Pezzotto e IPTV, per la prima volta l’Italia fa la guerra anche agli abbonati

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19 Febbraio

Questa volta nell’ultima operazione delle fiamme gialle contro il fantomatico Pezzotto ci sono finiti in mezzo anche gli abbonati e non solo i gestori del servizio illegale.

I quotidiani parlano di 223 persone denunciate dal Nucleo per il contrasto alla pirateria della Guardia di Finanza nell’ambito dell’ultima operazione contro il cosiddetto Pezzotto –  il dispositivo per guardare illegalmente la Pay-per-view ad un prezzo stracciato.

 

Per la precisione, questa volta si parla dei servizi pirata distribuiti attraverso IPTV.

 

È la prima volta che le autorità italiane, nel contrasto alla pirateria, agiscono anche contro il fruitore del servizio illegale, e non solo contro l’organizzazione criminale che lo vende.  Che si tratti degli streaming illegali o degli accessori per guardare ad un prezzo stracciato la TV satellitare, di norma l’italia ha sempre risparmiato gli utenti.

 

È la prima volta che le autorità italiane, nel contrasto alla pirateria, agiscono anche contro il fruitore del servizio illegale

 

Una bella differenza rispetto ad altri Paesi dove anche solo scaricando un film via Torrent si rischia di finire sotto la lente d’ingrandimento delle forze dell’ordine.

Ora i 223 presunti abbonati al servizio denunciati dalla GdF rischiano fino ad 8 anni di reclusione e una multa da 25mila euro.

 

 

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mercoledì 19 febbraio 2020 - 17:14
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