L’arte drogata di Pixel-Pusha

6 anni fa

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L’ispirazione può venire da molti posti. Per alcuni può scaturire dai colori e dal variare delle stagioni, per altri basta la giusta dose di droghe psichedeliche o sostanze varie ed eventuali.

Brian Pollet, aka Pixel-Pusha, graphic designer di San Francisco

Non è un segreto che anche visionari come Thomas Edison e Steve Jobs facessero affidamento sugli effetti delle droghe ricreazionali, tra questi troviamo anche Brian Pollet, aka Pixel-Pusha, graphic designer di San Francisco, che per la scienza e per amore dell’arte ha trascorso 20 giorni creando ogni giorno un’illustrazione sotto l’influenza di una droga diversa. Pollet confessa che è un progetto a cui pensava da molto ed ha passato diverso tempo ad istruirsi sulle droghe psichedeliche e sull’arte psichedelica. Il suo scopo non è mai stato sballarsi e divertirsi con le sue abilità artistiche:

Volevo creare un’opportunità di educare, che fosse collegata alle droghe psichedeliche o all’arte.

 

dice Brian Pollet. Continua affermando che molte persone, totalmente responsabili, che fanno uso di droghe sia per scopi ricreativi che medicinali, devono affrontare lo stigma della società. Questo non impedisce solamente l’espressione di sé, ma spesso porta ad essere malinformati circa gli effetti positivi che alcune droghe possono avere.

 

La mia idea iniziale era di rendermi rappresentante di queste persone, una persona semplice alla quale possono rapportarsi e sentirsi meno giudicati.

 

Pollet assicura che ha preso tutte le necessarie precauzioni per far in modo che il suo progetto non andasse fuori controllo – un fattore estremamente importante da tenere presente per chi fosse affascinato dal suo approccio e volesse provarlo in prima persona.

 

Ho passato anni a fare ricerca, conosco gli effetti sia sul piano emotivo che chimico. Ho usato kit per il test della droga per essere sicuro di prendere la sostanza corretta, ed mi trovavo sempre nel comfort del mio studio con la mia musica preferita in sottofondo

 

Nel descrivere i diversi effetti che le droghe hanno avuto su di lui Pollet spiega che gli stimolanti come il Butylone, MDMA, anfetamina e cocaina accentuano la concentrazione, mentre allucinogeni alleviano la mente in uno stato placido di beatitudine creativa, ma distraggono maggiormente. L’artista menziona tra tutte le sostanze assunte l’MXE è stata quella che lo ha stimolato di più:

 

Immagina che passato, futuro e tempo lineare non esistano. Puoi concentrarti sulla tua esistenza nel presente. L’idea del domani è risibile. Posso creare arte senza la preoccupazione del giudizio esterno, senza analizzare troppo il mio metodo, e godere intuitivamente della creazione di un lavoro totalmente onesto.

 

Le illustrazioni che seguono sono il risultato del progetto,

fate attenzione all’ultima!

 

 

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