Kobo Glo Vs. Kindle Paperwhite #LegaNerd
di
itomi itomi
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Kobo Glo Vs. Kindle Paperwhite

Kobo Glo Vs. Kindle Paperwhite

Produttore Kobo Amazon
Modello Glo Kindle Paperwhite
Dimensioni 157 x 114 x 10 mm 169 x 117 x 9,1 mm
Peso 185 grammi 213 grammi
Colori disponibili Nero notte, rosa tramonto, blu luna, argento stellare Nero
Display 6″, eInk 6″, eInk
Risoluzione 1024×768, 16 livelli di grigio, 212 ppi 1024×768, 16 livelli di grigio, 212 ppi
Luce Sovrailluminazione ComfortLight Sovrailluminazione Paperwhite
Touchscreen Si, a infrarossi Si, capacitivo multitouch
Tasti Fisici On/Off dispositivo, On/Off luce On/Off dispositivo
Connettività Wi Fi 802.11 b/g/n e Micro USB Wi Fi 802.11 b/g/n e Micro USB, disponibile modello con 3G a 189€
Memoria Disponibile 1,25 GB, possibilità di espansione fino a 32 GB con scheda Micro SD. 1,25 GB
Durata della batteria* 1 mese 2 mesi
Tipi di file supportati EPUB, PDF, JPEG, GIF, PNG, BMP,TIFF, TXT, HTML, RTF, CBZ, CBR AZW3, AZW, TXT, PDF, CBZ, MOBI non protetto, PRC nativo;
Prezzo 129 € 129 €

E’ arrivata la scimmia dell’eReader con lucina eh?
Quindi state guardando da settimane internet, recensioni, video, caratteristiche. State cercando un nuovo eReader: magari è il vostro primo oppure volete cambiare il vecchio perché quest’anno è arrivata la prima grande novità in questo mercato, la sovrailluminazione che consente l’utilizzo di questi lettori di eBook anche al buio o comunque in condizioni di scarsa illuminazione.

Figata. Finalmente posso leggere a letto, la sera, senza dover comprare una cover da 50 euro oppure una lucina “clip” orrenda che tende poi a staccarsi quando mi giro e mi fa diventare matto con i riflessi e “spot” di luce che crea sullo schermo.

Le nuove tecnologie di sovrailluminazione consentono un’illuminazione uniforme dello schermo e soprattutto emettono la luce lateralmente e non verso chi guarda il dispositivo (come avviene nella retroilluminazione) consentendo quindi una lettura al buio senza affaticare troppo la vista. #megusta

Il problema è che questi benedetti nuovi eReader, fino a poco tempo fa, non erano disponibili in Italia. Tutto è cambiato molto recentemente: La prima ad arrivare è la Kobo, azienda canadese, che ha fatto un accordo di esclusiva per la distribuzione sul mercato italiano con Mondadori e ha lanciato, tra gli altri, il suo Kobo Glo in Italia a partire da inizio ottobre.

Poi, a sorpresa, Amazon ha reso disponibile la scorsa settimana anche in Europa, compresa l’Italia, il suo Kindle Paperwhite.

Il Paperwhite è in preordine, le prime consegne erano attese per fine novembre, ma sono già esaurite e se lo si ordina ora lo si riceverà il 10 dicembre.

Il Kobo Glo è già ufficialmente disponibile e già fisicamente presente nei negozi Mondadori in giro per l’Italia, ma è anch’esso esaurito online, con le consegne in caso di ordine oggi previste per il prossimo 13 novembre.

Insomma, stanno vendendo, e anche tanto. Ma quale dei due è il migliore?

Come voi, ho scandagliato la rete, visitato i negozi, chiesto consiglio, contattato i produttori per delucidazioni. Il risultato è la tabella qua sopra e un sacco di considerazioni e dettagli più o meno importanti che, forse, vi aiuteranno nella scelta o, più probabile, vi renderanno il tutto ancora più difficile.

Hardware


A livello hardware i due dispositivi sono praticamente identici, con però un paio di punti a favore di Kobo: In particolare il Kobo Glo è più piccolo e leggero del Paperwhite, oltre ad offrire una porta MicroSD per espanderne la memoria, cosa non fondamentale se leggete libri, ma se vi andrà in futuro di leggere anche fumetti ecco che fino a 32Gb di spazio aggiuntivo non fanno schifo per niente.

Notare come nella tabella abbia indicato lo spazio disponibile: Entrambi i dispositivi hanno infatti 2Gb di memoria interna, ma più o meno la metà di questi sono già occupati dal sistema operativo.

Il Kindle Paperwhite risponde con una durata della batteria più lunga (il doppio del Glo secondo Amazon) e un touchscreen capacitivo multitouch contro quello a infrarossi del Kobo.

Sulla batteria c’è poco da dire: Più dura, meglio è, ma è anche vero che su queste durate un mese o due cambia veramente poco nell’uso vero e proprio, semplicemente durano entrambi tantissimo.

Capacitivo contro infrarossi.
Sul touchscreen invece c’è da fare un discorso a parte: Entrambe le tecnologie (capacitivo e IR) hanno pro e contro. Lo schermo capacitivo del Kindle è più preciso e di conseguenza facile da usare.

Di contro quello a infrarossi del Kobo può essere usato anche con i guanti, aspetto da non sottovalutare per chi legge in mobilità o all’aperto.

Per finire l’estetica dei due eReader è una questione di gusti: Si assomigliano moltissimo, l’unica vera differenza è che il Kindle è disponibile solo nero, mentre il Kobo in quattro diversi colori.

Entrambi i dispositivi non presentano tasti fisici per l’avanzamento di pagina o per il ritorno alla home, ma solo un tasto per l’accensione / spegnimento / standby.

Il Kobo per la verità, al contrario del Kindle, ha anche un secondo tasto fisico indipendente per l’accensione e spegnimento dell’illuminazione, una bella comodità, non fondamentale, ma apprezzabile.

Software


A livello software le differenze si fanno sentire un po’ di più, con entrambi i “giocatori” che cercano di mettere sul tavolo belle carte.

Meglio instabile con feature o stabile senza?
La prima doverosa premessa da fare è che se cercate un po’ di feedback online scoprirete che gli utenti Kobo sembra non facciano altro che lamentarsi del software del loro eReader. In generale pare che Kobo abbia il brutto vizio di tirare fuori un firmware, distribuirlo, fare scoprire i bug agli utenti e poi risolverli con molta calma. #nobuono

Il software del Kobo Glo pare abbastanza stabile, ma il feedback generale è che è meno fluido e “scattante” di quello del Kindle. Amazon è famosa proprio per la sua politica del “poco, ma buono”: cioè meno feature, ma funziona tutto benissimo.

Sinceramente, per uno come me, non è poi questo gran vantaggio. Mi spiego: Il Kobo Glo offre delle feature aggiuntive a livello software rispetto al Kindle, e neanche poche. Se questo vuole dire avere funzionalità interessanti in più e contemporaneamente un firmware un po’ più lento che magari verrà comunque corretto nel tempo… non mi pare poi così male.

Il Paperwhite di “nuovo” porta un’interfaccia di navigazione della libreria e dello store aggiornata, la funzione “time to read” (che ti dice quanto ti manca a fine capitolo o fine libro, carina) e X-Ray (di dubbio utilità, statistiche del libro in lettura, presente solo nei libri acquistati da Amazon, bello da vedere una volta e mai più).

Il Kobo ha invece feature più “pratiche” e che personalmente mi interessano di più: E’ molto più personalizzabile per esempio l’aspetto dei caratteri in lettura, sono presenti un’infinità di caratteri diversi di cui è possibile modificare tutto (grandezza, interlinea, ecc.) compreso, feature esclusiva di Kobo, lo spessore del carattere stesso, particolare tutto meno che trascurabile visto la nuova tecnologia di illuminazione che questi eReader portano sul mercato.

Altra feature interessante di Kobo è l’attenzione del produttore verso l’interazione sociale e relative statistiche. Molto bella la schermata che ti riassume le tue statistiche di lettura per esempio, con tanto di achievements e relativa gamification che incentiva la lettura e, in generale, mi piace un casino.

Reading Life mi pare una figata
Sarà stupido, ma mi piace molto sapere di aver letto tot mila pagine o sbloccare l’achievement “zombie” perché leggo molto durante le ore piccole. Il tutto è chiamato “Reading Life”, trovate più informazioni a tal proposito sul sito di Kobo.

Entrambi i dispositivi sono accompagnati da i soliti companion reader disponibili per praticamente tutte le piattaforme (PC, Mac, iOS, Android) con i quali è possibile continuare la lettura sul proprio cellulare, computer o tablet quando non si ha per le mani il proprio eReader. Una bella comodità introdotta per prima da Amazon con le varie app e relativ “Whispersync” e poi copiata bellamente da Kobo.

Amazon offre un comodo servizio di conversione automatica via email ai suoi clienti: In pratica mette a disposizione un’email personale @kindle.com alla quale è possibile inviare documenti o ebook che verranno automaticamente convertiti e copiati sul proprio Kindle. Una bella comodità che però, devo dire, ho usato solo un paio di volte. Nella pratica di tutti i giorni i libri li converto con Calibre e li copio col cavo USB… anche perché dobbiamo anche renderci conto che non è che copierete e convertirete decine di libri al giorno… non so quanto leggete veloci voi, ma io più di uno al mese faccio fatica attualmente.

Veniamo quindi al supporto per i diversi formati: In questo campo Kobo domina, essendo una piattaforma “aperta”, per così dire, e supportando quindi il formato ePub oltre a svariati altri. In generale anche qui è un “non problema” visto che con Calibre si può convertire tutto o quasi, ma è chiaro che se avete già una libreria di ebook di Amazon o di altri store allora si, può diventare un problema. Per me non lo è, converto tutto e me ne infischio dei formati proprietari.

Interessante il supporto nativo del Kobo per il formato CBR/CBZ (Comic Book Archive) che, insieme alla possibilità di usare microSD, ne fa un ottimo reader per fumetti… sempre che vi vada bene leggere in bianco e nero su un 6 pollici chiaramente. Il consiglio generale è sempre quello che se volete comprare questi eReader per leggere fumetti avete capito poco: Compratevi un tablet che offre uno schermo a colori e grande il giusto. Se invece leggete libri/romanzi e, ogni tanto vi va di leggere anche un fumetto che non sia un graphic novel… ci può stare anche un eReader come il Kobo.

A livello di assistenza e garanzia i due prodotti hanno entrambi ottime credenziali. Il Kindle ha dalla sua di essere un prodotto Amazon, il che vuol dire che l’assistenza clienti è perfetta e che 9 volte su 10 ad ogni problema vi ritroverete con un Kindle nuovo recapitato a casa. Su questo Amazon è difficile da battere e non è poco.

Il Kobo ha il vantaggio di essere venduto, oltre che online, anche nei negozi Mondadori in giro per l’Italia. Questo vuol dire che potete anche subito andarlo a vedere di persona prima di comprarlo e sfruttare il punto vendita anche per l’assistenza (almeno spero, non ho trovato conferme ufficiali su questo aspetto)

Quindi? Che compro?

E’ molto dura scegliere.
Non lo so. Sulla carta il Kobo vince su molti fronti e, in generale, sembra migliore del Kindle Paperwhite. E’ anche vero che il Kindle ha dalla sua stabilità e solidità di Amazon e, anche offrendo meno fighetterie del Kobo, non è certo poco.

Sinceramente non mi sento di consigliarne di più uno o l’altro perché, come abbiamo visto, il tutto dipende molto dall’uso che se ne vuol fare. Quello che volevo fare in questo articolo era riportare tutti i “fatti” il più completamente possibile. Sicuramente ho scordato qualcosa e sicuramente me lo farete notare nei commenti: Ben venga, aggiorno in fretta come sempre.

Voi cosa comprerete? Il Kobo o un Kindle?

Amazon Kindle Paperwhite (amazon.it)
Kobo Glo (inmondadori.it)

 

*La durata della batteria varia immensamente per entrambi i dispositivi, in base all’uso quotidiano, all’uso del WiFi e della luce integrata. E’ molto difficile comparare i due dispositivi, i dati riportati sono quelli comunicati da Kobo e Amazon.

itomi

Antonio Moro a.k.a. itomi

Fondatore e capo redattore di Lega Nerd. Scrivo editoriali e recensioni su tecnologia, innovazione e pop culture. Mi occupo di UI/UX e direzione creativa, soprattutto su progetti web e gaming. Faccio cose e conosco gente su internet dal 1996. Più info su antoniomoro.com e itomicreative.com
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giovedì 18 ottobre 2012 - 14:24
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