Recensione Red 2
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Red-2

I Reduci Estremamente Distruttivi non vanno mai in pensione, nemmeno quando decidono di “mettere su famiglia”.

Frank Moses (Bruce Willis) si gode la vita da pensionato insieme alla sua ragazza Sarah (Mary-Louise Parker), quando Marvin (John Malkovich) ricompare e lo mette in guardia contro un complotto internazionale.

Frank è costretto a riunire il suo strampalato team di Reduci Estremamente Distruttivi per cercare e distruggere una misteriosa arma di distruzione di massa, alla quale sono interessati CIA, MI-6, KGB e un letale assassino koreano.

Girare il sequel di un film divertente senza strafare o stravolgere del tutto è difficile

Girare il sequel di un film divertente senza strafare o stravolgere del tutto è difficile, ma con Red 2 ci sono (abbastanza) riusciti. Il film, preso da solo, è estremamente godibile, senza troppe forzature: il problema è che viene giocoforza messo in relazione con il primo film e quindi saltano agli occhi alcune significative differenze di stile.

Ci sono molte più scene dinamiche

In primo luogo, non ha un fumetto alla base della sceneggiatura. Questo vuol dire che la storia è stata pensata e scritta direttamente per essere girata, e quindi ci sono molte più scene “dinamiche”.

Un esempio su tutti è l’inseguimento per le strade di Parigi, che si differenzia da quello per le strade di New Orleans nel primo film perché è più lungo e perché prevede delle gag pensate apposta per il grande schermo.

Anche i combattimenti sono in media più lunghi e distruttivi.

Le gag sono soprattutto visive

D’altro canto, in Red 2 si ride di più. Mentre nel primo film i dialoghi erano tesi e si era più interessati a capire perché la CIA ce l’aveva con Frank e soci, in questo film l’obiettivo da recuperare è noto quasi subito, e quindi la sceneggiatura si concentra più sul far ridere che sul tenere alto l’interesse dello spettatore (che dopo i primi 5 minuti ha già capito che i nostri se la cavano senza un graffio).

I dialoghi sono meno concisi e caustici, e le gag si spostano prevalentemente sul registro visivo (che grazie alla mimica facciale di Willis e di Malchovich riescono alla grande). I fantastici dialoghi di Marvin del primo film sono spariti, i battibecchi tra lui e Frank somigliano più a quelli di una vecchia coppia che a quelli di due pericolossisimi assassini in pensione.

Tuttavia il film è simpatico, e consigliato caldamente per farsi delle grasse risate. Magari non con la ragazza, potrebbe prendere strane idee dalla pellicola…

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venerdì 30 agosto 2013 - 17:43
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