Ed eccoci finalmente alla recensione di questo film che ha colto il mio (e spero anche vostro) particolare interesse perchè indirettamente legato a Lega Nerd. Io ed alcuni amici, abbiamo visto privatamente Index Zero di Lorenzo Sportiello e ora vi diremo cosa ne pensiamo.

 

Recensione di @bacco

Manca un pizzico di velocità e ritmo generale.

Vorrei tanto potere dire di essere decollato insieme con questo film, ma purtroppo sono arrivato a fine della pista e mi sono reso conto di aver dimenticato i dialoghi nell’hangar. Fotografia, Musica ed Attori sono comunque degni di nota e meritano la visione di questo film attuale o biblico, che lo si voglia intendere. Nonostante molte scene siano ben caratterizzate, manca un pizzico di velocità e ritmo generale.

 

Recensione di @golem

La trama viene raccontata con garbo e attenzione ai particolari

Sono poche le produzioni italiane che riescono a ricreare atmosfere credibili in un film di fantascienza e questo è uno di quei casi. La fotografia è curata e convincente, le musiche avvolgono senza disturbare, i dialoghi sono discreti, essenziali, ma coerenti con il contesto. Non si tratta di una trama originale, tutt’altro, ma viene raccontata con garbo e attenzione ai particolari, anche se alcuni momenti avrebbero bisogno di una maggiore asciugatura. E’ evidente il riferimento al tema dell’immigrazione clandestina, una sorta di visione della sua evoluzione in un possibile futuro. Un plauso al regista e agli sceneggiatori che hanno realizzato un buon prodotto anche se, forse, rivolto ad un pubblico di nicchia.

 

Recensione di @dieschmetterling

Se la scelta della realtà distopica come sfondo narrativo non è ormai particolarmente originale, questo film ha il merito di scansare la storia creata per l’azione – ultimamente comune e decisamente “young adult”, come da note e prolifiche produzioni – per tornare all’analisi del dramma sociale, della corda troppo tesa, con una scelta narrativa giustamente riflessiva.

“Concreto” credo sia la parola che meglio riassume la resa complessiva.

Non del tutto originale anche questo, ma decisamente più vario da declinare.
“Concreto” credo sia la parola che meglio riassume la resa complessiva.
In questo senso ho apprezzato la regia, che segue gli eventi con tono quasi-documentaristico (l’uso delle telecamere a spalla, per intenderci) pur soffermandosi su dettagli che rendono il senso della fragilità dei personaggi e del contesto in cui si muovono.
Buona la gestione del tema dell’immigrazione e della clandestinità; la disperata speranza molto attuale che fa da monito e quindi appoggia la credibilità del futuro descritto.
Molto valida la resa della claustrofobia inizialmente fisica, che accompagna i protagonisti tra la polvere e oltre il buco a cercare la salvezza, e poi presente nella regola dell’Indice, nell’aria imposta “dall’altra parte”.
Unica sbavatura, una certa fretta sul finale. Quasi a voler proporre necessariamente uno spiraglio di speranza, anche se attivista e ribelle, per allentare un po’ quella corda tesa.

 

Recensione di @code2

Atmosfere a metà tra il Mad Max di George Miller e Children of Men di Alfonso Cuarón, questo film distopico, coraggioso e visionario racconta di amore, sacrificio e clandestinità in una società esasperata da se stessa. La scelta della handycam mixata ad una fotografia di grande classe, aiutano a dare corpo e senso a questo film con un tono intimistico.

il film girato da Sportiello si è rivelato una piacevole sorpresa

È chiaro come ormai nel mondo della fantascienza cinematografica si sia completata una scissione che spesso vede colossi contrapposti a produzioni indipendenti con carichi economici totalmente sbilanciati sulle major ma con risultati che spesso vengono superati dagli indie. In questo caso, il film girato da Sportiello si è rivelato una piacevole sorpresa, che speriamo trovi una distribuzione anche nelle sale della penisola e non solo nei festival.

 

 

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