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Come diventare Videogame Tester

8 anni fa

7 minuti

Videogame Tester

Da grande voglio fare il GrammarNazi!
Come si diventa Videogame Tester

Dopo una marea di tempo, e chiedo perdono a tutti, rieccomi per una guidina su “come si diventa Videogame Tester”, i canali preferenziali di ricerca, le qualità richieste, cosa aspettarsi e come destreggiarsi, rispondendo alle classiche 5W: Where, When, Who, What, hoW.

 

 

Dove

“Videogame Localization Job” e “Videogame Companies” o anche “Italian localization tester”

Il luogo migliore per cercare lavoro in questo settore è sicuramente mamma Google.

Le chiavi di ricerca migliori sono “Videogame Localization Job” e “Videogame Companies” o anche “Italian localization tester”.
Altre buone ricerche possono essere “Italian videogame QA” o “Videogame QA”.

Da qui inizia un meticoloso lavoro di spulciamento e spammaggio del proprio curriculum, rigorosamente in Inglese, con lettera di accompagnamento, sempre in Inglese, che consiglio faccia focus su quelle che sono le vostre preferenze videoludiche, il vostro amore per una buona localizzazione e il vostro desiderio che il mondo dei videogame progredisca anche grazie a voi.

Ah, ovviamente se siete stati beta-tester di qualcosa da casa, inserite anche quello, che non fa mai male.

Sempre per il “Dove” parliamo anche di dove si può finire a lavorare: ovunque!
Questo lavoro offre la possibilità di spostarsi virtualmente in qualunque angolo del pianeta, vi sono aziende di localizzazione sparse un po’ dappertutto, con particolare concentrazione negli USA, Inghilterra e Germania, ma anche in altri paesi se ne trovano parecchie.

La lingua non è un grossissimo discriminante: nelle aziende 9 volte su 8 si parla Inglese, e le città in cui si trovano tali aziende sono solitamente aree abbastanza multiculturali.

 

Quando

Il quando è importante.

Ci sono periodi in cui in questo lavoro non c’è molto movimento, e coincidono di solito con il tardo inverno (da Dicembre a Marzo circa) e i mesi estivi (Luglio e Agosto sono solitamente un po’ fiacchi).

Questo perché questi sono i periodi in cui ci sono le uscite dei videogiochi, quindi il nostro lavoro lo abbiamo già fatto nei mesi precedenti, anche se dipende molto da quali e quanti clienti ha l’azienda per cui si lavora.

I periodi migliori per sperare di trovare lavoro in questo settore sono quelli a ridosso dei momenti “caldi”

Detto questo, ovviamente, i periodi migliori per sperare di trovare lavoro in questo settore sono quelli a ridosso dei momenti “caldi”, quindi esattamente quei periodi che per le aziende non sono eccessivamente impegnativi, in quanto sono proprio dedicati alla preparazione per le “corse” dei mesi a venire.

Ribadisco però che le cose possono variare da azienda ad azienda, quindi controllare sempre e comunque non fa male ;P

 

Chi

Ok, chi…?

Il “Chi” è chiaramente chiunque voglia provare questo lavoro e le aziende che possono offrirlo, ma non solo.

Nella valutazione sul “Chi” vanno prese in esame tutte quelle persone che esistono e fanno parte della vostra vita.

Nella valutazione sul “Chi” vanno prese in esame tutte quelle persone che esistono e fanno parte della vostra vita.

Andare all’estero a lavorare non è sentimentalmente una passeggiata, e va ponderato bene come passo, a maggior ragione se siete in una relazione.

Parlando per esperienza personale relativamente recente, la distanza è qualcosa che può distruggere un rapporto, per quanto solido possa sembrare.

Non dico questo per scoraggiare, assolutamente, ma per invitare a una riflessione matura e consapevole.

Se si riesce a trovare lavoro in Europa i problemi sono sicuramente inferiori, visto che con un volo di 1:30, 1:40 si arriva ovunque, e i prezzi sono, se non contenuti, non da dover vendere un rene.
Chiaramente se si trova negli States o in Canada o in Australia le cose cambiano.

La risposta è semplice: chiunque!

Nel “Chi” va altresì specificato chi sono i candidati ideali per questo lavoro.

La risposta è semplice: chiunque!

Ci sono giusto un paio di presupposti:  la conoscenza della propria lingua madre (da non dare per scontata in Italia :P) e un buon livello di Inglese.

Per il resto non c’è bisogno di esperienza pregressa o altre competenze specifiche che richiedano studi o corsi.

Ovvio, la passione per i videogiochi aiuta, un minimo di programmazione può essere interessante per l’azienda, ma sono sostanzialmente tutti “inpiù”.

Se si ha intenzione di provare a presentarsi come traduttore le cose si complicano leggermente, ma ci sono anche alcune facilitazioni.

Ai traduttori è richiesta una laurea in lingue e, per alcune aziende, un anno o più di esperienza.

Il lato positivo è che se siete traduttori da Japponese a Italiano, le cose si facilitano, in quanto non è necessariamente richiesta esperienza e vi sono molte richieste, a fronte di un’effettiva quantità di traduttori bassa.

 

Cosa

Cosa bisogna sapere prima di imbarcarsi in quest’avventura?

Beh, bene o male tutto quello scritto fin ora, ma qualche specificazione in più c’è sempre.

Non si sta otto ore a giocare ai videogiochi

Quella qui di fianco è una missconception che più di una volta mi ha fatto sorridere, ma che fa anche un po’ girare le balle.

Questo lavoro richiede grande capacità di attenzione per lunghi periodi, occhio per i dettagli, conoscenza della grammatica e della sintassi Italiana, conoscenza dei modi di dire Inglesi e loro traslitterazioni in Italiano, adattabilità nei confronti dei temi trattati dal gioco in esame e conoscenza delle limitazioni imposte dal mercato Italiano.

Non è un lavoro “tutto rose e fiori” o “che figata, giocherò in anteprima al prossimo [inserire titolone AAA]”

Il workflow l’ho già sviscerato nel mio precedente articolo sul tema, ma voglio ribadire anche qui che non è un lavoro “tutto rose e fiori” o “che figata, giocherò in anteprima al prossimo [inserire titolone AAA]”.

Questo lavoro può essere a volte un po’ ripetitivo, ma regala un sacco di soddisfazioni.
Vedere il proprio nome nei credits di un titolo che diventa poi top 5 delle vendite, per esempio, della DS per il successivo anno, è una cosa che anche se il gioco in sé ti fa cagare, al tuo ego fa bene.

Ora mi si potrebbe dire “ma chi li guarda i credits?” ve lo dico io chi: le altre Software House.
Se un gioco a cui avete lavorato vende bene nel vostro paese, nel momento in cui un’altra SH vuole localizzare in Italiano, potrebbe fare una bella indagine di mercato e vedere quali sono le aziende che hanno localizzato giochi di successo, o adirittura i singoli tester che vi hanno lavorato, se la SH in esame ha un comparto di localizzazione interno, e contattare direttamente la persona.

Ah, come da incipit e immagine lassù in alto, se siete GrammarNazi™ spudorati e incurabili, questo lavoro vi regalerà un sacco di bei momenti.

 

Come

Il “Come” cari amici, è tutto nelle vostre mani.

Imparate l’Inglese se non lo sapete, se già lo sapete miglioratelo, ascoltando e traducendovi canzoni, guardando film e serie in lingua originale (ne guadagnano anche 1000000 punti in godimento quando ci prendete la mano e l’orecchio), rispolverate la grammatica Italiana, che è sempre bella e interessante, anche se ce l’hanno fatta odiare all’inverosimile, parlatene con amici e parenti, confrontatevi con loro sull’eventualità, guardate le offerte, controllate come si vive nei paesi dove ci sarebbe possibilità e, perché no, rompetemi le palle a me o a chi sapete già fa questo lavoro!

Io non assicuro risposte immediate, ma appena posso qualcosa vi dico :) (PM sono graditi per porre domande).

 

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