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Top 10 Graphic Novel 2018

91
2 anni fa

16 minuti

E siamo giunti al momento di decretare la top ten dei migliori volumi stranieri usciti nel 2018. Stante la grande produzione di quest’anno ci siamo presi la piccola libertà di inserire nella chart anche dei fumetti che non sono propriamente delle graphic novel, ma che per formato di pubblicazione italiana (in volume unico o cofanetto completo) rientrano a pieno titolo nel concetto di “autoconclusivo”. Buona lettura!

Siete pronti a conoscere i migliori libri stranieri a fumetti dell’anno?

Il livello, manco a dirlo, è stato decisamente alto, così come la qualità delle edizioni italiane, sempre più curate e attente alla qualità, determinando una grande annata editoriale e anche qualche sorpresa che rimarrà negli anni.

 

 

Top 10 volumi autoconclusivi stranieri

 

 

.10

Thanos Vince

di Donny Cates e Geoff Shaw (Panini Comics Italia)

 

Questo volume fa parte in realtà di una serie iniziata da Jeff Lemire nel 2016, in 12 numeri; quindi questo volume non dovrebbe rientrare in questa classifica.

Il problema è che i numeri dal 13 al 18 realizzati dal fenomeno Donny Cates coi disegni di Geoff Shaw, racchiusi in un unico volume cartonato da Panini Comics, sono talmente ben realizzati da risultare leggibili come un’unica graphic novel.

Sarete testimoni del futuro del mondo Marvel come non lo avete mai immaginato: il nuovissimo Ghost Rider (la cui identità vi farà sgranare gli occhi dallo stupore) scorterà Thanos in un viaggio nel tempo milioni di anni nel futuro.

In questa epoca il Folle Titano ha vinto ed è riuscito a sterminare ogni forma di vita nell’universo, a partire proprio dagli eroi che lo hanno affrontato così tante volte.

Apprenderemo come nel corso dei secoli Thanos sia riuscito a conquistare tanto potere, ma che nonostante tutto rimane ancora un ultimo ostacolo definitivo da superare, un ostacolo che solo l’unione tra il giovane Thanos e il vecchio Thanos può affrontare.

Donny Cates confeziona una sorta di Old Man Thanos appassionante, dal ritmo frenetico, piena di personaggi pazzeschi, e scelte di sceneggiatura originali ed entusiasmanti.

Il volume cartonato è la forma perfetta per questa narrazione che, oltre a vantare un comparto grafico davvero di altissimo livello grazie a Geoff Shaw, dimostra quanto il talento di Donny Cates sia scatenato e spregiudicato.

Per il giovane autore texano nulla è impossibile, tutto può essere messo in discussione.

E finora, a quanto pare, ha proprio avuto ragione lui.

La nostra recensione:

 

 

 

 

.09

La Città Senza Nome – Trilogia

di Faith Erin Hicks e Joride Bellaire (Edizioni BD)

 

Edizioni BD raccoglie in un unico cofanetto la trilogia fantasy di Faith Erin Hicks, La Città senza Nome, con i colori della sempre strepitosa Jordie Bellaire. Per questo motivo ho deciso di inserire l’opera tra i migliori volumi unici dell’anno.

Ci troveremo nella Città Senza Nome, il cui nome è dato dal fatto che questo luogo è stato oggetto delle mire di conquista di tante diverse civiltà e dinastie nel corso del tempo, anche se nel tratto è evidente l’ispirazione alla Cina medievale del 1400 circa.

Due ragazzi totalmente diversi tra loro, per ceto sociale, etnia, tribù e atteggiamenti, Kaidu e Ratto, si troveranno a condividere una grande amicizia e una grande avventura accumunati dall’amore che provano entrambi per la propria città.

 

L’energia positiva che emerge da questi volumi è genuina e coinvolgente, così come lo è il tentativo di creare un universo fantastico ma assolutamente radicato nella realtà storica dell’oriente medievale.

I disegni molto cartoon rendono facile e piacevole la lettura ad un pubblico molto trasversale, sia per età anagrafica che per gusti, regalandoci un’esperienza fumettistica davvero bella ed importante.

In mezzo a tanto cinismo ci voleva un’iniezione di sentimenti positivi, anche se non mancheranno certe componenti action, drammatiche, quand’anche commoventi.

Da leggere, anche con il cuore.

 

 

 

.08

Multiversity Absolute

di Grant Morrison e AA.VV. (RW Lion)

 

Grant Morrison l’ha definita la sua Magnum Opus e non si può negare che il progetto sia davvero stato ambizioso: descrivere il multiverso DC Comics attraverso 8 capitoli che raccontano 6 diversi universi alternativi, interconnessi tra loro, che confluiscono in un unico gran finale.

Conosceremo il Superman nero di Terra 23, i figli dei membri della Justice League di Terra 11, la famiglia Shazam di Terra 5 e molti altri in un affresco davvero monumentale che pochi avrebbero avuto il coraggio di realizzare.

E siccome Grant Morrison è una rock star del fumetto si è fatto accompagnare da un cast a dir poco stellare: Ivan Reis, Jim Lee, Doug Mahnke, Frank Quitely, Chris Sprouse, Ben Oliver e Cameron Stewart.

Con queste premesse era davvero difficile sbagliare il colpo.

Il risultato è uno spaccato davvero interessante delle tante sfaccettature che il mondo dei supereroi può offrire, se a tenere le redini ci sono dei veri fuoriclasse.

 

Non posso dire che sia l’opera migliore di Morrison, di certo è la più ambiziosa e un volume di gran pregio da avere nella propria collezione, mai banale e nemmeno così complicato come qualcuno potrebbe pensare.

Ve l’ho consigliato anche tra i regali da mettere sotto l’albero.

 

 

 

.07

Motor Girl

di Terry Moore (Bao Publishing)

 

Motor Girl di Terry Moore è una delle storie più emozionanti che abbia letto quest’anno. Farete la conoscenza di Samantha, una ex militare, reduce del Vietnam, che ora per gestisce una vecchia officina in mezzo al deserto per conto della strepitosa anziana Libby.

Ma Sam ha un amico speciale, che le fa compagnia ogni giorno e la consiglia su cosa: Mike, un gorilla parlante.

L’amico immaginario di Sam è una presenza costante dovuta ad un incidente di guerra che purtroppo ha conficcato una scheggia nel cervello della giovane ragazza e del conseguente stress post traumatico indotto.

Solo che ad un certo punto nell’area dello sfasciacarrozze dove lavora ogni giorno arriva addirittura un disco volante con dei piccoli e simpatici alieni. E la situazione comincerà a complicarsi e non poco.

I due mondi, quello reale e quello immaginario di Sam, cominceranno a fondersi assieme, denotando un peggioramento del quadro clinico della protagonista e l’inizio di una lotta che sarà tanto fisica quanto mentale.

 

Terry Moore, autore già di Strangers in Paradise, ci accompagnerà con umorismo e leggerezza in una storia emozionante, toccante, che sul finale saprà visibilmente farvi commuovere, senza tuttavia perdere mai quel fondo di spensieratezza con cui bisognerebbe affrontare la vita e i suoi tanti problemi.

Ho adorato tutto di questo fumetto, dai disegni puliti e mai eccessivi, allo sviluppo di trama. Mike il gorilla è un personaggio decisamente perfetto, che unitamente a Libby e a tutto il resto del cast bilancia perfettamente un fumetto che si legge tutto d’un fiato e che si fa ricordare.

Motor Girl è un fumetto che sa parlare con il cuore e arriva esattamente al cuore dei lettori.

 

 

 

.06

Joe Shuster, la storia degli uomini che crearono Superman

di Julian Voloj e Thomas Campi (Bao Publishing)

 

Tutti conoscono Superman, l’ultimo filgio di Krypton, ma quanti conoscono davvero la storia dei suoi creatori, Jerry Siegel e in particolare Joe Shuster?

Ci pensando Julian Voloj e il nostro Thomas Campi, in un bellissimo volume che racconta la – non troppo felice – storia del disegnatore che inventò Superman e del suo collega, in un’epoca sognante e pioneristica per la nona arte che poi rivoluzionò tutto il mondo dell’editoria e della comunicazione.

Storia non troppo felice dicevo, perchè a differenza del Sorridente Stan Lee sul quale è stato detto e scritto moltissimo, ai più la storia dei creatori di Supes non è così nota, come anche quella di Bill Finger e Bob Kane (padri di Batman), presenti anche loro nel libro.

Sarà lo stesso Joe Shuster, ormai anziano e con gravi problemi di vista, a raccontarci la sua storia, fatta di alti e bassi (parecchi in realtà) e di come il suo merito sia stato riconosciuto solo dopo una lunga battaglia legale.

Certo sembra che gli autori siano tutti buoni e ingenui (tranne Bob Kane e Stan Lee) e che gli editori siano tutti delle sanguisughe pronti a tutto, ma è impossibile non lasciarsi trasportare dal racconto e dall’empatia che si prova nei confronti di un uomo, Shuster, che viene davvero dipinto come un brav’uomo, costretto ad un certo punto a realizzare fumetti ed illustrazioni erotiche per poter andare avanti. Lui, il creatore del più importante supereroe della storia.

Ritengo che questo libro sia una lettura importante per tutti gli amanti del fumetto e dei supereroi e che funga anche da memoria storica di notevole interesse, specie perchè trattata in maniera mai noiosa.

Joe, Jerry e tutti gli altri divetano personaggi di un fumetto come lo sono le loro creature, concedendoci uno sguardo privilegiato e unico in quegli anni incredibili, grazie anche ad uno stile evocativo e composto di Thomas Campi che veramente da sfoggio di grande talento e delicatezza nel segno, restituendo atmosfere radiose ma anche tutta la solitudine del buon Joe Shuster giunto alla fine della sua carriera.

Bella lettura, tanti momenti interessanti e un piccolo groppo in gola nella parte finale che ci fa capire che alcune delle opere più grandiose del mondo nascondo a monte una storia sofferta e non sempre felice.

 

 

 

.05

Slots

di Dan Panosian (Saldapress)

 

Il cammino verso la redenzione di una vecchia canaglia come Stanley Dance non può che passare attraverso la Città del Vizio, Las Vegas.

Slots racconta di un vecchio furfante che nella vita ha sempre e solo scommesso, fuggendo da tante responsabilità, che arrivato ad un punto cruciale della sua vita, decide di fare la cosa giusta, quell’unica azione (in realtà parte di un piano più strutturato) che in un unico momento possa rimediare ad un’intera esistenza di errori: rimediare a vecchi racnori, ricucire i rapporti con il figlio, provvedere a restituire un po’ del bene ricevuto. Il tutto con sincera generosità, quella che fa rinunciare al proprio profitto, anche se sempre dietro ad un sorriso sornione da Black Jack.

Dan Panosian, oltre ad essere diventato durante questa edizione di Lucca Comics and Games uno dei miei disegnatori preferiti in assoluto, riesce con grande coraggio e genuinità a raccontare una storia di famiglie, di redenzione, di errori da sistemare.

Si passa attraverso la boxe, sport praticato sia dall’autore che dal padre, come mezzo metaforico per descrivere che nella vita bisogna lottare duramente se si vuole ottenere qualcosa.

Personalmente lo ritengo un volume strabiliante e uno dei migliori pubblicati da Saldapress (e Skybound) del recente periodo.

Nella mia recensione potrete capirne le motivazioni. Da prendere assolutamente e non solo per gli strabilianti disegni di Dan.

 

 

 

.04

Sabrina

di Nick Drnaso (Coconino Press)

 

Il nuovo libro di Nick Drnaso è il primo fumetto al Man Booker Prize, il più importante premio letterario britannico. E lo fa con una spietatezza unica.

La scomparsa di Sabrina in una tranquilla comunità americana cattura l’opinione pubblica, perchè dopo un iniziale disinteressamento, cominciano ad arrivare videocassette alle redazioni di diversi giornali che ritraggono il suo brutale assassinio da parte di un ragazzo timido e misterioso, il più inaspettato dei killer.

La storia si concentrerà quindi sul ragazzo di Sabrina, Teddy, distrutto dal dolore fino a scivolare nel più tetro baratro della depressione e della persona che lo ospita, Calvin Wroble, militare in realtà poco attivo, addetto ai sistemi di sorveglianza dell’intelligence.

Ma la vera protagonista sarà la disinformazione moderna, quella dovuta alle fake news, quella dei social che prendono ogni avvenimento lo buttano in piazza alla mercè di chiunque, generando il peggio del peggio.

 

Assisterete alla comunità web del Colorado (e non solo) che inizierà una lotta mediatica sul caso di Sabrina, additandolo addirittura come falso e distruggendo senza rispetto le vite delle famiglie che hanno subito questo trauma indescrivibile.

Sabrina è la descrizione spietata e cinica della nostra società odierna e della comunicazione web, dove tutto è assolutamente vero e inventato nello medesimo istante.

I disegni di Nick Drnaso, stilizzati e quasi omologati, diventano funzionali alla storia e non lasciando trasparire le emozioni dai volti dei protagonisti amplificano il senso di straniamento e di perdizione che si prova nell’assistere a questa vicenda.

Il tutto fino al successivo caso mediatico. A quel punto anche la tragedia di Sabrina può essere buttata nel cestino e dimenticata.

Crudele e geniale.

 

 

 

.03

Black Sad

di Juan Diaz Canales e Juanjo Guarnido (Rizzoli Lizard)

 

L’edizione integrale di Black Sad completa questo podio noir davvero di livello stratosferico.

L’opera di Juan Diaz Canales e Juanjo Guarnido ci presenta il classico detective hard boiled con l’impermeabile e la sigaretta sempre accesa. Solo che è un gatto nero.

Tutti i personaggi di questa opera sono animali antropomorfi e la loro specie indica anche la loro personalità e attitudini.

Ogni caso investigativo prevede l’inserimento di clichè del genere, dalla femme fatale, agli omicidi, fino alla depressione post bellica e la cosa strabiliante è che ci si dimentica quasi da subito che ci troviamo di fronte degli animali, tanto le caratterizzazioni sono ben realizzate.

 

 

 

 

Non mancheranno la violenza, il sesso (un pochino disturbante considerando i soggetti), la gestione del potere e della corruzione, i dialoghi noir e ogni altra caratteristica che ci si aspetterebbe da un titolo del genere.

Ma oltre a dei disegni di livello stellare, ci troviamo di fronte una costruzione narrativa elevatissima, capace di avere fili conduttori unici tra le varie storie e addirittura colori dominanti che reggono i diversi capitoli e indagini.

Black Sad è un capolavoro, nudo e crudo, che non fa sconti e che cattura ad ogni pagina letta.

 

L’edizione integrale di Rizzoli Lizard è l’occasione giusta per recuperare una lettura che non teme il passare degli anni e anzi, migliora col tempo, permettendoci di scoprire ogni volta dettagli e indizi che alla prima lettura magari ci erano sfuggiti.

 

 

 

.02

Dissolvenza a Nero

di Ed Brubaker e Sean Phillips (Panini Comics)

 

Il noir e il giallo dominano la classifica dei migliori volumi dell’anno. E se si parla di questi generi difficile non tirare in ballo Ed Brubaker.

Dissolvenza a nero ci porta nella Hollywood degli anni ’40 dove incontreremo Charlie Parish, sceneggiatore alcolizzato in declino dopo la Guerra, dovrà affrontare la scomparsa dell’attrice e amica Valeria Sommers.

Valeria è stata assassinata e Charlie è stata l’ultima persona a vederla ancora in vita, pur non ricordando nulla perchè ubriaco. Inizierà un fitto giallo investigativo in cui Charlie cercherà di fare luce sul mistero della morte della Star, tra tentativi di insabbiamento e drammi personali riportati alla luce dai flashback.

Su tutto domina il nero: il nero del mistero, dell’incertezza del futuro, delle ombre del passato, dalle fobia anti comunista del dopo Guerra.

Con grandissima maestria Ed Brubaker e Sean Phillips (già in coppia sullo strepitoso Criminal) ci regalano una storia pregna di fascino e di atmosfere hard boiled, brillante e ricca di colpi di scena.

 

Difficile poter chiedere di più ad un fumetto, Fade To Black (titolo originale) è davvero un esempio di nona arte portata ad un livello superiore.

 

 

 

.01

La mia cosa preferita sono i mostri

di Emil Ferris (Bao Publishing)

 

Lo strepitoso libro di Emil Ferris ha conquistato il primo posto di questa classifica il giorno stesso in cui ho finito di leggerlo.

L’esordio di Emil nel mondo del fumetto (a ben 55 anni) porta con se una vicenda personale incredibile, un miracolo che già di suo meriterebbe un capitolo a parte. Leggetevi la recensione per saperne di più:

 

Quasi in forma di diario, nella Chicago degli anni ’60, la piccola e sveglia Karen Reyes diventerà un’investigatrice che cercherà di portare alla luce il mistero legato alla morte della sua vicina di casa, Anka Silverberg, sopravvissuta all’Olocausto della Seconda Guerra Mondiale.

Le due storie quindi si incroceranno, tra i mostri immaginari della piccola Karen (che vede se stessa come un licantropo a dimostrazione di quanto si senta fuori luogo nella società ordinaria) e i mostri terribili del passato di Anka che per anni ha tenuto dentro di se, cercando di esorcizzarli senza mai riuscirsi davvero.

 

La mia cosa preferita sono i mostri è un libro emozionante, anzi commovente, che tratta temi terribili ma con un rispetto, un’umanità e una delicatezza davvero sorprendenti.

È un libro di grande impatto grafico (monumentale il lavoro di adattamento grafico da parte di Bao Publishing con la supervisione dell’autrice stessa) e di una originalità unica, che merita di essere presente nelle vostre librerie; in un vero e proprio giallo si parlerà di crescita e di denuncia, affondando le mani nella parte più buia del ventesimo secolo, ma con due punti di vista diversi: quello di una ragazzina che filtra ciò che il mondo le mette davanti tramite la sua personalità e quello che purtroppo è memoria storica, drammi realmente accaduti che mai dovranno ripetersi nella storia.

Must have.

 

 

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