Telefoni e dispositivi elettronici in aereo: la guerra per evitare di spegnerli è ad una svolta #LegaNerd
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itomi itomi
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Quante volte vi hanno chiesto di spegnere il telefono, o l’Ereader, o perfino il game boy, durante le fasi di decollo e atterraggio in aereo? Una pratica senza senso che potrebbe finalmente cambiare tra poco.

È una guerra che porto avanti fin da quando ho preso il mio primo aereo. Possibile che sia necessario spegner tutti i dispositivi elettronici al momento del decollo e dell’atterraggio?

E allora a che serve il famoso “airplane mode” che abbiamo sui nostri smartphone? E che male può fare un Ereader con il Wi-Fi spento? o una console portatile?

Ho discusso con hostess letteralmente decine di volte:

Ho inserito l’airplane mode, posso non spegnerlo per cortesia, sto finendo di leggere/fare/scrivere qualcosa…

No, mi spiace, deve spegnerlo.

Al che premo il tasto stand-by, lo schermo diventa nero e l’hostess è contenta. Poi ripremo stand-by e ricomincio a fare quello che stavo facendo.

Ogni volta mi chiedo: se ci fosse anche la remota possibilità che un aereo che costa centinaia di milioni di euro, con al suo interno tutte le più avanzate tecnologie, che comunica su frequenze protette, possa essere in un qualche modo “disturbato” da un qualunque dispositivo elettronico che non sta usando nessun antenna… non ci lascerebbero neanche portare a bordo i nostri smartphone.

Ce li farebbero spegnere e mettere in borsa. O in un contenitore speciale dentro all’aereo. Saremmo perquisiti in cerca di possibili dispositivi giusto?

Ovviamente la realtà è un’altra. La pratica di far spegnere i nostri amati e fidati compagni di avventure è una prassi, senza alcuna base logica se non quella di annoiare noi passeggeri.

Ho discusso di questo argomento svariate volte, online e offline, e ogni volta mi è stato risposto che è “una questione di educazione”, che se ti chiedono di spegnere “un motivo ci sarà” e altre banalità simili.

Ma il motivo, c’è o non c’è?

 

La novità di ieri nella storia di questa lunga, quanto poco importante, guerra è che finalmente qualcuno comincia a darci ragione.

L’FAA, l’organismo di controllo americano sul volo aereo, massima autorità per gli Stati Uniti e punto di riferimento per il resto del mondo, ha formato tempo fa una commissione formata da 28 esperti per indagare sulla questione:

un dispositivo elettronico con le antenne spente può disturbare un aereo in fare di decollo o atterraggio?

Quella stessa commissione è arrivata finalmente ad una risposta ufficiale:

No.

E quindi, finalmente, la commissione consiglierà al’FAA americana di smettere di richiedere ai passeggeri lo spegnimento dei dispositivi elettronici in fase di decollo e atterraggio.

La prima battaglia del buon senso è vinta. Ci vorranno mesi e forse anni prima che l’FAA decida di accettare il consiglio e dirami ad ogni compagnia che vola sul territorio americano le nuove direttive.

Passerà altro tempo prima che questa direttiva sia adottata anche nel resto del mondo.

Non ho alcun dubbio che tra tre o quattro anni ci sarà ancora una hostess che mi tocca il braccio e mi dice di spegnere il mio Kobo.

Ma ci arriveremo. Questa guerra va vinta.

 

Approfondimenti

Mithbusters: Cell Phones Interfere with Plane Instruments?

Never mind what the chatterbox in the seat next to you says about cell phones messing with plane navigation — those metallic birds are built airtight against foreign signals and operate on entirely different frequencies than cell phones.

via discovery.com

 

fonti

itomi

Antonio Moro a.k.a. itomi

Fondatore e capo redattore di Lega Nerd. Scrivo editoriali e recensioni su tecnologia, innovazione e pop culture. Mi occupo di UI/UX e direzione creativa, soprattutto su progetti web e gaming. Faccio cose e conosco gente su internet dal 1996. Più info su antoniomoro.com e itomicreative.com
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venerdì 27 settembre 2013 - 12:24
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