Ted colpisce ancora. Non è mai troppo presto per crescere!

6 anni fa

7 minuti

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Immagina questo: quando eri bambino, grazie ad un desiderio il tuo giocattolo preferito ha preso vita ed è diventato il tuo BFF, l’inseparabile complice di tutta la tua vita. Ora, a meno che tu non abbia avuto la sfiga di avere accanto quel rompiballe di Winnie the Pooh, potresti avere un dolce orsacchiotto parlante accanto, mentre stai leggendo.

E probabilmente sareste lì a fumarvi una canna insieme. Yay! Crescere insieme a qualcuno non è mai stato così bello, ma se quel “qualcuno” finisce per rappresentare tutto ciò da cui dovresti staccarti per diventare adulto e avere una vita responsabile e matura, magari con la tua storica ragazza, che cosa faresti?

L’idea alla base del primo Ted era semplice ed efficace.

L’idea alla base del primo Ted (film del 2012) era semplice ed efficace: Seth McFarlane, il creatore dei Griffin, era riuscito a portare sul grande schermo, a schiere di adolescenti, tardo adolescenti e uomini mai usciti dall’adolescenza il ritratto di un personaggio (Mark Wahlberg) diviso tra le sue passioni da bimbo troppo cresciuto e le pulsioni da adulto. Con una bella fidanzata e un lavoro onesto da difendere, il protagonista John Bennett era chiamato a prendere una scelta decisiva per la sua vita: dubbio amletico, staccarsi dal suo orsacchiotto-migliore amico e, contestualmente, da tutte le brutte e immature abitudini oppure no?

Insomma, vedere Ted, soprattutto se sei un nerd nato negli anni ’80 o poco dopo, ti faceva sentire proprio come se la tua vita fosse un episodio dei Griffin con un abbozzo di trama. Perchè questo era il pregio e il limite maggiore di TED: essere diviso tra il nonsense a volte un po’ troppo gratuito della celebre serie tv di McFarlane e tra la convenzionale trama hollywoodiana che procede per binari collaudatissimi.

A questo proposito mi viene in mente la geniale (quella sì) parodia che South Park aveva riservato a Family Guy (titolo originale dei Griffin), dove la struttura – costruita con elaborata estrazione di palline con parole a caso – veniva ridotta a 1. situazione assurda 2. divagazione totalmente demente sulla stessa

 

 

Diciamoci la verità: il primo Ted è un film divertente, spassoso e che si trangugia come un episodio di un cartoon, impreziosito da perle nerd e riferimenti alla pop culture da applausi. A volte Seth è compiaciutissimo, vedi tutta la parte con l’attore Sam Jones nei panni di se stesso, che sollazza noialtri cresciuti con il cult(rash) Flash Gordon di Mike Hodges prodotto dal nostro Dino De Laurentiis, ma forse spiazza le platee oceaniche di ragazzini. Altre volte cade nei cliché del cinema americano senza affondare il coltello in quelle situazioni che potrebbe parodiare come spesso ha fatto nelle sue altre opere animate, vedi le sequenze action e/o romantiche.

 

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Avendo studiato cinema e letteratura nella mia carriera accademica, dovrei essere uno di quei tipi che detesta l’umorismo facilone e scatologico, giusto? Sbagliato. Con gli anni si diventa meno intransigenti e soprattutto si fanno tutte quelle esperienze di vita che ti fanno capire quanto un orsacchiotto che si fa le canne e invita escort sul tuo divano potrebbe essere un buon compagno di vita quanto i cofanetti Blu-ray delle opere di Dreyer, Lang e Godard o le opere filosofiche di di Kierkegaard (che non a caso Ted cita in una memorabile scena che involve della merda).

Questo fa di me un ignorante/superficiale? No, piuttosto uno che capisce che c’è una bella differenza tra una scoreggia inserita in un film che racconta del diventare adulti rimanendo bambini e fedeli al proprio essere ultranerd e una scoreggia di un film dei Vanzina (o Neri Parenti, o Checco Zalone). Seth McFarlane potrà avere molti difetti, e di certo non è un genio, ma racconta di cose reali che ogni ragazzo – e di riflesso ogni ragazza – vive e ha vissuto, anche se in modo estremamente sopra le righe.

 

 

Adesso Ted è pronto a tornare in azione, e stavolta si prenderà tutto il palcoscenico in Ted 2. L’orsacchiotto più sboccato e irriverente del mondo sposa la sua Tammi-Lynn e vuole un figlio. Lo so, è scioccante: l’impenitente TED ha ancora accanto la fidanzata del primo film.

Ah, sì… poi c’è la questione del figlio.

Ok che “alla gente non frega un cazzo”, come ci diceva la voce fuori campo nell’incipit del capostipite, ma quello era riferito all’esistenza miracolosa di un orsacchiotto che si muove e parla, mica della pretesa di equiparare una “coppia mista” ad una “famiglia tradizionale”!

E allora per Ted iniziano le domandONE: Come riprodursi? Come aggirare il “becerume del bigottismo” (cit. il mio vecchio prof di cinema) della società americana? Ma a colpi di avvocati, ovvio. E sarà battaglia dura senza paura, con i due rimbombamici (-thunder buddies) a darsi man forte come ai vecchi tempi. Perché, se non ve ne siete resi conto già nel 2012, lo status di uomo maturo e felicemente sposato, per John Bennett, non poteva durare a lungo.

Iniziamo dunque con le brutte notizie: non ci sarà la #turbofiga Mila Kunis, quell’attrice che ogni volta, dopo due scene sullo schermo, mi fa esclamare “madonna, è talmente bella da essere imbarazzante”, ma dal reparto occhi da cerbiatta, feature che a quanto pare a McFarlane piace molto, arriva la biondina Amanda Seyfried (In Time, I Miserabili).
Meglio la brunetta o la bionda? Scatenati nei commenti sotto.

 

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Archiviata dunque la moglie-Kunis, per il quarantenne protagonista Mark Wahlberg è tempo di un nuovo amore. In fondo non è mai troppo tardi, no? Anche se qualcosa mi dice che stavolta ci andrà cauto con gli anelli. E in fondo, come non andare cauti con una ragazza il cui nome è Sam(antha) L. Jackson? (vedi trailer)

Nel cast vedremo anche due attoroni a cui vogliamo tutti molto bene, che probabilmente reciteranno, come accade ormai da anni, il loro personaggio di sempre: Morgan Freeman, nei panni del saggio e ironico attivista dei diritti civili, e Liam Neeson, in ruolo non ancora specificato ma al 99% un cattivo carismatico e ambiguo. Curiosità gustosa: nel film doveva esserci anche un cameo di Stephen Collins, il pallosissimo e odiato Reverendo Eric Camden della serie tv ultraconservatrice Settimo Cielo: peccato che si sia rivelato un molestatore di ragazzini e di conseguenza ogni sua traccia sia stata cancellata. Sono sicuro che McFarlane gli aveva riservato un trattamento molto molto speciale.

 

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Ci sarà un’apparizione di David Hasselhoff!

Vuoi un ulteriore, piccolo, motivo per esaltarti? Ci sarà un’apparizione di David Hasselhoff. BOOM! Sei un trekkie e non ti accontenti mai? Bene: ci sarà spazio anche per due attori come Michael Dorn (Worf!) e Nana Visitor (Kira Nerys di Deep Space Nine).
E se proprio sei un nerd di quelli che vogliono rifarsi gli occhi, sappi che c’è un’intera parte ambientata al Comic-Con.
Uff, che fatica che sei!

Una trama decisamente più articolata farà quindi da sfondo alla solita sequela di gag e al fuoco di fila di battutacce e scambi verbali al fulmicotone: riuscirà Ted a dimostrare di essere un essere vivente a tutti gli effetti e ottenere l’affidamento di un pupattolo? Prepariamoci ad un sottotesto etico e sociale che potrebbe addirittura far incazzare le Sentinelle in Piedi e gli hardcore-fans del Family Day – sebbene TED non sia affatto gay, non si può certo negare che sia un “bear” (LOL).

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Ma in fondo, non sono sempre stati questi fenomeni e personaggi retrogradi i bersagli prediletti del caustico umorismo di McFarlane e i suoi fidati collaboratori?

Non resta che fiondarsi al cinema con la voglia di divertirsi con un sano umorismo sottile quanto grossolano, cattivo e involuto, liberatorio e scemo. Diamine, c’è sempre tempo per crescere e prendersi sul serio, no?
Ops, scusate, devo andare a portare a spasso il cane altrimenti è la volta buona che la mia ragazza mi molla.

Rieccomi, dicevo: Ah! Facciamoci due risate e… Aspetta un attimo, accidenti, mi sono dimenticato di mandare documenti al commercialista per il 730.

Ok, magari saremo anche un po’ cresciutelli e necessariamente responsabilizzati. In questo caso Ted 2 può essere persino salutare.

E soprattutto, dovrà rispondere alla domanda che mi ronza in testa (e spero non solo a me) da un bel pezzo: riuscirà Seth McFarlane a farsi perdonare il delirio di onnipotenza che l’ha portato a dirigere quel film di merda che è Un Milione di Modi per Morire nel West?

 

Ted 2 sarà nei cinema italiani da giovedì 25 giugno

 

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