La decisione, ancora non ufficiale, risponderebbe all’esigenza di proteggere dati e diritti dei minori senza dover includere approvazione di genitori o tutori legali.

Dal 25 maggio, quindi, potrebbe essere impossibile iscriversi al servizio per chi avesse meno di 16 anni e si trovasse in Europa.

Non è ancora chiaro invece cosa accadrà alle utenze associate a chi ha attualmente meno dell’età minima consentita. Non si sa se le utenze saranno eliminate, se sarà necessaria l’azione di un genitore o tutore, oppure altre misure.

L’app di messaggistica rispecchia l’adeguamento comunicato anche da Facebook, la società che la possiede, ma non tutte le applicazioni di questo tipo hanno già mostrato la stessa attenzione per i diritti dei più giovani e si potrebbe verificare uno spostamento verso servizi di messaggistica con vincoli meno stretti.

 

 

  • Via DDay (dday.it)