Trovo Live, la risposta a Twitch del colosso cinese Tencent

13
10 mesi fa

8 minuti

Con l’abbandono di Mixer il campo di battaglia delle piattaforme livestreaming si fa meno affollato, ma in Amazon si attende prima di stappare lo champagne: sta per arrivare Trovo, la risposta a Twitch del colosso cinese Tencent, e potrebbe cambiare tutto.

Tencent è una delle compagnie cinesi di maggiore dimensioni, è specializzata soprattutto nel mobile gaming, ma non solo, è anche l’azienda dietro alla superapp Wechat — che in Cina viene usata per tutto, dai messaggi con gli amici ai pagamenti elettronici. Da marzo lavora al debutto di una piattaforma di livestraming progettata non per il mercato domestico, ma per quello occidentale.

Si chiama Trovo Live (dopo aver cambiato il nome dall’originale Madcat) e punta tutto sui videogiochi, ponendosi in concorrenza diretta con Twitch e Facebook Gaming.

Nella schermata principale del servizio compaiono i titoli più popolari tra quelli giocati in diretta dai content creator. I soliti classici: da Fortnite a Modern Warfare Warzone, passando poi per Apex Legends, PUBG, Destiny 2 e GTA V Online. Insomma, quello che si vedrebbe approdando sulla homepage di Twitch. I tratti distintivi di Trovo Live per il momento non sono poi moltissimi.

 

 

 

Un mercato iper-competitivo che Amazon sta dominando

Abbiamo visto, proprio in questi mesi, come quello del live streaming sia un settore impegnativo. L’attenzione del pubblico è sì in aumento, ma allo stesso tempo limitata.

Pochi colossi del calibro di Amazon e Youtube si contendono quindi fondamentalmente gli stessi target di consumatori, e Twitch, la piattaforma di Amazon, fino ad oggi sta decisamente vincendo su tutti gli altri.

 

Il mercato del livestreaming secondo StreamLab – Q1 2020

 

Il mercato del livestreaming e dove fanno le dirette i content creator secondo StreamLab – Q1 2020

 

Proprio questa estrema competitività ha innescato una gara tra le piattaforme per aggiudicarsi i talenti migliori, ossia gli streamer con il pubblico più forte, nella speranza di rubare spettatori alla concorrenza.

Nel 2019, per la prima volta in assoluto, alcuni content creator hanno siglato dei contratti d’esclusiva —alla pari degli atleti sportivi con le squadre, o dei cantanti con le case discografiche— con le piattaforme principali.

A sdoganare la pratica è stata Microsoft, che ha legato il popolare pro-gamer Ninja alla sua piattaforma Mixer. È bastato? Manco per nulla, anche dopo l’annuncio, quando quindi l’attenzione del pubblico e dei media era alle stelle, i numeri di Mixer hanno faticato salire in modo proporzionale a quanto ci si sarebbe aspettato, e, nell’apparente impossibilità di uscire dal pantano senza spendere un’enorme quantità di soldi, proprio pochi giorni fa Microsoft ha preferito farsi da parte, annunciato la chiusura definitiva di Mixer.

 

 

Crescere, se non ti chiami Twitch, è davvero difficile.

 

È un mercato iper-competitivo, dove rubare ossigeno agli altri, specie se si è gli ultimi arrivati, è estremamente difficile. Ma proprio per questo l’esordio di un nuovo attore è stato accolto con grande curiosità, anche perché Tencent ha dalla sua più di qualche Jolly, oltre alla peculiarità di avere sede in Cina, cosa che rende la lettura degli eventuali successi o insuccessi di Trovo ancora più intrigante.

Tencet dalla sua ha un arsenale di risorse economiche pressoché illimitate: Trovo Live ha già annunciato un programma di partnership da 30 milioni di dollari.

L’obiettivo è quello di far gola a chi già oggi gioca in diretta sulle altre piattaforme, a partire da Twitch.

Tencent è anche dietro alcuni titoli già estremamente popolari all’interno del mercato occidentale, e sempre l’azienda cinese firmerà Pokémon Unite, debutto nel mondo dei MOBA per i mostricciatoli tascabili, presentato solamente la scorsa settimana.

 

 

 

Trovo Live: La vera risposta a Twitch arriva dalla Cina?

Fino a pochi, pochissimi, mesi fa vivevamo nella convinzione che quello dell’Hi-tech e delle internet company cinesi fosse un mondo chiuso.

Del resto, il tentativo di Alibaba di fare la guerra ad Amazon aveva fatto cilecca, e gli altri che ci avevano provato non erano riusciti a fare poi così meglio.

Poi è arrivato TikTok, un social, sempre della cinesissima ByteDance, che in poco tempo ha mangiato terreno a Google e Snapchat e anche all’Impero di Facebook. Insomma, è cambiato tutto e ora dire che un’azienda cinese possa imporsi sul mercato occidentale non è più un’eresia.

Ma puntare su Trovo Live potrebbe non essere una scommessa dall’esito scontato: un po’ perché, tralasciando i videogiochi, Tencent sta già provando a puntare sul mercato occidentale con WeChat ottenendo risultati modesti, un po’ perché la piattaforma è in uno stato davvero ancora troppo embrionale per trarre conclusioni affrettate.

Bloomberg spiega che Trovo per il momento è un brand ancora poco noto fuori dalle community dei gamer più incalliti e degli impallinati del mondo del livestraming. Eppure la piattaforma di Tencent è già riuscita a catturare l’attenzione di alcuni content creator con un discreto seguito e oggi attivi su Twitch, Youtube o altrove.

 

 

 

Chi sono i content creator di Trovo Live

Oggi Trovo si presenta ancora come un progetto in divenire. Non tanto perché manchi l’impalcatura, che c’è e come detto si presenta in modo molto vicino a Twitch e Mixer, ma perché mancano creator e pubblico.

Mentre scriviamo questo articolo (il fuso orario potrebbe non essere d’aiuto), la live con più spettatori ha un pubblico di 563, mentre le altre radunano poche decine di utenti, con picchi di poco sopra al centinaio nei casi più eccezionali. Ma vi fermiamo prima che vi lanciate in conclusioni affrettate: Trovo è ancora in Beta, e Tencent la sta testando in un silenzio piuttosto criptico. Non ci sono stati annunci roboanti, né grosse campagne pubblicitarie o eventi di lancio. Tutto questo verrà al momento giusto.

Un altro elemento interessante è che Trovo non dichiara nemmeno ai quattro venti la sua affiliazione con Tencent. Che non significa che la tenga nascosto, ma per trovare un logo o un riferimento alla compagnia cinese bisogna per forza andarsi a spulciare i termini e le condizioni di servizio del sito.

Nel frattempo, la beta di Trovo Live è online e può essere raggiunta tranquillamente da tutti.

 

Noi non facciamo in tempo ad entrare nella diretta di uno streamer chiamato Cowsep che lo sentiamo iniziare a parlare proprio della nuova piattaforma che sta sperimentando in questi giorni:

Ragazzi, andate a dare un’occhiata a Trovo, sto multi-streammando anche là ed è davvero interessante. Credo sia… di Tencent, ma promette bene e ho bisogno di avere più spettatori, perché preso devo essere anche loro partner

dice al suo pubblico che lo sta seguendo prevalentemente da Twtich, per poi continuare scherzando:

Lo so avete ragione, sono ovunque. Presto inizierò a fare dirette anche su Chaturbate

Molte piattaforme danno ai content creator la possibilità di fare dirette simultanee anche sul servizi concorrenti, presidiare più spazi contemporaneamente è un ottimo modo per raggiungere un pubblico più vasto e moltiplicare le opportunità di monetizzazione.

 

 

Comprensibilmente, molte delle persone che stanno già provando a farsi un nome sulla (ancora per il momento) piccola piattaforma cinese sono reduci da Mixer, il servizio di Microsoft che chiuderà i battenti tra poco meno di un mese.

Un altro content creator che abbiamo beccato online durante la nostra esplorazione su trovo.live, Eirphire, sta giocando a Death Stranding per un piccolo pubblico di 40 spettatori, ma il titolo della sua stanza riporta l’hashtag #MixerPartnerRefugee e il caption “The Next Chapter?”.

La morte di Mixer e l’apparente reticenza di molti ex partner a passare a Facebook Live sono sicuramente un’opportunità da non prendere sotto gamba per Tencent.

Per altri streamer l’elemento potenzialmente attrattivo di Trovo è proprio il suo legame con l’azienda cinese.

Il fatto che Tencent finanzi gli sviluppatori di giochi mobile è sicuramente un enorme aspetto positivo, dato che gestiscono la maggior parte dei più importanti videogame mobile competitivi al mondo.

Per il momento ho avuto solo ottime esperienze.

ha spiegato a Bloomberg lo streamer Bobby Plays, content creator con un seguito da 450 mila iscritti su Youtube. Il ragazzo ha anche spiegato che, nel momento in cui la piattaforma gli ha proposto di provare i loro servizi, Trovo non si sono presentati come una sussidiaria di Tencent.

Anche questo qualcosa lo racconta. Non è un bel momento per essere un’azienda cinese che tenta di sbarcare negli USA, ma nemmeno nel resto del mondo.

 

 

 

Cosa succederà quando Trovo uscirà dalla Beta

Ma questo non sembra fermare la Tencent. L’azienda ha già dato chiari segnali sull’intenzione di voler spendere ricche somme nel settore. Vi basti pensare che lo scorso aprile ha speso 263 milioni di dollari per acquistare Huya Inc., che è un anti-Twitch progettato esclusivamente per il mercato cinese.

Ora con Trovo punta a quello occidentale.

 

 

Il gioco potrebbe iniziare a farsi interessante già a partire da questo mese, quando inizierà la prima forma embrionale del programma di partnership permettendo ai content creator di iniziare a guadagnare denaro facendo le dirette.

Tencent ha già messo sul piatto 30 milioni di dollari, che andranno divisi tra i 500 streamer più popolari della piattaforma.

Il programma parte dall’1 luglio, e potrebbe smuovere le acque di un bel po’.

Basterà per riuscire a rubare terreno ai più grandi Facebook Gaming, Youtube e Twitch? Probabilmente no, ma personalmente non ci scommetterei dei soldi sopra.

 

 

 

I più bei videogiochi per una serata a due a San Valentino
I più bei videogiochi per una serata a due a San Valentino
Little Nightmares 2, la rencesione: l'incubo di Tarsier Studios si fa ancora più terrificante
Little Nightmares 2, la rencesione: l'incubo di Tarsier Studios si fa ancora più terrificante
I videogiochi più attesi del 2021
I videogiochi più attesi del 2021
Ikea e ASUS ROG insieme per mobili e accessori da gaming: le prime immagini
Ikea e ASUS ROG insieme per mobili e accessori da gaming: le prime immagini
The Medium, la recensione: un'opera profonda ed ambiziosa ma ben lontana dalla perfezione
The Medium, la recensione: un'opera profonda ed ambiziosa ma ben lontana dalla perfezione
Little Nightmares 2, scopriamo meglio il misterioso mondo di Six e Mono
Little Nightmares 2, scopriamo meglio il misterioso mondo di Six e Mono
Destiny 2: Oltre la Luce, la recensione
Destiny 2: Oltre la Luce, la recensione