairstylist, makeup artist, produttore, production designer, decoratore di set, sonoro, supervisore effetti speciali, autore) deve far parte di un gruppo sottorappresentato (donne, etnia scarsamente rappresentata, LGBTQ+, persone con disabilità).
  • Almeno sei delle altre posizioni tecniche dello staff devono essere occupate da persone di etnia scarsamente rappresentata.
  • Almeno il 30% dello staff del film deve far parte delle categorie sottorappresentate  (donne, etnia scarsamente rappresentata, LGBTQ+, persone con disabilità).

STANDARD C:  Accesso e opportunità

Per raggiungere lo Standard C, un film deve soddisfare entrambi i criteri di seguito:

  • La compagnia che distribuisce o finanzia il film deve avere tirocinanti o assistenti pagati di categorie sottorappresentate  (donne, etnia scarsamente rappresentata, LGBTQ+, persone con disabilità).
  • La compagnia che produce, distribuisce e/o finanzia il film, deve offrire opportunità di tirocinio o lavoro per lo sviluppo di abilità below-the-line (BTL, marketing e comunicazione) per persone di categorie sottorappresentate  (donne, etnia scarsamente rappresentata, LGBTQ+, persone con disabilità).

STANDARD D: Audience Development

Per raggiungere lo Standard D, il film deve soddisfare il criterio sottostante:

  • Lo studio e/o l’azienda cinematografica deve avere diversi senior executive interni nel team di marketing, pubblicità e/o distribuzione di categorie ed etnie sottorappresentate.

 

Tutte le altre categorie manterranno gli attuali requisiti per l’eleggibilità. Si tratta di una contromossa per evitare il ripetersi di situazioni come quella del 2016, quando l’Academy non nominò nessuna persona di colore tra i 20 candidati ai premi per il Miglior Attore.

Che ne pensate di queste misure?

 

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mercoledì 9 settembre 2020 - 9:27
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