In una caverna tenuta nascosta all’interno di una miniera artica a Svalbard, un’isola a metà strada tra la Norvegia e il Polo Nord, si trova l’Artic World Archive: una libreria con i codici sorgente che Microsoft e GitHub vogliono preservare in caso di apocalisse.

Svalbard è una delle località abitate più a nord del mondo. Ci vivono circa 2.000 persone.

L’idea è che il codice è ormai diventato imprescindibile per le nostre vite. Dovesse succedere qualcosa di apocalittico, dovesse crollare l’intera società, all’umanità farebbe sicuramente comodo avere una fonte da cui attingere per ricostruire le infrastrutture tecnologiche.

 

 

It’s more mine-y and rustic and raw-hole-in-the-rock than I thought it would be.

Ha detto Nat Friedman, CEO of GitHub, a Bloomberg Businessweek parlando della sua visita al sito in cui è custodito l’Artic World Archive.

Per conservare i file è stato scelto un supporto protetto da uno strato di polvere di ossido di ferro, in grado di resistere alle temperature estreme e garantire ai file circa 750 anni di sopravvivenza. Teoricamente è possibile che in condizioni ottimali quei file resistano per due millenni.

Una volta ultimato l’Artic World Archive conterrà 200 memorie da 120 GB l’una. Trai codici troviamo diverse versioni di Linux e Android, oltre che altri 6.000 codici sorgente di software imprescindibili o storicamente significativi.