Aeon Trespass: Odyssey

18
2 anni fa

8 minuti

Cosa c’entrano l’Antica Grecia, Evangelion, Kingdom Death Monster ed Attack on Titan? venite a scoprire con noi il Kickstarter di Aeon Trespass, un gioco da tavolo che promette un’esperienza fuori dal comune.

L’idea di unire Antica Grecia e tecnologia futuristica non è certo nuova a chi è appassionato di giochi da tavolo. Qualche tempo fa, infatti, su Kickstarter aveva spopolato Lords of Hellas, che proponeva una Grecia dei miti dove gli dei altro non erano che entità aliene con tecnologia talmente avanzata da sembrare magica.

Non sapevo, tuttavia di desiderare ardentemente un gioco narrativo in un setting simile, dove ogni scelta porta conseguenze che rimbomberanno per tutto il resto della storia (e nelle partite future).

Dove ci sono più di 200 ore di gioco garantite. E sopratutto dove nei combattimenti gli Argonauti pilotano mech biomeccanici a metà tra i Titani di Attack on Titan e gli EVA di Evangelion per scontrarsi con mostri altrimenti imbattibili.

Non sapevo di volerlo, eppure Aeon Trespass è qui davanti a me, a rispondere a questi miei desideri, in anteprima.

 

https://www.kickstarter.com/projects/1492106834/aeon-trespass-odyssey/

 

 

 

Attack on Argo

Esplorare le meccaniche di Aeon Trespass è un viaggio degno degli Argonauti. In un mondo dove gli dei sono morti dopo un cataclisma, i Primordiali (giganteschi esseri mostruosi di immenso potere) spadroneggiano su una terra ormai in preda al caos. I nostri protagonisti sono gli Argonauti, i marinai che vagano in cerca di avventure in questa landa desolata a bordo della misteriosa nave Argo, grande come una città ed alimentata da un misterioso liquido nero. A bordo con loro ci sono i Titani, macchine biomeccaniche dalla forma umanoide ma dalle dimensioni colossali, dentro alle quali gli Argonauti si immergono per cercare di combattere e sconfiggere i Primordiali.

 

Per sconfiggere i Primordiali sarà necessario darsi una mano

 

Meccanicamente, il gioco è organizzato in una lunga campagna narrativa, della quale possiamo vedere colo uno scorcio con il prototipo a nostra disposizione (accuratamente chiamato “Prelude”). Le fasi di gioco sono fondamentalmente tre, ben distinte tra di loro ma che dipendono direttamente una dalle altre.

L’ossatura della campagna è data dall’esplorazione delle tessere che rappresentano la mappa. I turni di esplorazione sono scanditi dalla timeline: ogni giorno che passa ci permette di muoverci su una nuova tessera ed attiva gli eventi che sono segnati per quella giornata. Possiamo quindi esplorare la mappa (con una meccanica non troppo dissimile da 7th Continent) raccogliendo risorse ma anche rischiando di aumentare il livello di pericolo posto dai Primordiali.

L’esplorazione della mappa ci porterà inevitabilmente a scoprire nuovi eventi ed a farci affrontare le Avventure. Queste altre non sono che delle brevi storie con meccaniche sovrapponibili ai libri-game: vi viene detto quello che succede e generalmente dovete compiere una scelta tra diverse opzioni. Spesso si tratta di scelte difficili, dove giusto e sbagliato sono concetti astratti e dove le scale di grigio la fanno da padrone. Ogni scelta andrà ad influenzare la choice matrix, una tabella dove verranno riportate tutte le nostre decisioni in modo che possano influenzare gli esiti delle nostre scelte future. Non si scappa dal proprio passato!

 

Esplorare la mappa ci permetterà di scoprire i misteri di questo mondo e trovare modi creativi per morire male

 

La terza, e forse meglio sviluppata, parte di questo gioco è la fase di Combattimento. Non sempre riusciremo a sfuggire ai Primordiali e saremo costretti ad affrontarli. Logicamente, degli esseri umani normali non hanno nessuna chance di poter affrontare questi abomini alti decine di metri. Fortunatamente gli Argonauti hanno dalla loro parte i Titani, gigantesche biomacchine a metà fra un gigante ed un mech dentro le quali si immergono. Adesso capite perchè vi ho parlato di Attack on Titan ed Evangelion?

I combattimenti sono strutturati secondo quello che gli autori chiamano “Inverted Combat Paradigm”. Infatti, durante il combattimento sia i Titani che i Primordiali diventeranno man mano più forti più ferite subiranno. Per i giocatori questo si riflette nel loro pool di punti Danger, Rage e Fate. I punti Danger indicano quanto il vostro Argonauta dentro il Titano stia subendo i colpi del combattimento. Più si innalza il livello di Danger più il vostro Titano diventerà forte e sbloccherà mosse migliori, ma allo stesso tempo ci sarà un rischio maggiore di lasciarci la pelle. Rage indica quanto il vostro Titano si stia facendo prendere dal combattimento; si innalza con ogni attacco ed un valore più alto vi permetterà di avere bonus aggiuntivi. Tuttavia un valore troppo alto non solo attirerà l’attenzione del Primordiale verso di voi ma anche rischierà di farvi perdere il controllo del Titano. Infine i punti Fate potranno essere guadagnati per rerollare dei dadi o attivare delle abilità, ma più ne accumulerete più sarete danneggiati dagli attacchi del Primordiale.

Dal canto suo il Primordiale è rappresentato da un mazzo di carte AI che indicano le mosse che è in grado di fare ed un mazzo BP (Body Parts) che indica quale parte del corpo andrete a colpire col vostro attacco e quale effetto ha sul mostro. Anche il Primordiale si potenzia durante la battaglia, guadagnando attacchi via via più potenti più ferite riuscite ad infliggergli.

 

Il Triskelion vi aiuterà a tener conto di quanto siete vicini a fare la fine dell’agnello a Pasqua

 

 

 

Classicismo ed innovazione

Aeon Trespass: Odyssey è un gioco con davvero TANTA carne al fuoco. La casa editrice promette oltre 200 ore di contenuto e non fatico a credergli. Ho potuto provare il Prelude (che funge fondamentalmente da prologo e tutorial) e la sensazione che ci sia davvero una quantità smisurata di potenziale è fuori dubbio.

Non sono nuovo a questo genere di boardgames e se dico che vedo lo stesso potenziale di Kingdom Death Monster non lo faccio a cuor leggero. C’è meno sensazione di impotenza ma la gestione della Argo, l’esplorazione delle tessere, il comparto narrativo ed il combattimento si fondono in una esperienza davvero soddisfacente e che mi ha lasciato curiosità, pur nella forma ridotta e di prototipo che ho potuto provare.

 

Si può ancora parlare di miniature quando iniziano ad essere alte 20 cm?

 

In particolare il combattimento è davvero un’esperienza nuova e fresca. Invece di essere una sfida a logorare l’avversario prima che lui logori noi, è un attento lavoro di bilanciamento dove danzeremo attorno ai valori di danni più alti per guadagnare bonus ma stando attenti a non strafare. Anche la sfida stessa col Primordiale, che diventa man mano più potente e che ci mette alle strette con strategie sempre nuove, è estremamente interessante ed innovativo; inoltre la collaborazione tra i giocatori è fondamentale, con i Titani che possono darsi dei bonus a vicenda per superare le difese del Primordiale. Il sistema di combattimento inizialmente è un po’ macchinoso ma una volta provato fila estremamente liscio e mi sono trovato già al termine della prima battaglia a non dover più guardare il regolamento per ricordare i passaggi del mio turno e di quello del Primordiale.

Ultimo ma non ultimo, il comparto materiale per quello che emerge dal prototipo è di ottima qualità. Non mi soffermerò sulle tessere in sè (dato che appunto ho potuto vedere solo dei prototipi e vedremo solo nel prodotto finito la loro qualità) quanto sulle illustrazioni e sulle miniature. Le illustrazioni delle carte e delle tessere sono molto belle, con disegni realistici a dipingere i paesaggi mentre per le icone e per la mappa lo stile ricorda quello delle anfore antiche, un ottimo tocco di classe che mi ha colpito molto. Le miniature, pur nella loro forma prototipata, sono straordinarie, ricche di dettagli ed al tempo stesso lovecraftiane, elleniche e con un pizzico di fantascienza che non guasta mai.

 

Una foto di gruppo non si nega a nessuno

 

Mi è rimasta qualche perplessità sul bilanciamento in meno di 4 giocatori, dato che è espressamente specificato che è necessario portare 4 titani in battaglia. In caso ci siano meno giocatori qualcuno dovrà utilizzare più Titani in combattimento? ed in caso muoia il Titano di qualcuno e sia necessario affrontare uno scontro, bisognerà per forza che quella persona stia fuori dal gioco? A queste domande non c’è risposta nel prototipo del regolamento, tuttavia mi è stato garantito che nella versione finale a questi dubbi sarà data risposta.

 

In definitiva Aeon Trespass: Odyssey è un progetto che mi sento di appoggiare senza riserve.

Ha le potenzialità per diventare uno di quei giochi che fra un anno e mezzo (la consegna è prevista per il 2021) vi pentirete di non aver valutato. La quantità di materiale nella scatola è strabiliante e nonostante questo molte meccaniche sono esplicitamente escluse da questo prototipo. Non posso quindi che dirmi estremamente curioso di vedere come sarà il prodotto finito e di giocare tutta la campagna completa!

 

 

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