Conosciamo l'artista LEGO Arthur Gugick #LegaNerd
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Oggi voglio presentarvi un artista LEGO davvero speciale e forse non tanto conosciuto dal grande pubblico. Parlo di Arthur Gugick, professore ed artista che con le sue opere incanta grandi e piccoli.

Arthur Gugick, professore di matematica, crea opere d’arte LEGO che vanno oltre le classiche opere, come quelle di Nathan Sawaya o di Riccardo Zangelmi.

E’ evidente che la sua professione ha avuto un’influenza importante in quello che crea. Ma partiamo dall’inizio!

Ho conosciuto Arthur nel 2013 quando, dopo aver visto il suo mosaico lenticolare con il volto di Batman e Joker, gli chiesi delucidazioni su come lo avesse realizzato. Già qui un primo indizio dello studio che c’è dietro la realizzazione delle sue opere.

 

 

Tutti conosciamo i classici mosaici LEGO fatti utilizzando i plate 1×1. Arthur ha elevato questo tipo di composizione utilizzando, al posto dei plate, gli slope 1×1. In questo modo si ha la possibilità di creare un mosaico che mostra un’immagine se visto da un lato e un’altra se visto dal lato opposto.

Detta così potrebbe sembrare facile ma non lo è affatto. Non tanto per la creazione del mosaico LEGO partendo dall’immagine. Ci sono software dedicati per fare la conversione. Il vero problema è scalare le due immagini in modo che, guardandole lateralmente, non si sformino. E, a detta sua, ha impiegato 2 settimane di studio per recuperare la proporzione giusta per questo tipo di modifica.

A quel punto, modificate le immagini, ho provato a cimentarmi nella creazione di un mosaico lenticolare, e, da bravo nerd addicted, il risultato è questo.

 

 

Dopo lo splendido lavoro, fatto con le facce di Batman e Joker, Arthur ha realizzato altri mosaici lenticolari tra cui:

  • Road Runner e Wile E. Coyote
  • Anakin e Darth Vader
  • Tony Stark e Iron Man

 

 

Rimanendo in ambito mosaici LEGO ci sono le opere create con la tecnica classica del mosaico ma con un tocco di magia. Infatti, al posto dei plate monocromatici, vengono utilizzati i tile printed, ovvero, i mattoncini (solitamente 1×2) lisci sopra con stampe fatte da LEGO come un pannello comandi, una tastiera o delle indicazioni.

 

 

I colori dei mattoncini sottostanti mischiati alle stampe sovrastanti creano una sorta di effetto “RGB”, come quello delle TV, in cui il mix di 3 colori, dosati in un certo modo, definisce l’immagine che vediamo.

Qui l’effetto è percepito guardando il mosaico da una certa distanza. Infatti, avvicinandosi, si identificano i mattoncini e si resta stupiti dall’abilità di Arthur nel utilizzarli.

Anche in questo caso nulla è lasciato al caso ma tutto è studiato. Questo è l’effetto che si ottiene.

 

 

Con questa tecnica ha realizzato altre opere con un metodo ancora più incredibile. Utilizzando sempre tile printed, ma sovrapponendoli uno sull’altro e spostandoli lateralmente di uno stud, ha conferito tridimensionalità all’opera.

 

 

Abbiamo poi opere legate strettamente al mondo della matematica e delle illusioni ottiche.

 

 

Oltre a questi splendidi quadri Arthur ha realizzato anche diorami di dimensioni notevoli e con un dettaglio impressionante.

 

 

Insomma, se volete nuovi spunti da utilizzare nelle vostre MOC, lo studio delle opere di questo grande artista è quello che fa per voi.

 

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mercoledì 5 settembre 2018 - 8:39
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