Dopo le decima puntata della sesta stagione di Game of Thrones i fronti si sono compattati e le previsioni di grandi guerre hanno ora contorni più nitidi. Tante sono le speculazioni e le teorie attorno ai destini dei personaggi; il ghiaccio, il fuoco e la monarchia sono sempre più vicini ed in rotta di collisione.

Spoiler Alert:
Se non avete ancora visto la sesta stagione di Game of Thrones, tornate quando l’avrete vista.

 

Cosa ci aspetterà dunque nella settima stagione? Poche notizie in merito, è ancora troppo presto anche per gli sceneggiatori, anche se gli stessi hanno già confermato che ora si procede dritti al finale, con un totale di altre due stagione e di 13 episodi in tutto.

Sappiamo che George R.R. Martin lavora a stretto contatto con la HBO e che ormai i due compartimenti, prima stagni, si sono fusi in un unico calderone, con scambi bidirezionali di spunti e storyline.

Vediamo assieme quale potrebbe essere il destino dei nostri amati, concentrandoci sui personaggi principali, senza dimenticare che lì dove l’occhio non cade potrebbe tranquillamente esplodere un colpo di scena e ribaltare nuovamente le carte in tavola.

 

 

 

La Battaglia di Approdo del Re

Come siamo messi da queste parti? Indubbiamente la Regina Madre è stata incoronata, con una celebrazione di una freddezza allarmante, direttamente nella sala del trono. Jaime di ritorno dal Delta delle Acque fissa sua sorella e sua amante lasciando prevedere una bella lotta interna tra Lannister. Non solo: c’è davvero qualcuno a Westeros che sarebbe pronto a riconoscere Cersei come regnante?

La donna ha letteralmente fatto esplodere qualsiasi scintilla di alleanza con le altre casate, si è ritagliata un’ampia schiera di nemici in arrivo da Meereen e il suo stesso fratello potrebbe volerle fare la festa. In caso contrario, se Jaime riuscisse a stare comunque al fianco della Regina e supportarla, potrebbe essere spinto da altri a farla cadere (Sterminatore di Re e Regine?); e se non ci dovesse pensare lui, sicuramente la Khaleesi muore dalla voglia di prenderla a calci.

 

 

Numerose sono le idee sul comportamento di Cersei. Aveva messo in conto il possibile suicidio del figlio ma la brama di sedersi sul trono di spade era troppo grande? O magari si era completamente abbandonata alla profezia della morte dei suoi tre figli, quindi tanto vale provarci comunque?

La Lannister in effetti potrebbe aver sinceramente agito d’impulso, mirando l’altofuoco al solo scopo di colpire l’Alto Passero, e tutti quelli che erano in mezzo sarebbero state semplicemente vittime sacrificali.

Dopo la morte di Ramsay Bolton, Cersei potrebbe, a prescindere, coprire la carica di miglior villain della serie, anche se in realtà il titolo è sempre stato suo. Tuttavia ora deve esporsi, e deve farlo personalmente. C’è solo da sperare per lei che qualcuno, all’alba della guerra con i Targaryen, voglia davvero morire per la causa.

Gli showrunner, intervistati in merito alla settima stagione in relazione al personaggio di Cersei, rispondono così:

Who is she? While Cersei has certainly done a lot of horrible things in her life and she could be a very cruel person, the one thing that was redemptive about her was that she genuinely loved her children. Now they’re all gone, and I think that is very interesting for us. Who is she without her children? The answer is something you’ll find out next season.

 

 

In tutto questo Tyrion Lannister, fratello dei due, sta avanzando verso Approdo dopo aver giurato fedeltà ai nemici della sua stessa Casata. Ma speculazioni che girano già dalla quarta stagione riterrebbero Tyrion il figlio uscito dallo stupro di Joanna Lannister (moglie di Tywin). L’assalitore? Niente di meno del Re Folle, Aerys Targaryen. Questa teoria porterebbe a pensare che, inconsciamente, Tyrion si sia legato facilmente a Daenerys proprio per vicinanza di sangue. Come ulteriore conferma, quando il nano uccise Tywin, si sentì dire, molto chiaramente: tu non sei mio figlio.

 

 

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Lo scenario lascerebbe quindi Cersei completamente da sola, schiacciata con facilità dagli eserciti del sud, ammonita dal fratellastro e abbandonata dall’amore della sua vita. La Regina dei Draghi verrebbe incoronata, aumentando ulteriormente i suoi titoli nobiliari, e a quel punto potrebbe prendere in sposo Greyjoy (Theon o Yara?) o perfino Jon Snow, per consolidare l’alleanza col Nord e compattare il regno. Dopotutto, gli inciuci tra parenti non sono mai stati un problema.

A quel punto, ghiaccio e fuoco si unirebbero assieme, proprio come dice il titolo del libro!

 

A prescindere da tutta questa marmaglia di chiassosi pretendenti, dove diavolo è finito Gendry Baratheon, il figlio bastardo di Robert, che tuttavia non conosce nulla sulle sue origini? Potrebbe in effetti, essere il primo e legittimo erede del trono di spade? Il personaggio è lentamente sparito dalle scene nelle ultime stagioni, dopo la cattura di Melisandre, ma c’è chi già ipotizza che potrebbe tranquillamente tornare a rivendicare il suo ruolo, anche perchè è l’ultimo della sua stirpe, l’unico ancora in vita che ha sangue Baratheon nelle vene.

Chi potrebbe supportarlo? Se Arya non considerasse le sue origini, idea abbastanza dubbia, sarebbe la candidata ideale per spingere Gendry verso il trono, anche con l’aiuto dei poteri acquisiti dal Dio dai Mille Volti. Oppure, con Melisandre a piede libero e senza più un prescelto a disposizione, lo stesso Gendry potrebbe diventare papabile anche per il Dio Rosso.

 

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Genesi del nuovo Nord

Su al Nord la situazione sembra essersi stabilizzata, ma la rivelazione dell’identità di Jon Snow potrebbe portare a nuovi ribaltamenti di trama. Per ora solo Bran conosce le vere origini del fratellastro, ed è ancora distante da Grande Inverno. Nella prossima stagione potremmo in effetti vederlo giungere a casa e svelare al Protettore del Nord il suo sangue misto Targaryen.

 

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A quel punto cosa potrebbe passare per la testa di Jon? Il ragazzone che non sa niente non è mai stato spinto da brame di potere, lui fa ciò che va fatto con coraggio e onore, malgrado sia a tutti gli effetti un giovane con poca esperienza e, come abbiamo potuto notare, con pochissime capacità belliche. Tuttavia ha il supporto di tutte le casate del Nord e questo, nel caso volesse rivendicare il trono di spade, non sarebbe cosa da poco. La stessa Lyanna Mormont potrebbe strappare le teste dei nemici a morsi e piazzarlo al comando dei Sette Regni con la sola forza dello sguardo.

Quello che è chiaro è che ora come ora Jon non ha la protezione nè della Donna Rossa nè del Signore della Luce. Entrambi si stanno spostando a sud, e sia mai che trovino qualche altro pretendente da incoronare come il prescelto ed aiutarlo a conquistare il trono (Gendry?).

Ma un altro personaggio potrebbe in effetti essere utile alla causa: è lo zio Benjen Stark, esattamente in mezzo tra viventi ed Estranei, un simbolo chiave che sarebbe utile nella guerra contro l’avanzamento del nemico.

 

L’inverno dunque è giunto, gran parte di Westeros si coprirà di neve, legittimando i White Walkers ad avanzare verso morte e distruzione degli avversari. Già alla Barriera troverebbero però uomini pronti a morire per non farli passare. Scendendo verso Winterfell, l’esercito di Jon sarebbe davvero un bel problema da scavalcare, ma non impossibile. Gli Estranei sono avversari temibili, forse i peggiori di tutti, e con la loro magia di ghiaccio potrebbero in effetti risultare inarrestabili. Se l’Inverno fosse lungo quanto dicono le profezie, i Walkers sarebbero in grado di prevalere a lungo sui Sette Regni.

Nel frattempo Sam si sta istruendo come Gran Maestro, e in effetti potrebbe essere lui la chiave per trovare un modo per sconfiggere gli Estranei. Anche perchè, detto in soldoni, il suo personaggio, se lasciato a sè stante, non avrebbe davvero molto senso. Quindi in qualche modo la sua funzione potrebbe finalmente esplicitarsi nella settima stagione attraverso le sue skill intellettuali.

La grande biblioteca della Vecchia Città ha infatti l’aspetto di essere la culla della cultura e della conoscenza, corredata anche dallo stesso simbolo che abbiamo visto centinaia di volte nella sigla:

 

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E invece, tra Sansa e Ditocorto, cosa sta succedendo? Quello che sappiamo è che la Stark ha chiesto aiuto al viscidone, vincendo di fatto la Battaglia dei Bastardi. Tuttavia non si fida di lui, non dopo averla ceduta allo stesso Bolton. Ditocorto, di contro, ha un piano ben definito e, testardo com’è, potrebbe quasi sistemarsi convincendo Sansa a sposarlo. Unendosi ai poteri del Nord, l’uomo si avvicinerebbe di colpo alla corona e, anche se gli Stark non sono in lista per la battaglia di Approdo del Re, le trame potrebbe ribaltarsi e a quel punto il potere del Nord potrebbe intromettersi nelle questioni della Capitale.

 

 

Malgrado la vendetta nei confronti di Lannister non sia così delineata come quella di Arya, i due pilastri di Grande Inverno di certo non dimenticano le sorti di Ned Stark o la follia di Joffrey e madre. Una volta consolidata la loro presenza nelle terre del Nord, potrebbero davvero pensare di muovere guerra contro i leoni?

 

 

 

 

La lista di Arya e gli Dei di Westeros

Arya, nel frattempo, sola soletta e armata di poteri immensi, sta facendo qualche sosta qui e lì per depennare dalla lista i nomi che le mancano. Ma vediamo com’è la situazione della lista della morte:

 

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  1. Cersei Lannister, viva e vegeta, e pure Regina.
  2. Joffrey Baratheon, morto avvelenato in modo orrendo con somma gioia di tutti.
  3. Ser Meryn Trant, ucciso da Arya nel bordello. Aveva ucciso il suo insegnante Syrio Forel.
  4. Tywin Lannister, ucciso da Tyrion, aveva organizzato il Red Wedding.
  5. Walder Frey, ucciso da Arya nella decima puntata, aveva ucciso madre e fratello.
  6. Polliver, ucciso da Arya, aveva ucciso Lommy e l’aveva catturata.
  7. Il Mastino, vivo (vorrebbe ucciderlo davvero?)
  8. La Montagna, il torturatore è stato direttamente resuscitato, e ora gira a far danni a braccetto con la Regina.
  9. Melisandre, viva, aveva preso Gendry.
  10. Ser Ilyn Payne, vivo, aveva decapitato il padre, Ned.
  11. Beric Dondarrion, vivo e resuscitato, per aver venduto Gendry a Melisandre.
  12. Thoros of Myr, vivo, è il resuscitatore di Dondarrion.

Chi potrebbe essere la prossima vittima del velenoso coltello della giovane Stark?

 

Nella bolgia di pretendenti al trono viene anche da chiedersi quale sia il reale ruolo di tutte le divinità nominate in Game of Thrones. Molti dei loro seguaci non hanno seguito alla regola i dogmi della propria confessione di riferimento. Potrebbero quindi gli stessi Dei avere un effettivo ruolo all’interno delle vicende di Westeros?

Ce li immaginiamo così, come nel film Cabin in the woods. Dopo averne sentite di cotte e di crude e aver sopportato per troppo tempo personaggi che si riempivano la bocca col loro nome, si palesano con un’enorme manata sui Sette Regni, distruggendo l’intero universo di Game of Thrones. BOOM, sigla di chiusura.

 

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