THC: è possibile rilevarlo anche nello sperma di consumatori abituali di marijuana

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7 Giugno

THC

Il THC può attraversare alcune barriere ed essere presente così anche all’interno dello sperma dei consumatori regolari di marijuana.

Uno studio di Harvard ha scoperto che all’interno del liquido seminale è possibile trovare tracce di THC, il principio attivo della cannabis, in particolare nei consumatori abituali di marjiuana. Lo studio ha rilevato che in alcuni individui il THC può attraversare la barriera del testicolo ematico e quindi trasferirsi dal sangue allo sperma.

Visto che il numero maggiore di consumatori riguarda uomini in età riproduttiva questo studio è il primo passo per capire se la presenza del principio attivo della cannabis nello sperma possa influire e in che modo sulle gravidanze.

Ricerche precedenti, come ad esempio uno studio su 1.200 giovani danesi ha scoperto che coloro che fumavano regolarmente marijuana avevano una conta di spermatozoi inferiore rispetto a quelli che non ne facevano uso.

 

Ma le reali correlazioni sono ancora tutte da verificare.

 

Il campione esaminato dai ricercatori comprendeva dodici uomini sani di età compresa tra 18 e 45 anni, identificati come consumatori cronici di cannabis per inalazione.

Per giungere ai risultati sono stati misurati i livelli del metabolita di THC e THC nel siero, nelle urine e nello sperma dei partecipanti. Sono state eseguite poi le analisi del seme e degli ormoni riproduttivi.

 

Questo è il primo studio per identificare e quantificare il THC presente negli spermatozoi e dimostrano che il principio attivo può passare dal sangue allo sperma.

 

Lo studio, pubblicato nel Journal of Reproductive Physiology and Disease, si è concentrato solo su utenti molto regolari e non si applica necessariamente ai consumatori moderati o occasionali di erba.

 

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domenica 7 giugno 2020 - 18:35
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