PKNA: Paperinik New Adventures #LegaNerd
di
Kaarme Kaarme
7

Poche ragazze da quelle parti!

La Nascita

PKNA – Paperinik New Adventures è una serie a fumetti pubblicata dal 1996 fino al 2001. All’epoca della sua pubblicazione, la testata rappresentava una novità nel panorama dei fumetti Disney italiano: nuovo formato, nuovo stile di disegno, più simile ai comics americani. La serie aveva carattere fortemente sperimentale, non si era ancora sicuri di portare avanti il progetto, tanto che la numerazione degli albi non cominciò dal numero 1, ma dal numero Zero. L’incertezza si protrasse per i successivi due numeri, lo 0/2 e lo 0/3, tanto che gli albi uscivano a intervalli di tempo irregolari. A questo punto il successo di pubblico convinse la Disney a mandare avanti il progetto PKNA regolarmente, e finalmente si partì con l’agognato numero 1.
Le novità più interessanti della serie riguardavano la trama e i suoi particolari sviluppi.

In sostanza, protagonista della serie è Paperino, alias Paperinik, che viene chiamato a fronteggiare numerose minacce: i terribili alieni (gli Evroniani) che minacciano di conquistare la terra, viaggi nel tempo, intelligenze artificiali impazzite e quant’altro. È probabilmente il più “nerd” tra i fumetti Disney mai pubblicati.

I Protagonisti Principali

L’Imperatore troppo vuole e tutto stringe (antico proverbio evroniano)

– Paperinik/Paperino. Il papero più simpatico e sfortunato di Paperopoli, di notte si trasforma nel paladino della giustizia Paperinik. Diventato custode della Ducklair Tower, conosce qui l’intelligenza artificiale Uno, che lo aiuterà a combattere i nuovi e insidiosi nemici.

– Uno. Intelligenza artificiale dalle incredibili capacità, amico di Pk, costruito da Everett Ducklair prima che questi si ritirasse in un eremo orientale. Si identifica con la DT e permette il funzionamento sia dell’edificio che dei numerosi congegni e macchinari al suo interno (compresa un’astronave!). Nel futuro diventerà un droide noto come Odin Eidolon.

– Lyla Lay. Giornalista di Channel 00 è in realtà un’agente della Polizia Temporale, incaricata di verificare personalmente il giusto svolgersi del continuum del tempo. Grande amica di Pk.

– Angus Fangus. Giornalista neozelandese di Channel 00, il cui scopo è screditare Pk agli occhi dell’opinione pubblica. Giornalista d’assalto, non ha paura di pestare i piedi ai potenti, e si ritroverò spesso a collaborare con lo stesso Paperinik.

– Gli Evroniani. Popolo alieno molto aggressivo il cui scopo è trasformare le popolazioni dei vari pianeti in coolflames, schiavi simili a zombie, per assorbirne le energie emozionali, fonte del loro nutrimento. Sono i responsabili della caduta del pianeta Xerba, pianeta natale di Xadhoom.

– Xadhoom. Scienziata del pianeta Xerba, conquistato e sottomesso dagli Evroniani, è capace di convogliare e utilizzare a piacimento ogni forma di energia. Alleata di Paperinik, il suo unico scopo è la vendetta verso gli stessi Evroniani.

– Il Razziatore. Cronauta, ovvero viaggiatore nel tempo al soldo di una misteriosa Organizzazione criminale. Il suo scopo è depredare i tesori di ogni tempo e dimensione. Nato come personaggio malvagio, il suo ruolo lungo la serie si dimostra molto eterogeneo, che lo portano a schierarsi spesso al fianco di Paperinik (e persino a diventare re di una civiltà parallela!).

L’Innovazione

“Eddovèlanovità?”, direte giustamente voi?
La novità è il suo carattere assolutamente rivoluzionario all’interno dell’universo Disney: un protagonista, fino ad allora protagonista di storie per bambini (o per adulti seduti sulla tazza del water), diviene protagonista di una serie in cui

– Le storie dei singoli albi non sono autoconclusive in senso stretto: le storie dell’epoca lo erano (al massimo continuavano per 3/4 albi, il tempo di vendere tutti i pezzi di un gadget). Finita la storia, tutto tornava come prima. In PKNA a ogni albo corrispondeva una storia che era ben inserita in un contesto più ampio e riprendeva in seguito da dove era stata lasciata, mantenendo gli strascichi e le modifiche che aveva introdotto. I personaggio delle varie “saghe” potevano interagire attivamente tra loro;

– I personaggi possono morire. Sì, avete capito bene: nelle storie dei paperi in pratica non muore mai nessuno, anche il più cattivo dei cattivi si salva. Qui invece, solo nei primi 4 albi, muoiono un botto di Evroniani, e si possono notare diversi personaggi “buoni” ridotti irreversibilmente a zombie (i coolflame). In un albo (“Terremoto”) viene addirittura sventata la morte di milioni di persone nella costa occidentale degli Stati Uniti! Un bel progresso rispetto al cattivo di turno che si limitava a voler conquistare il mondo;

– La tecnologia diventa più realistica. Finiti i tempi in cui Archimede inventava i gadget più assurdi (non è un complimento), ora questo compito è demandato a scienziati in crisi di coscienza o a intelligenze artificiali che inventano armi ed equipaggiamenti diversi in funzione del contesto in cui verranno usate. Abbondano le spiegazioni pseudoscientifiche;

– La psicologia dei personaggi viene amplificata e approfondita. Il confine tra bene e male non è più così netto (è giusto uccidere milioni di persone per regalare nuove incredibili risorse alle restanti), i complotti incrociati abbondano in ogni dove, i rapporti tra i personaggi si fanno più complessi e sfocati (persino per gli alieni evroniani viene concepita una complessa struttura sociale);

– I personaggi possono sacrificare la loro vita volontariamente. Si pensi al Razziatore (n. 33, “Il Giorno che Verrà”), o a Xadhoom, che sacrifica se stessa per trasformarsi in un nuovo sole da donare al suo popolo esiliato, liberandosi così dai sensi di colpa che la consumavano sin dall’inizio della serie. O Grrodon, l’ultimo evroniano rimasto sulla Terra, che ormai sconfitto decide di suicidarsi disintegrandosi nello spazio (e sorprendentemente gli viene permesso di farlo, porgendo il fianco a una sorta di interpretazione pro-eutanasia);

– I diritti degli esseri viventi, biologici e non. È giusto che i droidi abbiano diritti e doveri al pari degli esseri umani? In PKNA sì, ed essi combattono per ottenerli;

Insomma è un fumetto palloso? NO, perché nonostante ambientazioni a tratti tetre e degne di Alien, non manca l’umorismo e un feroce sarcasmo piuttosto nuovi nell’ambiente, più vicini all’ironia di cui sono pervase le storie di Silvia Ziche (che proprio nel 1996 farà esordire il suo “Papero del Mistero”). Non manca inoltre una certa malizia piuttosto inedita verso il genere femminile, con personaggi come Lyla e il tenente Flagstarr che mostrano spesso forme invidiabili (POPPE!! :D ).
Persino l’angolo della posta diventa uno spazio divertente per prendere in giro i lettori e la serie stessa (il detto “Poche ragazze da quelle parti!” nasce come risposta a un lettore troppo precisino e diventerà un must della posta!). Le beffe ai lettori continuano proponendo divertenti “prove” da superare per ottenere la Pkard, gadget agognatissimo dai fans, ribattezzati Pkers.

Le Miniserie

Affianco alle trame principali vengono proposte miniserie sulle improbabili avventure di personaggi secondari come Angus Fangus, Lyla, Trip (il figlio del Razziatore), e gli stessi evroniani, il tutto a carattere fortemente ironico.

Conclusioni


PKNA chiude i battenti nel 2001. La serie regolare conta 49 numeri (l’ultimo è un doppio numero 49/50), 3 numeri 0 e 4 Speciali, con un successo strepitoso a bilancio e il pregio di riuscire a dare una conclusione alle vicende narrate. PKNA è stata la serie ideale per chi all’epoca aveva solo pochi anni (ma anche no) e si è ritrovato catapultato in un mondo decisamente più nerd, avventuroso, più adulto pur mantenendo la simpatia e la familiarità dei paperi, una sorta di passaggio naturale tra Topolino e Batman. Non a caso il fumetto è stato anche esportato nel resto del mondo riscuotendo ovunque consensi pressoché unanimi.

Ps: ringrazio @fattanz , @drummerbaglio , @enea , @wyllyamnredd , @artemism e @bettons per gli interessanti spunti e informazioni nei rispettivi commenti.

Ps2: dal febbraio 2012 la Gazzetta dello Sport ripropone una raccolta, Pk – Il Mito, che raccoglie tutti i volumi di Pkna (e le due serie successive, che ebbero successo molto inferiore alla prima). Se vi intriga come incauto acquisto, il link è questo: Pk – Il Mito.

Fonti:
PKNA, Paperinik New Adventures (wiki)
PKNA, Paperinik New Adventures (dcleaguers.it)

L’Immagine di testa è tratta dal Deviantart di @tera

Kaarme

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venerdì 27 luglio 2012 - 12:24
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