Il marketing è il cancro del PC Gaming?

5 anni fa

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La corsa al frame rate, alla risoluzione, le scelte di marketing dei produttori di hardware ed i problemi relativi ai porting da console su PC, stanno rendendo la nicchia sempre più ristretta, cosa sta succedendo?

I PC Gamer stanno bene nel loro angolino?

I 60FPS sono ormai un must per tutti i PC Gamer, ma è anche vero, che esistono diversi tipi di videogiocatori là fuori: c’è chi predilige la fluidità, chi ama la grafica ultra realistica, chi prova i giochi solo per fare benchmark dalla mattina alla sera, per non parlare di chi afferma che sotto i 144FPS è tutto ingiocabile.

Insomma il sottobosco del PC Gaming offre svariate pretese singolari, di cui però purtroppo nessuno si preoccupa quanto ci si aspetterebbe.

 

pro gamer

Che il Pro Gaming faccia parte del complotto?

 

La verità è che ormai la corsa alla scheda video più performante, è diventata una lotta continua contro le stesse case che le producono.

Ultimamente sono emerse varie indiscrezioni riguardanti sia nVidia che AMD.

Queste due aziende, da sempre rivali sul campo delle GPU, continuano a lottare fra loro da anni, ma spesso tralasciano quello che veramente il consumatore sta cercando: la semplicità.

Personalmente, è da tempo che non avvio un gioco su PC senza prima modificare qualche impostazione, attivare ad esempio il Vsync per eliminare il tearing, impostare il filtro anisotropico a 16X da driver, scaricare qualche mod grafica e poi, dopo una settimana o più, iniziare una nuova partita con un altro gioco, che nel mentre ho scaricato da Steam perché in sconto.

Questo non sta certo a significare che le schede video siano la causa di tutti i problemi del mercato e dell’utenza PC.

Questi infatti devono spesso confrontarsi con conversioni dei giochi fatte con i piedi, patch che non arrivano mai, e comunque troppe patch in generale che infilano bug sui fix delle patch precedenti, e potrei continuare per ore.

Se mi passate il francesismo, si tratta di una gara continua a chi c’è l’ha più lungo. Tra gli sviluppatori, tra i produttori di hardware e tra i videogiocatori soprattutto. Questi ultimi in particolare pensano forse troppo a quanto il PC sia superiore a tutto il resto, divertendosi a puntare il dito contro i “poveri” console gamer.

 

titan-pascal

nVIDIA GeForce GTX TITAN X Pascal, solo 1329€.

 

Siamo nel 2016 e già oggi sentiamo parlare di tecnologie che vedremo tra svariati anni, processori di cui non abbiamo ancora visto neanche l’ombra, schede video da 48GB di memoria, ok, tutto molto bello, ma domani come devo investire i miei soldi?

Siamo nel 2016 e AMD già ci parla di schede video che presenterà circa nel 2019, processori ZEN idolatrati dall’utenza, ma di cui si sa pochissimo; nVIDIA tira fuori la TITAN X Pascal e accantona le ottimizzazioni per Maxwell, architettura dominante fino al mese scorso e di recente è stato confermato che a gennaio 2017 verranno presentate da nVIDIA le GeForce GTX 1080Ti a due terzi dell’attuale costo della TITAN.

Il mercato sta dunque impazzendo o semplicemente sta facendo quel che vuole? Fin quando la gente compra, la risposta è ovvia. Tutto è marketing. Esce Gears of War 4 ed arriva il bundle con le GPU nVIDIA, esce Call of Duty e arriva il coupon con la Radeon Rxx 9xxx, ma il punto è:

Queste schede video quanto durano?
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Questa era una gran GPU, 260€, top di gamma, nessun titolo DX9 poteva tenerle testa!

 

Il prezzo delle schede video 10 anni fa era molto più abbordabile di oggi, le schede AMD inoltre erano sempre le migliori come bilanciamento costo/prestazioni.

Nel 2006 ero uno dei pochi processori di una AMD Radeon X1950XTXXX, Dio l’abbia in gloria.

Era il top di gamma AMD del periodo, non c’era nulla che non girasse su quella scheda video, eccetto Crysis che girava assolutamente meglio su schede video nVIDIA, ma a quel tempo si giocava a 1280×1024, non in FullHD (e se non erro non c’era ancora nemmeno l’HD Ready), in ogni caso erano risoluzioni che una console si poteva solo sognare nel 2006, idem per il frame rate, ma almeno questo fattore col tempo non sembra sia cambiato.

 

8800gt

GeForce 8800GT, 250€ e avevi tutta la potenza che ti serviva!

 

Oggi la maggior parte delle schede video sono prodotte da terzi, i PCB poi vengono spartiti tra i vari partner, Palit, Asus, EVGA ecc…

Anni fa le GPU nVIDIA GeForce 8800Ultra avevano un ciclo vitale di circa 4 – 5 anni, prima di iniziare ad avere seri problemi coi videogiochi moderni del periodo, e nel mentre uscivano le 8800GT, che costavano meno ed avevano ottime prestazioni per l’utente medio, un po’ come l’attuale segmento delle “Ti” oggi.

Ricordo però che una 8800GT costava circa 200 – 250€ e non 800€, e mi chiedo se l’innovazione dei processi di produzione basti a spiegare un tale aumento dei costi.

Intanto (giusto per farvi un esempio di facile portata) l’iPhone 7  viene prodotto da Foxcoon, in media con 225 dollari ad unità, e sappiamo a quanto viene venduto. Diciamo che c’è “qualcosa che non quadra”.

I videogiochi si stanno evolvendo molto in fretta, è vero, ma forse, non come dovrebbero.

Ci basta prendere d’esempio la realtà virtuale per renderci conto di come vadano le cose, inoltre se si vuol produrre un ottimo titolo, il tempo per la produzione non è indifferente ed i vari rimandi spingono la macchina dell’hype a generare cascate di preorder, dalla data d’annuncio a quella d’uscita dovranno intercorrere una media minima di tre anni (fino a casi eclatanti di decenni come nel caso di Final Fantasy XV o The Last Guardian) altrimenti, volendo incassare subito, domani il gioco è pronto, ammesso che tra un bug e l’altro si riesca anche a giocarci!

 

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Batman Arkham Knight, bello, ma con tanti bug da renderlo ingodibile.

 

Ottimizzate gente, ottimizzate!

Spesso gli sviluppatori sono sottoposti a ritmi troppo serrati, che inevitabilmente li portano a tralasciare fattori molto importanti, come i bug e la stessa ottimizzazione dei titoli, ma se si può sorvolare sui bug, non si può fare altrettanto per l’ottimizzazione in generale, soprattutto quando la conversione è relegata a team di sviluppo esterni e il cui risultato si evince chiaramente da esempi quali Batman Arkham Knight o Assassin’s Creed Unity, nelle loro versioni PC che hanno scatenato piogge di polemiche in rete.

 

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Il fantastico bug di Assassin’s Creed Unity

 

Prima dell’uscita di Batman Arkham Knight si parlava male di Arkham Origins, titolo che però non fu prodotto dal team originale, ma Arkham Knight lo batte a pieni voti come gioco più buggato della storia su PC.

Tutti ricorderanno benissimo lo scempio creatosi con l’ultimo titolo della serie Batman Arkham, su PlayStation 4  e Xbox One il titolo poteva anche andar bene a 1080p e 30FPS, ma su PC? Su PC era qualcosa di ingestibile, e qui torniamo al fattore semplicità che, ahimè, spesso non è di casa nell’ambito del PC Gaming, motivo per cui lecitamente molti utenti preferiscono l’esperienza console che si pone come più intuitiva ed immediata a discapito delle potenzialità hardware.

Il problema è che Batman Arkham Knight, è stato anche uno dei giochi sviluppati con il fantasmagorico nVIDIA GameWorks, risultato? Effetti di luce mancanti, problemi di streaming delle texture e molto altro, a prescindere dalle schede video utilizzate.

Cambiando l’ordine dei fattori il risultato non cambia, la matematica non è un’opinione e la programmazione non è da meno. GameWorks non è stato un problema solo per Batman Arkham Knight, ma anzi, soprattutto per i possessori di GPU AMD che hanno dovuto penare non poco al lancio di The Witcher III: Wild Hunt.

Il framework sviluppato da nVIDIA, purtroppo, il più delle volte invece che aiutare finisce per peggiorare le cose.

 

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Le pelli degli animali in The Witcher 3 con HairWorks su On

 

Abilitando l’HairWorks infatti, il gioco su AMD si piantava totalmente, non che su nVIDIA andasse meglio poi, ma fortunatamente in questo caso avere dietro le quinte degli sviluppatori come CD Project Red ha portato i suoi frutti.

Ultimamente nVIDIA ha dichiarato che lo il 3Way e 4Way SLI non saranno più supportati, invece di andare avanti…andiamo indietro.

Oggi, più di un anno dalla release, la versione GOTY di The WItcher 3: Wild Hunt è praticamente perfetto, c’è comunque da dire, che già post lancio il titolo è stato molto supportato, uno dei pochi videogiochi dove anche le configurazioni a tre e quattro schede video erano funzionanti in SLI, erano appunto, perché con l’uscita di Pascal e l’implementazione dei nuovi driver non lo sono più, vista la scelta di nVIDIA di abbandonare lo SLI multi GPU oltre le due schede.

La grande varietà di configurazioni su PC, sicuramente non aiuta gli sviluppatori.

Non nego che su PC la varietà di configurazioni possibili possa spiazzare chiunque, ma alla fine stiamo sempre parlando di linguaggi di programmazione pressoché universali, che siano in ballo processori Intel o AMD, le istruzioni utilizzate nei videogame son sempre le stesse.

L’overclock spesso può aiutare a guadagnare qualche frame in più.

Ovviamente poi maggiore è la frequenza della CPU, maggiore è la cache disponibile e meglio girerà il programma, stessa cosa per quanto riguarda le schede video, certamente più CUDA Cores avete a disposizione, meglio sarà, e nel caso non bastasse potete sempre overclockare il vostro sistema per tirar fuori quel 10-15% di potenza in più a discapito ovviamente delle temperature e durabilità dei vostri cari Computer.

Il problema di base, come detto sopra, è che oggi tutto è marketing, e siamo di fronte a delle realtà immutabili che col tempo andranno solo peggiorando. Chi ha il monopolio fa i prezzi, decide come i giochi dovranno girare e su quale piattaforma dovranno farlo al meglio, a discapito della libertà dei consumatori finali.

 

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Radeon HD 7970, un’architettura che regge ancora oggi!

 

Non si può certo dire che AMD stia lavorando male negli ultimi tempi, forse un po’ a rilento, ma si sta dando da fare.

AMD da tempo ricicla il proprio chip Grapics Core Next (alla base anche delle attuali console) dalle Radeon HD 7970.

E fa bene, perché erano e sono delle ottime GPU. Poco cambia che le chiamino 280X, 380X o 7970, non sarà la riduzione di TDP o il 5% di clock in più a fare la differenza, poiché sono delle ottime GPU già da tempo.

Dopo tutto questo riciclare e studiare nuove tecnologie, mi aspetto una rivoluzione da parte di AMD, che con la RX480 (recensita qui su Lega Nerd) mi pare stia per emergere. Se per un momento tralasciamo il discorso prezzi che purtroppo con la nostra tassazione non ha nulla di positivo, a conti fatti AMD ha sfornato un’ottima GPU a soli 250 dollari.

 

 

Spero di vedere presto le nuove architetture e che queste possano portare freschezza nel mercato delle schede video, e soprattutto che abbiano il potere di destabilizzare i prezzi spropositati delle soluzioni di fascia alta.

nVIDIA al momento è la regina della GPU, inutile negarlo.

Dall’altra parte nVIDIA continua a fare del bene, produce sicuramente ottime GPU per il mercato PC, ma credo abbia un po’ perso di vista la sua natura, forse perché la sua ricerca si è spinta oltre le semplici GPU per Personal Computer, forse perché progredisce troppo in fretta, non lo so, devo essere sincero, non voglio cimentarmi nel giudicare una compagnia come nVIDIA, vorrei solo che ci fosse più supporto post vendita per il compratore.

Non si può, dopo nemmeno due anni dal lancio, vedere le nVIDIA GeForce GTX 980Ti nel catalogo dei prodotti fuori produzione senza più supporto driver, inoltre, probabilmente con l’uscita dell’architettura Volta, lo stesso sarà per l’attuale Pascal alla base di GeForce GTX 1050, 1060, 1070, 1080 e TITAN X.

 

980ti

Doveva essere la scheda definitiva, adesso tutti quelli con il 3 Way SLI le possono lanciare dalla finestra…

Si può veramente costringere un consumatore a comprare una GPU all’anno, se vuole giocare al top su PC?

Mi sembra impossibile, eppure al momento è la verità, pura e semplice.

Il mercato del PC Gaming è, e sarà sempre di più, una nicchia sottoposta a regole di marketing ben precise, probabilmente con lo spopolare della realtà virtuale la situazione non andrà a migliorare, la “PC Master Race” sarà sempre di più un lusso.

Il PC Gaming così come lo conosciamo sta per finire?

Credo che dalle mie parole si sia compreso come io non penda poi dalla parte di nessuno, né per i verdi che per i rossi.

Ho delle aspettative, questo è sicuro, ma sono delle considerazioni che ho per la salvaguardia del PC Gaming così come lo conosco, o per meglio dire “per come lo conoscevo”. E voi ragazzi, cosa ne pensate? Sono io l’unico che vede l’ombra del complotto? Non pensate che alla lunga il marketing stia logorando il mondo del PC Gaming? E la “PC Master Race”, dominerà ancora tra dieci anni?

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