Abbiamo visto in anteprima Birds Of Prey e… ci siamo divertiti, ci siamo gasati e non abbiamo fatto altro che pensare a quanto sarebbe stato bello vedere tutto questo in Suicide Squad. Ve lo raccontiamo nella nostra recensione.

Arriva il 6 Febbraio al cinema il primo cinecomic del 2020 che apre la stagione dei supereroi DC… o meglio, dei super cattivi. Sto parlando di Birds of Prey (e la fantasmagorica rinascita di Harley Quinn), il divertente e colorato popcorn movie diretto da Cathy Yan e con protagonista nuovamente la poliedrica Margot Robbie nel ruolo dell’iconica Harley Quinn.

Dopo le grandi aspettative, ferocemente tradite, di Suicide Squad – che ricordiamo è ufficialmente in produzione il reboot diretto dal papà cinematografico de I Guardiani della Galassia, James Gunn – su Birds of Prey avevo deciso di andarci molto più cauta, ben coscia che i trailer possono ingannare e che l’eccessivo giocare con il “girl power” può risultare stucchevole e forzato.

 

Birds of Prey

 

Ebbene, mai affermazione fu tanto più lontana dalla realtà! Cathy Yan, giovane cineasta cinese naturalizzata statunitense, coglie esattamente i punti di forza del defunto Suicide Squad di David Ayer, e ci confeziona su una rocambolesca girandola di colori, azione e colpi di scena, una particolare gangster story che sa perfettamente come tenere incollati alla poltrona, diventano parte attiva della narrazione.

Cathy Yan coglie esattamente i punti di forza del defunto Suicide Squad di David Ayer, e ci confeziona su una rocambolesca girandola di colori, azione e colpi di scena

E tra questi punti di forza non può mancare l’arlecchino fedele servitore del Pagliaccio di Gotham, Harley Quinn. Interpretata ancora una volta da Margot Robbie, che ci da prova di come questo ruolo le sia stato letteralmente disegnato addosso, Harley Quinn è l’assoluta matador di questo più che godibile popcorn movie che apre in grande stile la stagione dei grandi blockbuster.

Birds of Prey diventa il teatro di giochi, dispetti, cadute e rinascite, che porteranno la nostra Quinn a rivalutare la sua stessa posizione, ad affrontare i suoi originari traumi infantili che l’hanno fatta cedere tra le braccia del suo Mr.J facendo di lei una vera e propria marionetta del male.

 

Birds of Prey

 

Ma senza un padrone, cosa potrà mai fare da sola e con nemici in ogni dove che sognano la sua testa su un piatto d’argento?

Molto più di quanto ci saremmo potuti immaginare!

Protagonista e narratrice della sua stessa storia, Birds of Prey ci appare come una visione distorta, mai logica e cronologica. A volte confusionaria, altre volte eccentrica, altre volte ancora del tutto fuori controllo. Ma se per qualcuno questo potrebbe sembrare un difetto, in questo film è assolutamente un pregio, una delle caratteristiche principali della pellicola. Non capire che lo stile accelerato, quasi sotto effetto di sostanze allucinogene di Birds of Prey sia un effetto voluto, vuol dire che forse non si è data un’attenta visione di questa pellicola.

La chiave di volta è proprio la stessa Harley Quinn

La chiave di volta è proprio la stessa Harley Quinn che ci da gli strumenti per entrare nel girotondo che è la sua mente. Harley potrebbe essere la tua migliore amica un attimo prima e la tua peggior nemica un attimo dopo, ed è per questo che la sua strada è costellata di nemici, ma è anche per questo che il suo percorso si andrà ad intrecciare con la vita di altre tre, anzi quattro, donne.

 

Jurnee Smollett-Bell e Margot Robbie in una scena del film

 

Harley, la Cacciatrice (Mary Elizabeth Winstead), Black Canary (Jurnee Smollett-Bell), Renee Montoya (Jurnee Smollett-Bell) e Cassandra (Ella Jay Basco), sono cinque giovani donne completamente differenti, eppure in comune hanno un elemento: la violenza. No, non certo quella che riservano agli altri, quello è solo la conseguenza di un inevitabile passato o presente ingiusto. No, la violenza che le accomuna è la violenza che ognuna di loro ha provato sulla propria pelle, chi fisica e chi psicologica, chi per degli abusi dalla propria famiglia e chi per degli abusi di potere. La violenza che vuole portarti a sentirti di meno, inferiore. Incapace di essere autonomo, indipendente… Emancipato!

Ed ecco che le strade di cinque sconosciute di uniscono, si intrecciano, portando avanti la comune missione di farla pagare a quell’elemento che tanto le accomuna e che, casualmente, viene rappresentato con le sembianze di un unico personaggio, quello del mafioso e spietato Roman Sioni (Ewan McGregor).

 

Ewan McGregor in Black Mask

 

Questo fa di Birds of Prey un film buonista? Moralista? Melenso? Assolutamente no, se vogliamo il contrario!

Birds of Prey resta un film scorretto, fin dai suoi personaggi ipocriti e doppio giochisti, a cominciare dalla stessa Harley. La regista tende quasi a ricalcare il mood scanzonato, scorretto e volutamente estremo ed esagerato di un film come Deadpool; la rinascita di Harley diventa, in questo senso, un buon pretesto per una presa di coscienza come singolo, non certo come buono.

Harley senza Joker non è debole, non è meno sfacciata o impertinente, non è neanche meno infantile e, tanto meno, non è una persona migliore. Resta, come tanto ama dire lei, Harley “Fottuta” Quinn e si, è di lei dovremmo davvero aver paura e di quello che il suo cervello, tanto intelligente quanto completamente bruciato dalla follia, è in grado di partorire.

 

Birds of Prey

 

La regista tende quasi a ricalcare il mood scanzonato, scorretto e volutamente estremo ed esagerato di un film come Deadpool

Birds of Prey, pur prendendo come matrice d’ispirazione l’iconico personaggio della DC creato da Paul Dini e Bruce Timm per la serie televisiva animata Batman, dove compare per la prima volta l’11 settembre 1992 nell’episodio Un piccolo favore della prima stagione, è una storia completamente originale, ricca d’azione, ironica ma che sa anche come rappresentare, nella sua totale follia, un certo tipo di frustrazione nato dalla violenza che ogni giorno (si, fatevene una ragione… OGNI GIORNO) una donna si trova ad affrontare: ingiustizie sul lavoro, discriminazioni di genere, pressione psicologica, violenza fisica. Solo che in Birds of Prey a tutto questo viene dato vita con una bella dose massiccia di sano divertimento ma anche con moltissime scene action, sentite, che fanno ben percepire l’intensità e la pesantezza di un calcio o di un pugno.

 

Birds of Prey

 

Non parliamo di coreografie che fanno diventare le più aspre battaglie stupidi balletti. Qui si respira pura energia, sangue e sudore, infarcito da una giusta dose di acrobazie e scene da fuochi d’artificio. Non dimenticatelo mai: è Harley che racconta questa storia. Il punto di vista è il suo, e se non fosse un punto di vista folle e con qualche “libertà poetica” sarebbe decisamente poco credibile.

Ciliegina sulla torta è il background sul quale si muovono i cinque personaggi principali, che sanno come non farsi oscurare dalla presenza di Harley ovvero quella che sembra una vera e propria guerra tra famiglie mafiose che, inevitabilmente, troverà coinvolte anche le protagoniste di questa storia.

Questo dona al film un tono più dark, quasi più oscuro, ma se vogliamo anche vintage

Questo dona al film un tono più dark, quasi più oscuro, ma se vogliamo anche vintage, oltre a far sembrare che il tutto sia ambientato lungo la periferia di Gotham, quasi come se ci trovassimo nel Bronx-Queens, giustificando l’assenza di Batman nel momento in cui la situazione diventa più pericolo e di competenza del pipistrello di Gotham.

 

Margot Robbie in Harley Quinn

 

In conclusione, da quanto si è capito da questa recensione, Birds of Prey è un godibilissimo popcorn movie, superiore alla media di tanti, che sa come giocare e bilanciare gli elementi più eccentrici e fuori dei canoni della sua protagonista. Va preso per quello che è, lasciandosi trasportare dalla sana follia della sua protagonista ma anche dalla bravura delle comprimarie che sanno come tenere testa alla situazione, fare squadra, ma anche riservarsi qualche asso nella manica per nulla scontato.

 

 

Birds of Prey (e la fantasmagorica rinascita di Harley Quinn) vi aspetta al cinema dal 6 Febbraio con Warner Bros.