La nostra recensione della Guida Omnicomprensiva di Xanathar, l’ultima novità tradotta in italiano per la 5a Edizione di Dungeons & Dragons.

In questa recensione della Guida Omnicomprensiva di Xanathar cerchiamo di capire se è un manuale imperdibile o un supplemento superfluo. La quinta edizione di Dungeons & Dragons è uno dei giochi di ruolo più giocati al mondo: vuoi per il regolamento reso più semplice e fluido rispetto alla quarta edizione (per non parlare della 3.5), vuoi perchè è arrivato in un periodo storico che sta vedendo la rivincita della cultura nerd come qualcosa finalmente mainstream, ci sono pochi prodotti in grado di rivaleggiare con quello che è il nome più conosciuto nel mondo gdr da tavolo. Tuttavia, i manuali base hanno pur sempre il limite di essere… beh, base.

Ecco che allora arriva in soccorso la Guida Omnicomprensiva di Xanathar, un supplemento per D&D 5e ricco di succose regole opzionali ed idee per giocatori e master.

Vale la pena visitare la tana del Beholder?

 

Toccare Sylgar, il pesce rosso amico di Xanathar, non è MAI una buona idea

 

 

Beauty is in the eye of the beholder

La Guida Omnicomprensiva di Xanathar è un supplemento per D&D 5e che contiene una miriade di nuove regole ed opzioni per il gioco di ruolo più famoso del mondo. Xanathar è un personaggio ben conosciuto per chi mastica D&D; è un Beholder, di professione “signore del crimine di Waterdeep”, che nel tempo libero si diletta a collezionare rari manufatti e che ci accompagnerà per tutto il manuale con simpatici commenti a bordo pagina.

Il manuale è diviso in tre sezioni, una dedicata ai giocatori, una dedicata ai master ed una che contiene nuovi incantesimi. Ci sono inoltre due appendici con le opzioni per giocare una campagna condivisa e con una lista di nomi per creare facilmente nuovi personaggi. Tutte le regole contenute in questo manuale sono opzionali e derivano da Unearthed Arcana, una serie di articoli comparsi sul sito della Wizard tra cui sono state selezionate e raffinate le opzioni che più sono piaciute al pubblico.

 

Un Barbaro Guardiano Ancestrale, un Barbaro Araldo della Tempesta ed un Barbaro Zelota, in tutto il loro splendore

 

Nella prima sezione troviamo le opzioni per i giocatori. Si tratta prevalentemente di nuove sottoclassi per tutte le classi del manuale base. Quella delle sottoclassi è un’idea che ADORO in 5e, dopo anni di classi di prestigio, alberi di talenti complessi e difficili da bilanciare l’idea di fornire direttamente un modo per distinguere due guerrieri o due barbari è stata una boccata d’aria fresca.

In questo manuale ne troverete trentuno (!), con opzioni che vanno da opzioni non troppo fuori dal comune (come il mago della Guerra, specializzato nel controllare il campo di battaglia) a varianti per giocare un Samurai o un Warlock con un patrono Celestiale. Per ogni classe vengono anche fornite delle tabelle per ispirare elementi di ruolo, come i tatuaggi tribali di un barbaro o l’opera più famosa di un bardo. Ottimi spunti narrativi vengono uniti a regole che espandono le potenzialità di ogni classe, con una serie di tabelle alla fine del capitolo che vi permetteranno di trarre ispirazione per il background in quattro e quattr’otto.

 

A testimonianza che le sottoclassi aggiungono molta varietà vorrei sottolineare che questi sono tutti e tre bardi

 

 

Opzioni e dragoni

La sezione dedicata al DM è un qualcosa che ho personalmente utilizzato molto nella campagna dove sono master. Ci sono alcune regole che nel manuale base semplicemente non sono presenti è che qui compaiono sollevando il master dal dover improvvisare un sistema che rischia di non essere bilanciato.

Può sembrare una sciocchezza, ma mi sono ritrovato nelle condizioni di dover decidere come funziona una prova contrapposta per legare un nodo ai polsi di un goblin non troppo collaborante ed avere una regola scritta nero su bianco sotto mano ha reso le cose molto più semplici. Altre opzioni interessanti sono le attività fuori servizio, che permettono ai pg dei vostri giocatori di non stare semplicemente nel freezer tra un’avventura e l’altra, e le regole approfondite sulla magia.

Condisce il tutto una serie di comode tabelle per la generazione di incontri casuali divise per ambiente, un lungo elenco di nuovi oggetti magici ed un intero capitolo dedicato a descrivere trenta pagine di nuovi incantesimi. Per ogni Dungeon Master questi sono strumenti utilissimi, non fondamentali per giocare ma sicuramente delle aggiunte quality of life che rendono molto più semplice gestire una campagna.

Le due appendici sono interessanti ma sicuramente non il piatto forte. L’appendice A contiene le regole per le campagne condivise mentre l’appendice B è composta da tabelle per generare i nomi degli NPC, divisi per razza o derivazione geografica. Certamente comode, ma non entusiasmanti quando vanno ad occupare 20 pagine su un manuale lungo 200.

 

“un necromante è solo un medico con un pessimo tempismo”

 

Detto ciò, la Guida Omnicomprensiva di Xanathar è sicuramente il primo acquisto che farei dopo i manuali base di D&D 5e. Espande il regolamento con aggiunte ed opzioni interessanti sia per i giocatori che per il master e rende più semplici quelle poche questioni che nel manuale base posso risultare fumose. Se D&D 5e vi appassiona e sentite la necessità di espandere la vostra collezione oltre ai manuali base, la Guida Omnicomprensiva di Xanathar è un volume che non può mancare nella vostra libreria.

 

 

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Recensione Guida Omnicomprensiva di Xanathar: D&D espande i suoi orizzonti
Recensione di Giacomo Trevisan
ME GUSTA
  • Tantissime opzioni nuove per i giocatori
  • Regole e migliorie utili ai master
  • Nuovi incantesimi, oggetti magici, trappole, incontri... tantissimo materiale!
FAIL
  • 20 pagine di nomi sono... tantine