La guerra dei trasporti “last mile”, cioè quelli pensati per risolvere il problema di muoversi velocemente in città su distanze brevi è davvero scatenata. Facciamo il punto della situazione.

Abbiamo visto come Uber a altri servizi simili (Lyft, Via, etc) hanno proposto soluzioni basate su auto con autista a noleggio. Sappiamo tutti i problemi che hanno avuto di legislazione e rapporto con i servizi esistenti (Taxi in primis)

 

Il car sharing è una realtà (e l’Italia, in particolare Milano, è tra le più “avanti” nel settore) ma non è la soluzione ideale in grandi metropoli, per via delle dimensioni del mezzo e della difficoltà della guida.

Altri hanno puntato sul dockless bike sharing, il noleggio di biciclette libero, senza basi a cui riportarle (Obike, Ofo, Mobike, etc) che ha causato non pochi problemi con le bici abbandonate ovunque e troppe startup che hanno inondato le città con letteralmente migliaia delle loro biciclette. Questo problema è molto sentito in Cina, dove le bici dockless sono davvero ovunque e costituiscono anche un problema alla sicurezza, le foto che vedete in questo articolo sono abbastanza significative: bici accatastate in depositi per sovra produzione o eccesso di offerta in Cina. Incredibile eh? ci sono altre foto assurde in un bel pezzo di The Atlantic.

 

No, non sono fiori, ma biciclette.

 

Intere startup sono esplose e poi implose nel giro di pochi mesi, hanno prodotto e messo sulle strade decine di migliaia di biciclette e poi hanno chiuso i battenti.

La scorsa primavera sono arrivati gli scooter elettrici, ve ne ho parlato mentre ero a Los Angeles. Le startup Lime e Bird hanno pensato bene di mollare i loro scooter in giro per la città senza chiedere alcun permesso, il periodo in cui sono stato là era per coincidenza proprio il loro massimo “splendore”… migliaia di scooter elettrici abbandonati letteralmente ovunque.

 

Los Angeles è letteralmente invasa da monopattini elettrici, il funzionamento è simile a quello delle bici a nolo che…

Posted by Antonio Moro on Thursday, June 14, 2018

 

Tra maggio e giugno sono arrivate letteralmente migliaia di telefonate di lamentele e segnalazioni

La festa non è durata molto chiaramente: tra maggio e giugno sono arrivate letteralmente migliaia di telefonate di lamentele e segnalazioni per scooter che intralciavano il traffico, comportamenti illegali su strada, etc, etc.

Con gli scooter a quanto pare il cittadino medio si comporta ancora peggio, se una bici a noleggio ti viene da lasciarla un minimo bene (anche perché è volutamente pesante e ingombrante) sul suo cavalletto, lo scooter lo butti letteralmente per strada e te ne vai. Vi lascio immaginare cosa succede quando ci sono 10.000 (diecimila!) scooter in una cittadina come Santa Monica.

Durante l’estate Los Angeles, San Francisco e altre città hanno quindi bannato i servizi di Bird e Lime

e hanno indetto una specie di nuovo bando per consentire di far tornare questi servizi, ma in prova, con meno scooter in giro e più regolamentati.

A San Francisco torneranno da ottobre ad esempio, ma non saranno più Bird e Lime (che direi pagano lo scotto di essere partiti “alla cazzo”, mollando gli scooter per strada senza avvisare nessuno) ma due nuove startup, Scoot e Skip, con un massimo di 625 scooter a testa, per un periodo di prova di un anno in cui si valuterà come meglio regolamentare il fenomeno.

Nel frattempo gradi nomi come Uber e Lyft non stanno a guardare e lanciano i loro servizi di scooter e bici elettriche a noleggio. Loro in particolare arriveranno a Santa Monica a breve con bici e scooter: Lyft offre il servizio direttamente, mentre Uber attraverso una startup controllata, “Jump”.

 

Le bici elettriche di Jump

 

Jump è già presente in diverse città americane (tra cui New York, quindi lo proverò il prossimo ottobre sicuramente e vi farò sapere) e offre un servizio di noleggio bici elettriche dockless. Niente di veramente nuovo se non che sono bici elettriche a pedalata assistita e che, essendo di fatto di Uber, si possono prendere direttamente da dentro l’app di Uber (diffusissima) con un nuovo servizio “Uber Bike” oltre che dall’app dedicata.

Il problema dell’ultimo miglio è stato per anni sottovalutato, ma è chiaro che avere un modo comodo ed economico di spostarsi da A a B in una grande città è una comodità che una volta sperimentata diventa necessità.

Avete provato qualcuno dei servizi che ho nominato? Dove? Come vi siete trovati?