Universal e AMC hanno stretto un nuovo accordo che cambia le regole per la distribuzione in esclusiva dei film.

Dopo un periodo turbolento che ha rischiato di mettere a repentaglio il loro rapporto, torna il sereno tra Universal e AMC Theaters, la più importante catena di distribuzione cinematografica americana, grazie a un nuovo accordo tra le parti, che modifica la finestra di esclusività per il cinema riducendola a 17 giorni, al termine dei quali sarà possibile far uscire i film sulle piattaforme on demand.

Si tratta di un accordo che modifica gli storici termini per l’esclusività appunto, che prima duravano 90 giorni. In tempi difficili come questi, segnati dall’emergenza coronavirus, si riduce dunque l’attesa di chi preferisce non recarsi al cinema per vedere un prodotto tranquillamente da casa propria.

A commentare gli accordi per Universal ci ha pensato la presidente Donna Langley:

 

Questa partnership stretta con AMC è guidata dal nostro desiderio collettivo di assicurare un roseo futuro per l’ecosistema della distribuzione dei film, e per incontrare la domanda dei consumatori offrendo opzionalità e flessibilità.

 

Per AMC ha parlato il CEO Adam Aron:

 

Questo accordo pluriennale conserva l’esclusività per la visione cinematografica per almeno i primi tre weekend dall’uscita di un film, periodo in cui sono generati la maggior parte dei guadagni al box office.

 

Come dicevamo, tra Universal e AMC erano nati attriti dopo la decisione di quest’ultima di vietare la distribuzione dei film Universal, dopo che gli studios avevano distribuito Trolls World Tour direttamente sulle piattaforme on demand, e rompendo gli accordi dei 90 giorni anche su film come The Invisible Man, The Hunt ed Emma, tutti disponibili on demand prima del tempo stabilito.

Che ne pensate di questi nuovi accordi?