Microsoft Teams: “non torneremo alle vecchie abitudini, lo smart working sarà la nuova norma”

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9 Aprile 2020

Il report di Microsoft dedicato a Teams svela come il coronavirus ha cambiato le nostre abitudini lavorative: “Non si tornerà indietro, lo smartworking sarà la nuova norma”.

Nel progressivo shift dei lavoratori verso nuovi strumenti di smart working, una delle applicazioni più usate per far fronte alla pandemia è Teams di Microsoft. A metà marzo il servizio è diventato momentaneamente inaccessibile in seguito ad un inaspettato picco di accessi. Microsoft Teams è passato da 32 milioni di utenti attivi giornalieri a 44 milioni in appena una settimana.

 

 

Il balzo inaspettato è arrivato dall’utilizzo del servizio in Europa, regione dove Teams era ancora relativamente poco popolare.

As things really started to heat up in Europe, the pattern we saw geographically was not what we were expecting. It was a surprise to us, frankly. The issues we saw were the result of us having to make quick adjustments.

ha spiegato a The Verge Jared Spataro, dirigente a capo di Microsoft 365.

Redmond ha snocciolato alcune informazioni sul modo in cui viene usata la sua app

In queste ore Redmond ha snocciolato alcune informazioni sul modo in cui viene usata la sua app, fornendo, di fatto, un’interessante fotografia generale sul lavoro da casa ai tempi del coronavirus. La prima ovvia conseguenza è che Teams ha visto un picco nell’uso delle feature di comunicazione: ogni giorno il tempo d’utilizzo delle funzioni di conferenza raggiunge, sommando tutti gli utenti,  i 2.7 miliardi di minuti.  È un record senza precedenti per l’app: parliamo di uno scatto del 200% rispetto al dato pre-pandemia.

 

 

La funzione di video-conferenza ha invece subito un incremento del 1000%. Le organizzazioni che amano di più le comunicazioni via video sono quelle norvegesi e olandesi (6 conversazioni su 10 sono videochiamate), mentre il dato si ferma al 38% negli USA e al 47% nel Regno Unito.

Anche gli italiani amano guardarsi in faccia: webcam accese in più di una chiamata su due.

Microsoft ha creato una time-line che collega l’uso del suo servizio ad alcune “cesure” ben precise, come l’adozione delle misure restrittive su tutto il territorio nazionale da parte dell’Italia.

 

 

È proprio l’Italia il Paese dove Microsoft ha registrato l’incremento d’utilizzo più alto.

L’inaspettato picco nell’utilizzo di Teams ha ovviamente avuto dei risvolti importanti in Microsoft, che ora sta dedicando alla piattaforma più fondi e attenzioni. Prova ne è che alcune feature annunciate solamente recentemente (come la possibilità di “alzare la mano” virtualmente durante una conferenza) sono state introdotte in modo tempestivo in questi giorni.

Microsoft continuerà a pubblicare nuovi report dedicati a Teams durante la pandemia. Ad ogni modo, le considerazioni più interessanti di Jared Spataro sono rivolte verso il futuro del telelavoro:

Il nuovo “normale” non sarà quello che pensavo solamente fino a due settimane fa, ossia il ritorno alle abitudini precedenti. Ci sarà un nuovo “normale” che richiederà a ciascuno di noi di continuare ad utilizzare questi strumenti per un lungo periodo di tempo.

Nonostante il progressivo allentamento delle misure restrittive in Cina, i dati sull’utilizzo di Teams nel gigante asiatico rimangono coerenti con quelli registrati durante il picco dell’epidemia del nuovo coronavirus.

 

 

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giovedì 9 aprile 2020 - 18:18
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