BMW sta stracciando tutti ora che la competizione si è spostata online

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21 Aprile

Il motorsport è fermo a causa dell’epidemia, motivo per cui l’attenzione (anche televisiva) si è spostata completamente sul SimRacing. In questo contesto, BMW sta stracciando tutti i suoi competitor.

C’è una ragione molto semplice dietro questo successo: BMW sta trattando gli eSport alla stessa maniera in cui ha sempre trattato le corse tradizionali. Il brand sta investendo molte risorse (anche umane e quindi intellettuali) sulle corse virtuali.

A rendere più interessante il gioco ci ha pensato il circuito IMSA, che a differenza di altre competizioni ha lasciato alle scuderie la possibilità di personalizzare i parametri dei veicoli. Una possibilità che BMW ha preso molto seriamente, creando dei team incaricati di studiare le piattaforme di gioco individuando in questo modo i migliori assetti possibili.

BMW Motorsport ha occupato tutte le posizioni del podio durante una tappa delle competizioni che si giocano su iRacing ambientata in una ricostruzione virtuale del Sebring.

Il segreto dietro a questa vittoria? Una versione virtuale ottimizzata in ogni aspetto possibile della BMW M8 GTE. L’improvvisazione non c’entra nulla, BMW ha il SimRacing nel suo radar da parecchio tempo:

Ovviamente la situazione ora è un pochino speciale per causa del coronavirus, ma anche prima era possibile vedere che l’interesse, sia da parte del pubblico che da parte dei partecipanti, era cresciuto di molto.

ha spiegato ad ArsTechnica Rudolf Dittrich, general manager di BMW Motorsport.

Di conseguenza per noi è stato ovvio cercare di investigare un po’ di più, e da ciò la decisione che valeva la pena espandere la nostra attività [negli eSport] e anche cercare di avere un’infrastruttura molto strutturata, allo stesso modo in cui avremmo fatto in una qualsiasi altra disciplina di motorsport. [Volevamo] essere in grado di lavorare a questa cosa allo stesso modo in cui siamo abituati a fare negli altri programmi.

Dittrich ha anche spiegato che BMW ha ottenuto pieno vantaggio dal fatto che i test, a differenza di quanto avviene nel motorsport tradizionale, non costano nulla e non solo regolamentati: «Se sei sufficientemente ambizioso, hai la possibilità di spendere tutto il tempo che vuoi per cercare quella che è la migliore configurazione possibile per i tuoi veicoli».

 

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martedì 21 aprile 2020 - 18:24
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