Da piccolo leggevo Topolino, l’abbiamo fatto tutti e quindi ora siamo una generazione devastata da una scorretta interpretazione del ciclo economico, una generazione che premia l’avarizia, l’egoismo, l’accumulo e le Giovani Marmotte.
Queste sono le vere cause della crisi. Insieme ai videogiochi che ci rendono violenti e al signoraggio. Sveglia!1!!1

L’economia del mondo Disney è stata affrontata da innumerevoli autori in maniera spesso divertente. Ricordo ancora con piacere una rilettura in chiave anticapitalista in cui Paperone ne usciva come un ladro tombarolo e le figure femminili come le “streghe” dell’era preindustriale o un articolo del Sole 24 Ore in cui si lodava il comportamento di Paperino al posto di quello di Paperone o i racconti quali Canard a l’Orange Mecanique in cui in un ucronia disneyana Paperino si ribella al buonismo Disney non ultimo all’accumulo esasperato dell’avido parente.

Quindi in questa novella puntata di Nerdeconomy, modellizzazioni matematiche semi-serie nel mondo nerd, cercheremo di destreggiarci nei costi della ricchezza accumulata da uno dei beniamini più conosciuti della storia e nella prossima puntata faremo i conti in tasca a Gesù!, perché nuotare nelle monete può anche essere una gran figata, ma mantenere una piscina tale, quanto costa?

 

 

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Il Costo dei Soldi

Zio Paperone è ricco.

Questo è un dato di fatto.
Possiede industrie ovunque (anche se praticamente nessun processo produttivo è mai mostrato nel mondo Disney, i beni sono solo scambiati), miniera, pozzi di petrolio e chi più ne ha più ne metta.

Il Papero più costoso del Mondo
Zio Paperone ha un deposito in cui tiene un sacco di monete.

Iniziamo con il dire che questa è una pessima mossa in ambito economico.

L’economia funziona male se il denaro è immobilizzato (ricordate il drago?), il denaro ha un altissimo valore commerciale, ma uno scarsissimo valore di utilizzo.

Se io ho 50 euri, essi valgono 50 euri ma, di per se, l’oggetto fisico 50 euri, vale molto poco.

Certo, se sono mooooooolto annoiato potrei leggermi le scrittine sulla banconota o guardarne le figure, altresì se avessi davvero freddo potrei bruciarli per scaldarmi, ma con 50 euri potrei invece comprarmi un buon libro e un bel po’ di legna (oppure qualche libro di Licia Troisi e bruciare quelli) e me ne avanzerebbero parecchi.

Di conseguenza accumulare denaro è economicamente svantaggioso, sto accumulando un oggetto inutil ma con un alto valore.

Attenzione, di norma accumulare qualunque cosa atta alla vendita è economicamente svantaggiosa, perché ogni cosa, alla lunga, è denaro e quindi io sto accumulando denaro.

Accumulare denaro spesso è necessario, di solito per far fronte a emergenze ed evitare di pagare più, per quello ci sono persone che lo fanno di mestiere (le banche) e poi vendono questo servizio (prestiti) guadagnandoci (interessi).

Ma quanto costa accumulare denaro?
Il costo è formato da due variabili: i costi opportunità e l’inflazione.

 

Costi Opportunità

I costi opportunità sono, come dice la parola stessa, il costo delle opportunità perse.
Se io ho 50 euri e me li tengo in tasca, il giorno dopo ho 50 euri.
Se io li prendo e li presto a un mio amico, o li investo in una azione che rende o ci compro un Iphone cinese da vendere a un hipster ho un certo ritorno, tale ritorno è il costo opportunità nel caso io non abbia impiegato quei soldi.
I costi opportunità possono essere svariati, spesso si confrontano, in fase di investimento, decine, se non centinaia di possibilità, pesandole tramite le percentuali di incasso e di rischio al fine di avere un’idea del costo opportunità di un capitale.
Per farla semplice però spesso si utilizza un indicatore di guadagno certo: i buoni del tesoro o i titoli di stato.
Sono titoli sicuri, che danno un rendimento facilmente misurabile, e mi dicono quindi quanto mi costerebbe non fare nulla con quei soldi.

 

Inflazione

L’inflazione misura la perdita di valore del denaro, in pratica la quantità di denaro nel sistema aumenta e di conseguenza la singola banconota vale di meno (o il prezzo dei beni cresce è uguale).
Quindi, anche se non faccio nulla, il semplice fatto che passi del tempo farà si che il mio denaro varrà meno.
Di conseguenza se io tengo il denaro “immobilizzato” non solo non aumento il mio capitale ma nemmeno lo preservo, in quanto l’inflazione ne falcidierà parte del valore.

 

 

Tre Ettari Cubi di Monete

Quanti soldi ha lo zione nel suo deposito?

Spesso zio Paperone si riferisce alla sua ricchezza dicendo di avere “3 ettari cubici di denaro”.

Bene questa informazione è sufficiente in quanto dal suo volume siamo in grado di risalire alla quantità di monete stipata nel deposito conoscendo il volume di una singola moneta.

Il web è pieno di teorie e calcoli, visto che non ho voglia di addentrarmi in pollici e piedi (cazzo di americani imparate a usare le misure vere) prendo questa che porta a un totale di 257 miliardi di dollari ma in ogni caso i calcoli si possono rifare con qualunque valore arbitrario scegliate (tipo gli zilioni).

Cerchiamo di capire quindi quanto costa, ogni anno, tenere il deposito pieno di denaro (premetto che non sono un esperto di tassi US, se qualcuno trova numeri migliori correggerò il tiro).

Iniziamo dall’inflazione, per comodità prendo l’ultimo valore disponibile, ossia il 2012, il tasso è del 2,07% (qui c’è una lista dei tassi di inflazione degli ultimi 100 anni per gli USA), il che significa che l’indice dei prezzi è aumentato del 2,07% in media rispetto al 2011, se una cosa prima costava 100 dolla ora ne costa 102,07 darn!
Quindi i miei 100 dolla del 2011 in realtà valgono solo più 97,97 dolla.

Veniamo quindi ai costi opportunità, anche qui, per comodità, li calcoliamo sul rendimento dei buoni del tesoro americano e sempre per comodità diciamo 6.5% annuo (è la media dei rendimenti per i buoni di lungo periodo tra il 2002 e il 2011, la trovate qui).

Bene prendiamo i 257.000.000.000 di dolla che lo zione aveva nel 2011 e vediamo quanto valgono nel 2012.

Inflazione: 257.000.000.000 * 0.9797 = 251.782.900.000
Costo opportunità: 257.000.000.000 * (0.065 – 0.0207) = 11385100000

Quindi i costi dell’inflazione ammontano a circa 5.217.100.000 ai quali vanno sommati i costi dei mancati guadagni 11.385.100.000 (nota che dal rendimento dei buoni del tesoro ho dovuto togliere l’inflazione, altrimenti sembra che, se io investo, i miei soldi non sono affetti dal tasso di inflazione, cosa non vera).
Quindi tenendo i soldi nel deposito, lo zione ci rimette circa 16.602.200.000 dolla tra perdite vere e proprie e mancati guadagni.
Stiamo parlando di 16,5 miliardi di dollari! E pensare che piange ogni volta che gli portano via una monetina…

 

Il Papero più costoso del Mondo

Conclusione

La conclusione è che zio Paperone dovrebbe preoccuparsi meno di risparmiare 50 cent sul giornale e di più di non perdere miliardi di dollari ogni anno per il puro piacere di nuotarci dentro.

Da notare che nel calcolo non ho fatto entrare le tasse, patrimoni grandi significano tassazione alta, ma, essendo fondamentalmente uno statalista, non mi lamento se lo zione sgancia il malloppo alla collettività, visto che lui non reimmette la ricchezza nel sistema mi sta bene se lo fa qualcun altro e poi non ho idea di come funzionino nello specifico le tasse negli Usa sono uno statalista.

In generale immobilizzare capitale è sempre un problema in economia, infatti, di solito, i capitali immobilizzati sono tali per obblighi di legge più che per desiderio del possessore.

Trattenere denaro è sempre un costo, motivo per cui chi lo fa di mestiere, poi deve guadagnarci sulla sua gestione (si usa dire che le banche vendano denaro, più che altro ci fanno pagare i costi di affitto).

Al di là dei grandi capitali ognuno di noi dovrebbe aver capito che tenere i soldi sotto il cuscino perché “le banche sono cattive il signoraggio e il lol ti derubano svegliatevi!!11!undicifattoriale” è una stronzata, bisogna mettere i propri soldi dove il tasso di rendimento sia almeno pari a quello di inflazione e, in caso di investimenti, assicurarsi che il tasso di rendimento sia almeno superiore a quello dei buoni del tesoro, dopotutto quelli sono sicuri, perché rischiare su qualcos’altro che mi darà pure di meno?

Zio Paperone dovrebbe conoscerle le regole della finanza e anzi, per i suoi costi opportunità mi sono tenuto basso, uno squalo come lui potrebbe avere rendimenti molto superiori investendo il suo danaro, e allora perché non lo fa?
Mi verrebbe da dire che è il classico “contadino arricchito” che ha fiuto per gli affari ma non ha le competenze economiche adatte, però non me la sento di fare una simile affermazione.

Rimane quindi la risposta più ovvia: la possibilità di nuotare tra le monete vale l’esborso di 16,5 miliardi di dollari l’anno e se questa spesa va bene a lui, allora va bene anche a me.

Se c’è gente che spende migliaia di euro per una gaming room professionale solo per soddisfare un suo hobby perché non dovrebbe valere anche per lo zione?
Quindi zio Paperone è in ultima analisi un nerd, con la passione per la moneta e una gaming room da 16 miliardi di dollari.