Rurik: l’Alba di Kiev – Strategia e conquista in salsa est europea

48
1 anno fa

9 minuti

Giochix ci porta nel cuore dell’Europa Orientale con Rurik: l’Alba di Kiev. Vinci le battaglie, programma la tua strategia e diventa il nuovo Gran Principe di Kiev!

Essere re non è mestiere per tutti, ed è ancora più vero nelle fredde lande che ora chiamiamo Ucraina ma che tra il IX ed il XIII secolo erano chiamate Kievan Rus, un impero nel quale molti popoli dell’est europa vanno ad affondare le loro radici.

Alla morte di Vladimir il Grande, il sovrano che unificò questo impero e ne rafforzò i confini, i suoi figli scatenarono una guerra civile per stabilire chi sarebbe diventato il nuovo sovrano.

Sarete dimenticati dalla storia come uno dei tanti ribelli dell’epoca o avete la stoffa per diventare il nuovo Gran Principe di Kiev? Scopritelo con Rurik: l’alba di Kiev.

 

Uno scatolone pieno zeppo di materiali ottimi, cosa c’è di meglio?

 

 

 

Non di sola guerra vive il Principe

Rurik è un gioco di strategia che porterà i giocatori a scontarsi per il predominio sulla regione dell’odierna Ucraina. Ogni giocatore andrà ad interpretare un principe od una principessa nel tentativo di impossessarsi del trono, e dovrà fare affidamento sui suoi guerrieri e sui suoi consiglieri per far valere quello che è il suo diritto al trono.

Ci sono sette differenti pretendenti al trono tra cui scegliere, ognuno con abilità speciali che vanno a cambiare il gameplay e con una miniatura corrispondente.

Le miniature dei Leader sono più grandi delle pedine e la loro qualità è senza infamia e senza lode

 

Al centro del tavolo avremo le tre plance principali, il Tabellone con la mappa della regione, una Plancia Strategia e la Plancia Rivendicazione. Il Tabellone è diviso in 15 regioni, ognuna delle quali produce delle merci che noi potremo raccogliere tramite la tassazione e che ci permetteranno di guadagnare punti vittoria; alcune zone saranno disponibili solo giocando in 3 o 4 giocatori, in modo da mantenere bilanciato il gioco.

Sulla Plancia Strategia ci sono sei colonne corrispondenti alle sei azioni disponibili. Ogni colonna è divisa in 4, con la versione più potente di quell’azione che occupa lo spazio più in alto e le versioni man mano peggiori che occupano gli spazi inferiori. La Plancia di Rivendicazione, infine, contiene tutte le condizioni da soddisfare per completare gli obiettivi di fine round e guadagnare i rispettivi punti vittoria.

Una partita dura quattro turni ed alla fine di essi chi avrà più punti vittoria sarà il vincitore.

Ogni turno è diviso in tre fasi: la Fase Strategia, la Fase Azioni e la Fase Rivendicazione. La Fase Strategia vedei giocatori alternarsi nella meccanica che i designer del gioco hanno chiamato “programmazione dell’asta”.

Ogni giocatore ha un certo numero di meeple chiamati Consiglieri con scritto sopra un numero che va da 1 a 5. A turno ogni giocatore piazzerà un suo consigliere sulla colonna dell’azione che intende svolgere.

Se è il Consigliere con il numero maggiore, allora andrà nel posto più in alto e sposterà in giù tutti i meeple con un numero più basso. Volete a tutti i costi guadagnarvi la prima posizione in una colonna e quindi la versione più forte di un’azione? potete pagare un certo numero di monete quando piazzate il vostro Consigliere per aggiungere un punto di potere per ogni moneta. Il denaro era fondamentale per governare anche a quei tempi e col giusto investimento in mazzette, un 2 può valere più di un 5.

 

La Plancia della Strategia in tutto il suo splendore

 

Quando tutti i giocatori avranno piazzato tutti i loro Consiglieri, si passa alla Fase delle Azioni. Qui sta la peculiarità del sistema di “programmazione dell’asta”: i giocatori faranno un’azione a turno per ogni Consigliere che avranno piazzato, ma dovranno obbligatoriamente farle partendo dal Consigliere col numero più basso.

Volevate essere in cima alla colonna per avere l’azione più forte? peccato, significa che vi toccherà fare quell’azione per ultima. Le azioni sono di diverso tipo, vanno dal reclutare nuovi guerrieri, a farli marciare per la regione al farli attaccare. Tuttavia non di sola guerra vive il regno e le rimanenti azioni vi permetteranno di costruire edifici, tassare il vostro popolo e pescare carte complotto per avanzare i vostri piani segreti.

Una volta finite le azioni, si va alla Fase Rivendicazione. In base ai territori controllati, agli edifici costruiti ed alle merci che avrete raccolto riceverete un certo numero di punti, per poi ricevere anche gli introiti derivanti dalle proprie imprese, sia in termini di oro che in termini di punti vittoria.

Alla fine del quarto round il giocatore con il maggior numero di punti vittoria porterà a casa il titolo di Gran Principe (o Gran Principessa) di Kiev.

 

 

 

Tutte le strade portano a Kiev

Rurik è sicuramente un gioco di strategia con idee molto interessanti sviluppate in maniera a modo suo innovativa. La fantomatica meccanica della “programmazione dell’asta” è un misto di piazzamento lavoratori  e programmazione del turno che permette di non essere così punitiva per chi agisce più tardi nel turno.

Un investimento di denaro al momento giusto può portarvi facilmente in testa alla colonna e permette di ravvivare i turni più avanzati del gioco, senza lasciare l’amaro in bocca a chi deve agire più tardi.

Agire in ordine inverso rispetto al potere dei propri Consiglieri, invece, è la vera genialata, sopratutto in combinazione col fatto che le monete spese non vanno ad influenzare l’ordine delle azioni. È un piacere vedere gli occhi di un giocatore che si illuminano quando al tavolo si rende conto che spendendo la giusta quantità di monete può non solo prendere l’azione migliore ma compierla per primo.

 

Le box per ogni giocatore sono, senza mezzi termini, eccezionali

 

La rigiocabilità è molto buona, con le diverse combinazioni di Leader che offrono spunti freschi per la strategia, unito alla variante che va a randomizzare la distribuzione delle risorse in modo da offrire una mappa sempre nuova. Le altre due varianti disponibili sono semplicemente degli aggiustamenti della qualità di vita che incidono poco sul giudizio finale di questo gioco, come anche la variante in solitario: non se ne sentiva la necessità, non è la veste migliore per Rurik, ma includerla non costa niente e magari è nelle corde di qualcuno. Sicuramente non vale la pena prenderlo esclusivamente per giocare in solitario.

Vale la pena l’acquisto, invece, per i materiali che sinceramente non so come definire se non ottimi. Tabellone solido, miniature carine (anche se per ragioni di spazio sono in una scala più piccola della standard 32 mm), risorse in legno molto eleganti. Quello che però eleva questo gioco su un altro livello è l’inserto, che si piazza nel podio dei miei inserti preferiti in assoluto. Ogni giocatore ha il suo contenitore in plastica con tutta la componentistica a lui dedicata, ogni pezzetto ha il suo posto, c’è pure la guida su come riporre il gioco nella scatola una volta finita la partita.

Può sembrare una cosa da nulla ma tra setup e teardown, si risparmiano tra i venti minuti e la mezz’ora, che in una serata possono fare la differenza fra il poter giocare a qualcosa di veloce o doversi salutare. Sembrano dettagli inutili ma sono miglioramenti quality of life che incidono su quanto volentieri si intavola un titolo.

 

La vedete questa guida? ecco, dovrebbe esserci in tutti i giochi. Senza se e senza ma

 

 

 

Albe e tramonti

Se i materiali sono il punto forte, non si può dire altrettanto delle illustrazioni. Sopratutto il Tabellone con la mappa potrebbe essere molto più chiaro su quali zone sono disponibili nei diversi numeri di giocatori: una piccola icona avrebbe reso di gran lunga più agevole destreggiarsi in queste terre dell’europa orientale. Altro dettaglio che non ha a che vedere col gioco stesso a piuttosto con i suoi add-on: le monete in metallo sono estremamente sovrapprezzate. Il bundle da 36 monete a 20 euro farebbe storcere il naso a chiunque, quando per esempio le magnifiche monete di Scythe si trovano a 30 euro per un pacco da 80.

 

Le monete di cartone sono decisamente “meh”

 

La traduzione del manuale non è delle migliori

La traduzione del manuale non è propriamente delle migliori, tanto che è stato necessario distribuire delle FAQ contenenti delle chiarificazioni, in particolar modo di una regola che cambia radicalmente il modo di giocare. Nel manuale troverete scritto “Se hai già piazzato [Consiglieri] in tre o più colonne differenti, puoi piazzare un Consigliere soltanto in una colonna che ne contiene già uno dei tuoi”, che nella FAQ è corretto con “Puoi piazzare un consigliere in una colonna che contiene già un tuo consigliere solo se ne hai già piazzati tre o più in colonne differenti”. L’attenzione a questi errori di traduzione è fondamentale in regolamenti che sono già corposi, sopratutto se cambiano in modo così radicale la strategia.

Non che alcune regole in sè non abbiano delle problematiche intrinseche. La meccanica di programmazione dell’asta permette una certa flessibilità, lasciando recuperare chi è più svantaggiato se gioca le sue carte nel modo giusto. Tuttavia c’è un certo senso di straniamento nell’avere la programmazione delle azioni in un gioco strategico, sapendo magari ad inizio turno che la sequenza di azioni che andremo a fare sarà vana per un fattore a noi totalmente imprevedibile. Cozza con la natura strategica del gioco e anche se è uno dei suoi punti di forza, è anche uno dei motivi che farà storcere il naso ai chi ha una scarsa tolleranza per l’alea.

 

Le risorse in legno, invece, sono decisamente fiche

In conclusione, Rurik è un gioco che con le sue luci e le sue ombre di sicuro farà parlare di sè con la sua fusione di elementi euro-style ed american, la sua stazza ed i suoi materiali.

Le meccaniche di base sono interessanti e, anche se con alcuni aspetti non colpiscono pienamente il segno, sono comunque godibili per una serata di conquiste. I materiali sono di ottima fattura e se non sentite il bisogno compulsivo di comprare gli add-on vi ritroverete con un rapporto qualità prezzo molto buono. In generale, Rurik soddisferà quel prurito da Gran Principe, con un gioco che vuole essere di più di un semplice strategico militare e che mescola generi diversi in un mix interessante.

Un titolo che gli appassionati di storia non possono perdere.

 

 

 

76
ME GUSTA
  • Materiali da urlo
  • Meccaniche interessanti ed a loro modo innovative
  • Ottima rigiocabilità con le regole opzionali
FAIL
  • Iconografia certe volte non chiara
  • La programmazione delle azioni cozza con la natura strategica del gioco
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