Violata la prima legge della robotica nei laboratori dell’Università di Berkeley, in cui è stato realizzato un robot che decide autonomamente se ferire o meno un umano.

“A robot may not injure a human being or, through inaction, allow a human being to come to harm.”

Nei suoi libri Asimov ha predetto un futuro in cui i robot vivranno in armonia con l’uomo, grazie anche a tre leggi fondamentali impiantate nei cervelli positronici degli androidi orientate a preservare ad ogni costo la vita umana.

 

Un gruppo di ricercatori dell’Università di Berkeley ha però creato un braccio robotico che può decidere autonomamente se pungere o meno con un ago il dito di un uomo provocandogli una piccola ferita, in piena violazione di tali principi.

Lo scopo di questo sistema è appunto stimolare ulteriormente la discussione in merito alla possibile pericolosità delle intelligenze artificiali autonome; un pericolo ancora in potenza, ma sicuramente un rischio su cui è necessario aprire un dibattito per tempo.

 

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