Lupin III e la sua banda si ritrovano nel piccolo Stato di Cagliostro per svelare il mistero che circonda lo sfuggente falsario del Capro. Tra inseguimenti in macchina, fanciulle in pericolo, perfidi reggenti e l’immancabile Zazà, il ladro gentiluomo vivrà una grande avventura.

Senza dubbio Lupin III è il ladro più famoso non solo tra gli appassionati di manga ed anime ma anche tra i non cultori. Insieme a lui immancabili i suoi compagni di furti ovvero l’infallibile pistolero Daisuke Jigen, il silenzioso spadaccino Goemon Ishikawa XIII e la conturbante e scaltra Fujiko Mine, alle loro costole l’onnipresente Ispettore dell’Interpol Koichi Zenigata.

Sin da quando nel 1969 Monkey Punch ha iniziato a pubblicare le avventure di Lupin III, il ladro gentiluomo è stato protagonista oltre che dell’omonimo manga anche di numerose serie tv e di ancor più numerosi film, sia per la tv che per il cinema. Tra questi ultimi uno dei più noti ed amati dai fan è Lupin III – Il castello di Cagliostro (Rupan Sansei – Kariosutoro no shiro), secondo film per il grande schermo datato 1979 e diretto da Hayao Miyazaki, già regista della prima serie tv e qui al debutto come regista cinematografico.

Lupin III è il ladro più famoso dei fumetti, della tv e del cinema. Tra i suoi film più noti vi è Il castello di Cagliostro diretto da Hayao Miyazaki

 

 

Lupin III - Il Castello di Cagliostro

 

 

Fuggendo dal Casinò di Monte Carlo dopo averlo derubato, Lupin III ed il suo amico Daisuke Jigen si accorgono che il denaro è falso.

Fuggendo dal Casinò di Monte Carlo dopo averlo derubato, Lupin III ed il suo amico Daisuke Jigen si accorgono che il denaro è falso. Lupin riconosce la firma del Capro, falsario che da decenni mette in circolazione denaro contraffatto e decidono così di recarsi al Ducato di Cagliostro, presunta fonte di tale denaro.

Appena giunti nel piccolo Stato salvano una giovane ragazza vestita da sposa da una banda di criminali. Lupin, a cui la ragazza prima di fuggire ha lasciato un anello con sigillo, riconosce nella sposa la piccola Clarisse, figlia del Conte ormai deceduto e tenuta prigioniera dal reggente del ducato, il crudele Conte di Cagliostro.

La trama vede Lupin III e i suoi inseparabili compagni cercare di svelare il mistero che si cela dietro il misterioso falsario del Capro.

Intenzionato a recuperare l’anello della famiglia del Ducato il Conte manda una squadra di assassini per uccidere Lupin e Jigen, ma i due riescono a fuggire e il ladro lancia una sfida al Conte, annunciandogli che presto porterà via Clarisse dalle sue grinfie. Per poter attuare il suo piano Lupin necessita dell’aiuto del suo amico Jigen e dell’Ispettore Zenigata, che a sua insaputa farà il suo gioco distraendo il Conte e le sue guardie.

Caduto in una botola nel tentativo di liberare Clarisse il ladro gentiluomo si ritrova nei sotterranei del castello dove incontra Zenigata, caduto accidentalmente in un’altra botola. Capendo che il Conte è una minaccia per entrambi i due nemici decidono di stabilire una tregue ed unire le forze per sconfiggere il reggente del Ducato. Dopo un primo tentativo di salvare la ragazza e di smascherare il Conte andato male, Lupin con l’aiuto dei suoi complici, di Fujiko e di Zazà architetta un nuovo piano per mandare a monte il matrimonio tra Clarisse ed il Conte e svelare il mistero che i due casati di Cagliostro custodiscono.

 

 

Lupin III - Il Castello di Cagliostro

 

 

La pellicola acquisterà successo grazie a numerose riedizioni ed ha ottenuto l’approvazione di Monkey Punch.

Distribuito nelle sale cinematografiche giapponesi il 15 dicembre 1979, Lupin III – Il castello di Cagliostro non è stato un’immediato successo di pubblico ma ha guadagnato popolarità con il tempo grazie a numerose riedizioni, tanto da essere votato come miglior anime della storia dai lettori di Animage. Lo stesso Monkey Punch rimase molto soddisfatto del film definendolo eccellente ma concordava con la critica mossa da molti fan che il Lupin di Miyazaki differiva da quello del fumetto.

Miyazaki, che oltre alla regia si è occupato della sceneggiatura, dello storyboard e del character design insieme a Yasuo Ōtsuka, ha dato vita ad un film in cui oltre a ritrovare elementi tipici del personaggio di Lupin III si ritrovano situazioni che richiamo i romanzi di Maurice Leblanc e altre opere con protagonista Arsène Lupin e sopratutto i fondamenti della sua poetica.

Per quanto riguarda Lupin III e i suoi immancabili compagni di viaggio, Zenigata incluso, il regista nipponico ripropone tutti gli elementi che li hanno fatto amare al grande pubblico. Ritroviamo così un ladro che ruba per il semplice piacere di farlo e mettere alla prova se stesso. Lo ritroviamo sornione, spavaldo, determinato, furbo e capace di cacciarsi in situazioni tanto pericolose quanto divertenti.

In Lupin III – Il castello di Cagliostro Miyazaki ripropone gli elementi tipici della serie tv che ha conquistato il mondo

Non sono da meno sono Jigen, Goemon, Fujiko e Zazà che vengono caratterizzati magistralmente dalla sceneggiatura di Miyazaki. Ci vengono restituiti un pistolero infallibile e rassegnato a seguire l’amico di sempre nell’esimia avventura, lo spadaccino taciturno sempre pronto ad aiutare gli amici, la femme fatale pronta a sfruttare tutto e tutti per i suoi piani e un poliziotto ligio al dover e al perseguimento del suo unico scopo di vita, l’arresto di Lupin. Di sicuro edulcorando il tutto ma riuscendo a mantenere le loro principali caratteristiche senza snaturare troppo i loro caratteri.

 

 

Lupin III - Il Castello di Cagliostro

 

 

Per la stesura della sceneggiatura Miyazaki si è ispirato alle varie opere letterarie con protagonista Arséne Lupin.

Per quanto riguarda invece i richiami alle opere letterarie che vedono protagonista il ladro, il regista premio Oscar per la storia ha preso spunto da romanzi come La Justice d’Arsène Lupin di Boileau-Narcejac dove viene scoperta un’ingente quantità di franchi forgiati dalla Germania durante la Prima Guerra Mondiale con i tedeschi intendevano destabilizzare l’economia francese (così come da secoli il denaro del Capro ha destabilizzato e guidato la storia mondiale) o The Green-eyed Lady di Leblanc in cui è presente un tesoro segreto nascosto sul fondo di un lago.

Sono presenti anche elementi che richiamano i film di Grimault come la trama di base che vede l’interruzione del matrimonio tra un tiranno e una giovane innocente, un palazzo pieno di trappole e una banda di assassini al servizio del villain.

 

 

Terzo ed ultimo elemento, ma non per questo meno importante, che caratterizza Lupin III – Il Castello di Cagliostro sono i componenti tipici dei film di Miyazaki. Nella pellicola non mancano riferimenti al mondo reale, la fiat 500 di Lupin era la macchina del capo animatore Yasuo Otsuka e la Citroen 2CV di Clarisse è stata la prima auto posseduta dal regista.

Altri fondamenti tipici del suo cinema sono il suo amore per il volo, la presenza di una ragazza dal carattere forte ed in età di passaggio – Clarisse tenta in tutti modi di opporsi al destino e si trova in quella fase tra adolescenza ed età adulta – , protagonisti pieni di dubbi ed incertezze, la presenza della magia e di elementi tipici della religione buddista, la poetica del mono no aware e la struttura circolare del tempo, il film finisce come inizia cioè con Lupin e Jigen inseguiti dalla polizia.

Nel film sono presenti quelli che saranno i punti cardine della poetica di Hayao Miyazaki

Ciò che più colpisce di Lupin III – Il Castello di Cagliostro è la presenza di un vero e proprio antagonista dalla volontà irremovibile. Il Conte di Cagliostro è un uomo perfido e crudele che non esista a ferire o uccidere chiunque si intrometta sul suo cammino, è disposto a tutto pur di raggiungere il suo scopo.

Insieme a Muska di Laputa – Castello nel cielo sono gli unici veri malvagi presenti nei film di Miyazaki dove sono presenti contendenti che presto divengono alleati. Cagliostro è il tipico criminale senza morale che riesce a fare tutto ciò che vuole grazie ad amici potenti e alla diffusa corruzione.

 

 

Lupin III - Il Castello di Cagliostro

 

 

Nonostante siano passati ben 37 anni ciò che più colpisce del film sono l’animazione che risulta fluida come non mai.

Nonostante siano passati ben 37 anni ciò che più colpisce del film sono l’animazione che risulta fluida come non mai e che ha nell’inseguimento in auto l’esempio più lampante e l’incredibile tavolozza dei colori. L’uso dei colori chiari e scuri è incredibile ed oltre a sottolineare le due casate dei Cagliostro e quindi Clarisse e il Conte, rappresentati rispettivamente con colori armoniosi e dolci o con tonalità cupe, riescono a sottolineare al meglio anche le situazioni in cui i protagonisti si trovano riuscendo a dare ad ogni scena un significato ancora più marcato.

In tutti questi anni la pellicola non ha perso la sua bellezza e la sua poesia. Ancora oggi Lupin III – Il Castello di Cagliostro riesce ad emozionare, divertire, intrigare e tenere lo spettatore con gli occhi incollati sullo schermo. La regia del Maestro porta nel pieno della vicenda facendoci divenire uno dei membri della banda di Lupin, tifando per Clarisse e per la sconfitta del perfido Conte. Capolavoro senza tempo.

Nonostante siano passati quasi 40 anni, Lupin III – Il Castello di Cagliostro ancora oggi riesce ad emozionare, divertire, intrigare