Il marketing dietro Playstation 4

5 anni fa

6 minuti

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In ambito accademico il marketing è quel complesso di strumenti e processi svolti a curare le relazioni sul mercato destinate a piazzare il proprio prodotto o servizio. Questa è una definizione che trova conferma in molti manuali di economia ma per il mio professore di marketing tale disciplina si può riassumere in una parola: seduzione.

Devo capire cosa il consumatore cerca e fargli capire che sono proprio io che posso offrirgli quello che vuole. Nel 1960 E.J. McCarthy introdusse il modello del Marketing Mix (conosciuto anche come modello delle quattro “P”), esso spiega come le quattro variabili che l’azienda può controllare per portare al successo il suo prodotto: Product, Price, Place e Promotion.

Quello che io mi propongo di fare è quello di analizzare come Sony si sia mossa in relazione a queste quattro variabili sul suo console ammiraglia, Playstation 4.

 

 

Prodotto

Sony veniva da uno sviluppo problematico di PS3. L’annuncio di Playstation 3 durante l’E3 2005 si rivelò un arma a doppio taglio per l’azienda giapponese, l’emblema del’E3 2005 di Sony è il trailer di Killzone 2 che fece letteralmente impazzire  i videogiocatori di tutto il mondo.

Il gioco usci nel febbraio del 2009 ma non era sicuramente all’altezza del trailer mostrato quattro anni prima anche se il gioco si  rilevò un ottimo first person shooter. Questo è stato il tema dei primi anni di vita di Playstation 3, una console che non ha rispettato quanto promesso in prima battuta.

Questo dovuto anche al costo processore Cell che dotava la console di una potenza superiore rispetto le console concorrenti ma di una scarsa flessibilità in fase di programmazione. Con Playstation 4, Sony ha cercato di non fare gli stessi errori, ha subito messo in chiaro cosa PS4 potesse fare realmente senza mostrare caratteristiche “farlocche”

La console ammiraglia oggi in commercio ha al suo interno un architettura hardware molto simile ad un pc, tale architettura permette agli sviluppatori di aver maggior flessibilità nello sviluppare i giochi, contenere i costi di sviluppo e gli eventuali costi di porting per i giochi che non nascono nativamente su questo sistema.

Ma non è solo la console in sé a decretare il successo o meno ma bensì tutto il sistema che si trova a supporto della console. L’azienda giapponese ha voluto creare un prodotto completo implementando funzioni social, multimediali e un buon servizio online che coniuga in buona maniera il tutto.

 

 

Prezzo

Il supporto al Blu-Ray Disc di Playstation 3 è stato quasi ingombrante perché il supporto ad una tecnologia cosi acerba nel 2006 ha portato il prezzo di Playstation 3 all’esorbitante cifra di 599 euro.

Al contrario di Microsoft avendo dotato Xbox 360 solamente di un lettore DVD riuscì sin dal lancio della propria console avvenuta un anno prima di Playstation 3 a vendere la propria console ad un prezzo minore della concorrente.

La scelta di dotare la Playstation 3 di lettore Blu ray portò Sony a commercializzare la propria console in perdita per i primi anni di vita fino a quando non si ridussero i costi di produzione con l’adozione di processi produttivi più efficienti e costi dei materiali minori.

Più in generale Sony nel 2006 sosteneva un costo di circa 800 dollari a fronte di un ricavo pari a 599 dollari per ogni console venduta, mentre  per Playstation 4 il costo sostenuto è pari a 370/380 dollari a fronte di 399 dollari di ricavi per ogni console venduta.

Il non dotare di un processore particolare Playstation 4 ha portato ad una notevole riduzione dei costi che unitamente all’ormai rodata tecnologia blu-ray ha fin da subito portato dei profitti per ogni singola console venduta.

 

 

Promotion (comunicazione)

In questo Sony è stata maestra. L’annuncio di Playstation 4 è avvenuto nel febbraio 2013 con un evento creato su misura per l’occasione (in pieno stile Apple) e non durante le solite ferie che caratterizzano i vari momenti dell’anno. In questo modo Sony è riuscita ad isolare e anticipare la propria presentazione da quella della concorrente storica, Microsoft.

Questa è stata la prima mossa vincente di una lunga serie.

La netta vittoria di Sony in questa “p”  si ha durante  la conferenza dell’E3 2013, viene  annunciato il prezzo di vendita della console , ben 100 euro/dollari in meno rispetto Xbox One, ma sopratutto, Sony, coglie l’occasione per dimostrare che le politiche sull’usato e console “sempre online” di Microsoft appartenevano solamente alla casa di Redmond.

Tutto questo viene accompagnato dall’ormai celebre hashtag che accompagna ogni spot di Playstation 4, #4theplayers. Hashtag che non è messo li per caso ma che si innesta perfettamente nella strategia di Sony e che va a colpire pure Nintendo.

Mentre Microsoft aveva fatto capire che la sua console era un prodotto per l’intrattenimento a 360 gradi e quindi era meno devota al gaming rispetto alla sua precedente console, Nintendo ha proseguito nell’avvicinamento ai giocatori “casual” che non è stato gradito dai vecchi fan della grande N.

Sony allora ha fatto capire di essere l’unica ad aver creato un sistema per i giocatori.

Sony allora ha fatto capire di essere l’unica ad aver creato un sistema per i giocatori, che tutto quello che vi è intorno (la multimedialità nelle sue varie sfaccettature) era solo di contorno e che l’unica cosa che conta sono i giochi.

 

 

Place (Distribuzione)

Questa è sicuramente la “p” più tecnica e forse meno interessante. Playstation 4 è stata distribuita nel novembre 2013 in America e Europa. È stata distribuita nelle catene retail più rinomate sia in Europa che in America senza però dimenticare l’approvvigionamento ai siti di e-commerce.

 

Concludendo, la seduzione la troviamo nel dare al videogiocatore quello che vuole. Mentre Microsoft e Nintendo hanno scelto una strategia che cercava di colpire un segmento di consumatori più ampio rispetto i classici gamer, Sony ha capito che bisognava proprio puntare su di loro per poter ritornare ad essere leader nel mercato come avvenuto con le prime due console casalinghe.

Sono tutte rose e fiori? Ovviamente no, il 2015 si è caratterizzato per ben poche esclusive da parte di Sony che hanno portato ad alcuni malumori da parte dell’utenza. Il 2016 sembra promettere bene per quanto riguarda le esclusive, partendo proprio da Uncharted 4 in uscita fra poco più di un mese.

Malumori che si sono manifestati anche per quanto riguarda i rumor su una eventuale Playstation 4K… ma questa è un altra storia.

 

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